Il tunnel di Tenda avrà una seconda canna secondo il progetto originario, utilizzando e allargando quella storica. Dopo un periodo di silenzi e alcune proposte – tra cui l’idea di farne un passaggio per i soli ciclisti – negli ultimi giorni sono stati adottate le prime decisioni, con l’ipotesi di far partire la gara peri lavori nell’estate, forse già a luglio.
La situazione attuale resta però problematica: il tunnel, a una sola canna, è aperto dal 28 giugno 2025, ma a un anno di distanza è ancora con traffico alternato in settimana in due sole fasce orarie al mattino e alle sera, e nel weekend durante il giorno intero.
I tornanti di accesso sul lato francese richiedono ancora lavori, ma all’interno dell’opera il sito dell’Anas indica che tutto è fatto, impianti compresi. Si è inteso che l’impresa incaricata dovrebbe lasciare i luoghi il prossimo novembre, segno che per i tornanti occorre ancora tempo.
il tema del tunnel stradale di Tenda potrebbe anche essere evocato nel corso del vertice Italia-Francia previsto ad Antibes, il prossimo 25 giugno, mentre la Commissione intergovernativa dovrebbe riunirsi il prossimo 2 luglio, per parlare forse anche di orari di apertura.
Un collegamento per le bici?
Il dibattito recente si è sviluppato sulla canna storica. Il progetto iniziale prevedeva la costruzione della nuova galleria per un senso di marcia e il successivo riallargamento della vecchia, da destinare all’altro senso.
Il viceministro alle infrastrutture e ai trasporti Edoardo Rixi ha avanzato l’ipotesi di usare la nuova galleria in entrambe le direzioni – con interventi sul sistema di areazione, e di utilizzare la vecchia galleria, pur rinnovata, ma con meno lavori e meno tempo necessario, per le biciclette e l’eventuale soccorso.
Amministratori italiani e francesi si sono espressi in senso contrario. La sindaca di Tenda, Sylvie Moreau, ha detto che comunque la trasformazione a doppio senso richiederebbe interventi sugli impianti, e che rimarrebbe un problema di sicurezza dovuto al doppio transito. Inoltre, con due gallerie, in caso di incidente o incendio, una canna potrebbe restare utilizzabile; con una sola galleria bidirezionale, un evento critico rischierebbe di bloccare nuovamente il collegamento.
Il Comitato di monitoraggio del Tenda
Il 5 giugno, sul versante italiano, si è riunito il Comitato di monitoraggio del Tenda, composto dagli amministratori locali, e si è espresso ugualmente per la realizzazione di una seconda canna completa, come da progetto iniziale. Erano presenti il presidente della provincia di Cuneo, Luca Robaldo, i sindaci di Cuneo, Patrizia Manassero, di Borgo, Roberta Robbione, di Robilante, Enrica Giraudo, di Vernante, Gian Piero Dalmasso, di Limone Piemonte, Massimo Riberi insieme al presidente della Camera di Commercio, Luca Crosetto. Il viceministro Rixi ha quindi confermato la continuità della posizione italiana nell’esecuzione con due canne stradali secondo il progetto originario.
A seguire, si sono già notate le prime decisioni utili, come riportato da La Stampa, per esempio circa il collocamento dei materiali di scavo e di alesaggio della canna storica.
Il costo aggiornato dell’opera
Il nuovo costo dell’intervento è stato aggiornato a circa 350 milioni di euro, dunque con 95 milioni di aumento rispetto ai valori iniziali. Il completamento delle opere dovrebbe avvenire entro il 2030. Il finanziamento di entrambe le parti, secondo le quote concordate, dovrebbe essere già confermato.
Intanto, i lavori all’interno della canna già aperta sono completati e quelli sui tornanti sono in completamento. Bisognerà vedere se potranno migliorare i flussi e dunque gli orari di apertura.
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