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    Home » Articoli » I Calanchi di Marsiglia, la costa tra roccia e Mar Mediterraneo
    Nos Alpes alla scoperta…

    I Calanchi di Marsiglia, la costa tra roccia e Mar Mediterraneo

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino15 Agosto 2026
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    Il Calanco d’En-Veu, uno dei Calanchi di Marsiglia, Le Calanque d’En-Veu, l’un des Calanques de Marseille (c) (c) CC BY-SA 4.0, kallerna, Wikimedia Commons
    Il Calanco d’En-Veu, uno dei Calanchi di Marsiglia, Le Calanque d’En-Veu, l’un des Calanques de Marseille (c) (c) CC BY-SA 4.0, kallerna, Wikimedia Commons

    A sud di Marsiglia, lungo la costa verso Cassis, il paesaggio cambia rapidamente e alle aree urbane si sostituisce una successione di pareti calcaree, promontori e profonde insenature affacciati sul mediterraneo e conosciuti come Calanchi. Tale tratto di costa lungo oltre 20 chilometri possiede una doppia e contrastante anima, sito a breve distanza da una grande città ma con caratteristiche e fragilità proprie di un ambiente naturale.

    I Calanchi di Marsiglia

    Nel massiccio compreso tra Marsiglia e Cassis i Calanchi si dipanano lungo una costa molto frastagliata, creando un alternarsi di falesie bianche, piccole spiagge, porticcioli e passaggi rocciosi. Tale loro particolare conformazione ha origini molto antiche poiché le rocce che formano larga parte del massiccio sono calcari sedimentari depositatisi sul fondo del mare milioni di anni fa.

    Nel corso del tempo i movimenti tettonici hanno sollevato tali formazioni, mentre l’erosione ha inciso le fratture e le vallate, contribuendo a creare la costa oggi protetta dal Parco nazionale dei Calanchi istituito nel 2012. Il risultato è un territorio articolato, dominato dai Massicci di Marseilleveyre e Puget, le cui pareti calcaree, spesse volte quasi verticali, arrivano a quote significative e si alternano a valloni, gole e cavità ma anche sorgenti e corsi di acqua sotterranei.

    I Calanchi di Marsiglia (c) Public domani, Davric, Wikimedia Commons
    I Calanchi di Marsiglia (c) Public domani, Davric, Wikimedia Commons

    Una storia che parte dalla preistoria

    I Calanchi di Marsiglia conservano peraltro tracce della presenza umana che risalgono a epoche molto lontane, tra cui per esempio la Grotta Cosquer, oggi sommersa in parte dalle acque del Mediterraneo. Le sue raffigurazioni preistoriche comprendono animali terrestri e marini e sono state realizzate quando il livello del mare permetteva l’ingresso una testimonianza dei cambiamenti subiti dalla costa nel corso delle ultime fasi dell’era glaciale.

    Nei secoli successivi il territorio è stato utilizzato per la pesca, la pastorizia, l’agricoltura e l’estrazione della pietra e le insenature sono state dotate di strutture militari per avvistare eventuali incursioni dal mare. Soltanto più di recente il massiccio è divenuto una attrazione turistica a tutti gli effetti e, in modo più specifico, una destinazione per escursionisti, arrampicatori e sportivi amanti delle onde.

    Un parco nazionale alle porte della città

    Il termine francese “calanque”, derivato dal provenzale “calanco”, indica una insenatura stretta e profonda, generalmente modellata dall’erosione di una antica valle fluviale e successivamente invasa dal mare. Il Parco nazionale che ne prende il nome comprende una parte terrestre e una vasta area marina e interessa soprattutto il territorio di Marsiglia oltre a quello di Cassis per quanto riguarda la località di Port-Miou.

    L’istituzione di tale zona protetta a diretto contatto con un grande centro urbano ha segnato una tappa importante nella tutela di un ambiente sottoposto da tempo a una forte frequentazione turistica. La protezione concerne tanto il paesaggio quanto gli ecosistemi terrestri e marini, pertanto l’accesso ad alcuni tratti può essere limitato o vietato in determinati periodi, in particolare quando le condizioni meteorologiche aumentano il pericolo di incendi.

    Il Calanco di Sormiou (c) Public domain, Vincent, Wikimedia Commons
    Il Calanco di Sormiou (c) Public domain, Vincent, Wikimedia Commons

    Da Port-Miou a En-Vau, le insenature più conosciute

    Per chi arriva da Cassis, Port-Miou rappresenta uno degli ingressi più semplici al territorio dei Calanchi, una lunga insenatura stretta tra le pareti rocciose che si distingue per la sua conformazione quasi similare a quella di un piccolo fiordo. Un tempo interessata dall’attività estrattiva della pietra di Cassis, oggi ospita la foce di un sistema idrico sotterraneo, dove l’acqua dolce entra in contatto con quella marina dando origine a un complesso sistema carsico ancora oggetto di studi.

    Proseguendo a piedi per un percorso relativamente breve ma dotato di un fondo roccioso che richiede attenzione si incontra Port-Pin, una caletta più raccolta circondata dalla vegetazione mediterranea. Più avanti si trova invece En-Vau, una delle insenature più note dell’intero massiccio, dove alte pareti calcaree racchiudono una piccola spiaggia di ciottoli e una baia dalle acque particolarmente limpide.

    Sul versante marsigliese si trovano invece Calanchi come Sormiou e Morgiou, caratterizzati anche dalla presenza dei “cabanons”, le tradizionali costruzioni legate alla vita dei pescatori e alla frequentazione estiva della costa.

    Sentieri di montagna e acceso dal mare

    Una delle caratteristiche dei Calanchi è la possibilità di attraversare un ambiente costiero con modalità quasi da escursione montana, attraverso sentieri che si sviluppano tra pendii ripidi, rocce esposte e crinali con vista sul Mediterraneo. La vicinanza al mare, però, non deve trarre in inganno poiché molti itinerari presentano passaggi impegnativi, fondo irregolare e tratti esposti, sommati a temperature elevate, scarsità di ombra e presenza del maestrale.

    Una altra variante più che apprezzata è la visita dal mare, attraverso escursioni in battello che partono da Marsiglia e da Cassis e permettono di seguire la costa dal largo, passando davanti alle principali insenature e alle pareti calcaree. Il kayak offre invece una prospettiva più ravvicinata e consente di entrare in alcune delle baie più riparate, il tutto valutando al meglio le condizioni delle acque e del vento.

    Il Calanco di Morgiou (c) CC BY-SA 3.0, Jddmano, Wikimedia Commons
    Il Calanco di Morgiou (c) CC BY-SA 3.0, Jddmano, Wikimedia Commons

    Natura mediterranea e biodiversità

    L’ambiente dei Calanchi di Marsiglia è caratterizzato da condizioni difficili per la vegetazione: il terreno è povero, le precipitazioni sono concentrate soprattutto nei mesi più freschi e durante l’estate la siccità può essere prolungata. A questo si aggiunge l’azione della salsedine e del vento, questo ultimo innesco del fenomeno della risalita delle acque profonde che porta in superficie sostanze nutritive che alimentano la vita marina.

    Tra le piante presenti si trovano il pino di Aleppo, il ginepro, la quercia spinosa e diverse specie tipiche della macchia mediterranea, alcune delle quali specificatamente adattate alla vita sulle rocce e nelle fessure del calcare. Il parco ospita inoltre numerose specie animali, soprattutto uccelli marini e rapaci tra cui aquile del Bonelli e berte, assieme a una ricca varietà di insetti e altri invertebrati tra cui coleotteri e lapidotteri.

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    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
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    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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