I cedri di piazza Europa a Cuneo non subiranno il taglio, non saranno abbattuti. La sindaca Patrizia Manassero lo ha annunciato la sera di martedì 24 marzo in Consiglio comunale. Ha in questo modo anticipato la sentenza del Consiglio di Stato, messo in agenda per il 25 giugno, su un ricorso di associazioni e cittadini.
Un progetto di riqualificazione urbana della piazza e dell’area, che comprendeva l’abbattimento di dieci grandi cedri e la loro sostituzione con 52 di alberi più piccoli aveva generato proteste che duravano da mesi, incontri continui, ricorsi in giustizia e proteste.
Al momento in cui il cantiere preparava il taglio, il 21 febbraio, la piazza è stata progressivamente occupata, mostrando lunedì 23 febbraio anche un possibile problema di ordine pubblico. Soprattutto si registrava uno scollamento tra il Comune, con una maggioranza di sinistra, e la popolazione di un quartiere che in linea di principio dovrebbe essere parte della sua base elettorale.
Il Consiglio di Stato ha poi risolto la questione. Il 5 marzo ha messo una sospensiva sul taglio, in attesa della propria sentenza del 25 giugno. I cedri erano salvi, per il momento.
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La decisione del Comune dettata dalla scadenza del finanziamento
Insieme alla decisione di non abbattere i cedri, comunicata il 24 marzo, è emerso anche il problema del finanziamento che era stato assegnato. Si tratta di 3,3 milioni di euro, inquadrati nel Bando Periferie della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il fatto che il Consiglio di Stato abbia stabilito di adottare la propria sentenza sui cedri il 25 giugno prossimo, aveva messo a rischio il progetto nel suo insieme. infatti, il Bando Periferie era rientrato nel PNRR (NextGenEU per l’Italia), in cui le operazioni si devono concludere entro il 30 giugno 2026. Anche con fondi nazionali, si dovrebbero in ogni caso chiudere entro giugno 2027.
La decisione di non tagliare i cedri era dunque in qualche modo obbligata dalle date. Una nota della sindaca Manassero aveva anche fatto intendere che non vi erano i tempi per una nuova progettazione e poi esecuzione, neanche entro metà 2027.
Nel corso della riunione dei capigruppo dei Consiglio comunale di Cuneo, il 20 marzo scorso, si stava ancora ragionando su come risolvere il problema della mancata spesa, per esempio con un intervento parziale in piazza Europa, senza toccare i cedri. Il 24 marzo, in Consiglio comunale si è invece inteso che non vi erano i tempi né per rivedere la progettazione e riapprovarla, né per poi eseguirla. La sindaca ha comunque detto che qualcosa, prima o poi, a piazza Europa si farà.
Ancora, l’ipotesi è di spostare almeno parte delle risorse su un altro intervento dello stesso Bando Periferie, che riguarda un parcheggio di attestamento nell’area detta Campidoglio. Anche su questo, però, le idee dovranno confrontarsi con i tempi amministrativi e di esecuzione.
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