Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » I Calanchi di Marsiglia, la costa tra roccia e Mar Mediterraneo
    Nos Alpes alla scoperta…

    I Calanchi di Marsiglia, la costa tra roccia e Mar Mediterraneo

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino15 Agosto 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Il Calanco d’En-Veu, uno dei Calanchi di Marsiglia, Le Calanque d’En-Veu, l’un des Calanques de Marseille (c) (c) CC BY-SA 4.0, kallerna, Wikimedia Commons
    Il Calanco d’En-Veu, uno dei Calanchi di Marsiglia, Le Calanque d’En-Veu, l’un des Calanques de Marseille (c) (c) CC BY-SA 4.0, kallerna, Wikimedia Commons
    abbonati a nos alpes 2026

    A sud di Marsiglia, lungo la costa verso Cassis, il paesaggio cambia rapidamente e alle aree urbane si sostituisce una successione di pareti calcaree, promontori e profonde insenature affacciati sul mediterraneo e conosciuti come Calanchi. Tale tratto di costa lungo oltre 20 chilometri possiede una doppia e contrastante anima, sito a breve distanza da una grande città ma con caratteristiche e fragilità proprie di un ambiente naturale.

    I Calanchi di Marsiglia

    Nel massiccio compreso tra Marsiglia e Cassis i Calanchi si dipanano lungo una costa molto frastagliata, creando un alternarsi di falesie bianche, piccole spiagge, porticcioli e passaggi rocciosi. Tale loro particolare conformazione ha origini molto antiche poiché le rocce che formano larga parte del massiccio sono calcari sedimentari depositatisi sul fondo del mare milioni di anni fa.

    Nel corso del tempo i movimenti tettonici hanno sollevato tali formazioni, mentre l’erosione ha inciso le fratture e le vallate, contribuendo a creare la costa oggi protetta dal Parco nazionale dei Calanchi istituito nel 2012. Il risultato è un territorio articolato, dominato dai Massicci di Marseilleveyre e Puget, le cui pareti calcaree, spesse volte quasi verticali, arrivano a quote significative e si alternano a valloni, gole e cavità ma anche sorgenti e corsi di acqua sotterranei.

    I Calanchi di Marsiglia (c) Public domani, Davric, Wikimedia Commons
    I Calanchi di Marsiglia (c) Public domani, Davric, Wikimedia Commons

    Una storia che parte dalla preistoria

    I Calanchi di Marsiglia conservano peraltro tracce della presenza umana che risalgono a epoche molto lontane, tra cui per esempio la Grotta Cosquer, oggi sommersa in parte dalle acque del Mediterraneo. Le sue raffigurazioni preistoriche comprendono animali terrestri e marini e sono state realizzate quando il livello del mare permetteva l’ingresso una testimonianza dei cambiamenti subiti dalla costa nel corso delle ultime fasi dell’era glaciale.

    Nei secoli successivi il territorio è stato utilizzato per la pesca, la pastorizia, l’agricoltura e l’estrazione della pietra e le insenature sono state dotate di strutture militari per avvistare eventuali incursioni dal mare. Soltanto più di recente il massiccio è divenuto una attrazione turistica a tutti gli effetti e, in modo più specifico, una destinazione per escursionisti, arrampicatori e sportivi amanti delle onde.

    Un parco nazionale alle porte della città

    Il termine francese “calanque”, derivato dal provenzale “calanco”, indica una insenatura stretta e profonda, generalmente modellata dall’erosione di una antica valle fluviale e successivamente invasa dal mare. Il Parco nazionale che ne prende il nome comprende una parte terrestre e una vasta area marina e interessa soprattutto il territorio di Marsiglia oltre a quello di Cassis per quanto riguarda la località di Port-Miou.

