Il “Coccoi cun s’ou” è un pane decorato a mano e arricchito con uova divenuto nel tempo una ricetta simbolo della Pasqua in Sardegna (“Sa Pasca Manna”) dal forte valore augurale. La sua forma, spesse volte similare a un Sole o arricchita da motivi floreali e intrecci, richiama difatti la rinascita e la fertilità, mentre l’uovo incastonato nell’impasto rappresenta la vita che si rinnova.
In passato, quando il cioccolato tanto di moda ai giorni nostri era invece raro o comunque costoso, tale pietanza era donata ai bambini e ai famigliari come segno di prosperità. Derivato dalla tradizione del “Coccoi a pitzus”, pane artistico tipico delle grandi occasioni, esso resta attualmente una delle espressioni più affascinanti e scenografiche dell’arte panificatoria sarda.
Gli ingredienti
La ricetta di questo pane tipico della Pasqua in Sardegna si fonda su pochi ingredienti essenziali, che raccontano la sobrietà della cucina contadina di un tempo, fatta di materie prime semplici che sapevano creare però piatti gustosi. Si tratta di semola di grano duro (1 chilogrammo), lievito di birra(30 grammi), acqua tiepida (circa 500 millilitri), sale (quanto basta) e uova (4 da inserire nell’impasto e uno extra per spennellare la superficie prima della cottura).
In alcune versioni le uova sono soltanto sbollentate per pochi minuti prima di essere incastonate, così da completare la cottura in forno e assumere la tipica consistenza delle uova sode. Le varianti non riguardano tanto gli ingredienti quanto la forma e la dimensione e prevedono un unico grande pane oppure piccoli “Coccoi” individuali, talvolta modellati a forma di animali, fiori o figure simboliche.
La preparazione del “Coccoi cun s’ou”, il pane della Pasqua in Sardegna
La preparazione del “Coccoi cun s’ou” inizia lavorando la semola con il lievito sciolto in acqua tiepida e aggiungendo gradualmente acqua salata sino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Dopo una prima lievitazione di circa due ore, si passa alla fase più creativa, nella quale esso è modellato in forme decorative, incidendo la superficie con forbici o rotelle per creare motivi raffinati.
È alla fine di tale importante quanto divertente passaggio della ricetta che devono essere inserite le uova, precedentemente sbollentate per quattro minuti in acqua bollente, fissandole alla base con strisce di pasta. Dopo una seconda lievitazione di circa una ora, la pagnotta deve essere spennellata con uovo sbattuto e cotta in forno statico a 200 gradi per circa 45 minuti, sino a ottenere una crosta dorata e croccante.
Una volta pronto, il pane della Pasqua in Sardegna si presta a diversi abbinamenti con salumi e formaggi tipici ma anche altri piatti pasquali delle Alpi come l’agnello arrosto. Gustabile anche semplicemente da solo, una volta raffreddato esso può essere arricchito di uova di cioccolato fondente a sostituire quelle sode per una proposta più moderna e sicuramente golosa che piaccia anche ai piccoli.
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