    L’istituzione di tale zona protetta a diretto contatto con un grande centro urbano ha segnato una tappa importante nella tutela di un ambiente sottoposto da tempo a una forte frequentazione turistica. La protezione concerne tanto il paesaggio quanto gli ecosistemi terrestri e marini, pertanto l’accesso ad alcuni tratti può essere limitato o vietato in determinati periodi, in particolare quando le condizioni meteorologiche aumentano il pericolo di incendi.

    Il Calanco di Sormiou (c) Public domain, Vincent, Wikimedia Commons
    Il Calanco di Sormiou (c) Public domain, Vincent, Wikimedia Commons

    Da Port-Miou a En-Vau, le insenature più conosciute

    Per chi arriva da Cassis, Port-Miou rappresenta uno degli ingressi più semplici al territorio dei Calanchi, una lunga insenatura stretta tra le pareti rocciose che si distingue per la sua conformazione quasi similare a quella di un piccolo fiordo. Un tempo interessata dall’attività estrattiva della pietra di Cassis, oggi ospita la foce di un sistema idrico sotterraneo, dove l’acqua dolce entra in contatto con quella marina dando origine a un complesso sistema carsico ancora oggetto di studi.

    Proseguendo a piedi per un percorso relativamente breve ma dotato di un fondo roccioso che richiede attenzione si incontra Port-Pin, una caletta più raccolta circondata dalla vegetazione mediterranea. Più avanti si trova invece En-Vau, una delle insenature più note dell’intero massiccio, dove alte pareti calcaree racchiudono una piccola spiaggia di ciottoli e una baia dalle acque particolarmente limpide.

    Sul versante marsigliese si trovano invece Calanchi come Sormiou e Morgiou, caratterizzati anche dalla presenza dei “cabanons”, le tradizionali costruzioni legate alla vita dei pescatori e alla frequentazione estiva della costa.

    Sentieri di montagna e acceso dal mare

    Una delle caratteristiche dei Calanchi è la possibilità di attraversare un ambiente costiero con modalità quasi da escursione montana, attraverso sentieri che si sviluppano tra pendii ripidi, rocce esposte e crinali con vista sul Mediterraneo. La vicinanza al mare, però, non deve trarre in inganno poiché molti itinerari presentano passaggi impegnativi, fondo irregolare e tratti esposti, sommati a temperature elevate, scarsità di ombra e presenza del maestrale.

    Una altra variante più che apprezzata è la visita dal mare, attraverso escursioni in battello che partono da Marsiglia e da Cassis e permettono di seguire la costa dal largo, passando davanti alle principali insenature e alle pareti calcaree. Il kayak offre invece una prospettiva più ravvicinata e consente di entrare in alcune delle baie più riparate, il tutto valutando al meglio le condizioni delle acque e del vento.

    Il Calanco di Morgiou (c) CC BY-SA 3.0, Jddmano, Wikimedia Commons
    Il Calanco di Morgiou (c) CC BY-SA 3.0, Jddmano, Wikimedia Commons

    Natura mediterranea e biodiversità

    L’ambiente dei Calanchi di Marsiglia è caratterizzato da condizioni difficili per la vegetazione: il terreno è povero, le precipitazioni sono concentrate soprattutto nei mesi più freschi e durante l’estate la siccità può essere prolungata. A questo si aggiunge l’azione della salsedine e del vento, questo ultimo innesco del fenomeno della risalita delle acque profonde che porta in superficie sostanze nutritive che alimentano la vita marina.

    Tra le piante presenti si trovano il pino di Aleppo, il ginepro, la quercia spinosa e diverse specie tipiche della macchia mediterranea, alcune delle quali specificatamente adattate alla vita sulle rocce e nelle fessure del calcare. Il parco ospita inoltre numerose specie animali, soprattutto uccelli marini e rapaci tra cui aquile del Bonelli e berte, assieme a una ricca varietà di insetti e altri invertebrati tra cui coleotteri e lapidotteri.

    LEGGI ANCHE: Combe Laval, la strada delle vertigini nel cuore del Vercors

    Banner 300x250 Percorso in Rosso
    Featured Marsiglia
    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
    • Facebook

    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Un momento di Insoliti 2026 (c) Associazione Atitudini
    Eventi

    INSOLITI 2026 in Valle d’Aosta, come portare l’arte dappertutto e farlo sapere

    14 Agosto 2026
    Emergenza incendi in Piemonte, Émergence incendies dans le Piémont (c) ARPA Piemonte
    Ambiente e territorio

    È emergenza incendi in tutto il Piemonte

    14 Agosto 2026
    Salle du Grand Conseil à Genève, dans une scéance fictive (c) CC BY SA 4 0 Mourad Ben Abdallah Wikimedia Commons
    Economia e politica

    Ginevra, sciopero della funzione pubblica fino al 18 agosto, alla rentrée scolastica

    14 Agosto 2026
    Torino, Piazza Castello in estate (c) CC BY SA 4 0 Chensiyuan Wikimedia Commons
    Economia e politica

    Ferragosto 2026 a Torino, la città si svuota ma non si ferma: negozi aperti, strisce blu gratis

    13 Agosto 2026
    Refuge de Tête Rousse | O.Taris, Wikimedia Commons, CC-BY-SA 4.0
    Turismo e sport

    Monte Bianco: sospese le ascensioni accompagnate lato Chamonix, chiusura di due rifugi

    13 Agosto 2026
    Refuge du Goûter(c) CC BY SA 3_0 Jcsalmon Wikimedia Commons
    Turismo e sport

    Monte Bianco, alpinisti evacuati dal rifugio del Goûter con un elicottero a loro spese

    13 Agosto 2026
    Banner 300x250 Percorso in Rosso
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Il Calanco d’En-Veu, uno dei Calanchi di Marsiglia, Le Calanque d’En-Veu, l’un des Calanques de Marseille (c) (c) CC BY-SA 4.0, kallerna, Wikimedia Commons

    I Calanchi di Marsiglia, la costa tra roccia e Mar Mediterraneo

    15 Agosto 2026
    Un momento di Insoliti 2026 (c) Associazione Atitudini

    INSOLITI 2026 in Valle d’Aosta, come portare l’arte dappertutto e farlo sapere

    14 Agosto 2026
    Emergenza incendi in Piemonte, Émergence incendies dans le Piémont (c) ARPA Piemonte

    È emergenza incendi in tutto il Piemonte

    14 Agosto 2026
    Salle du Grand Conseil à Genève, dans une scéance fictive (c) CC BY SA 4 0 Mourad Ben Abdallah Wikimedia Commons

    Ginevra, sciopero della funzione pubblica fino al 18 agosto, alla rentrée scolastica

    14 Agosto 2026
    DA NON PERDERE
    Il Colle della Maddalena, Le Col de Larche (c) CC BY-SA 4.0, Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons

    Al via le operazioni di messa in sicurezza del Colle della Maddalena

    By Giorgia Gambino25 Giugno 2026

    L’obiettivo è proteggere la strada dagli smottamenti e dalle cadute di massi, attraverso un investimento da oltre 72 milioni di euro e lavori proseguiranno sino al 2030.

    Château Royal de Sarre (c) CC BY-SA 2_0 Stefano Merli Wikimedia Commons

    Valle d’Aosta ad agosto 2026: castelli, archeologia e mostre da non perdere

    4 Agosto 2026
    Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

    30 Luglio 2026
    Photographie prix carburant en Italie, 7 avril (c) Nos Alpes

    Prezzi dei carburanti diversi in Francia e in Italia, con conseguenze in Liguria

    16 Aprile 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    Cantone Giura, Canton Jura

    Fête du peuple: i giurassiani si preparano ai 50 anni del Cantone

    30 Settembre 2023
    L’Ospizio del Gran San Bernardo (Stan Shebs, CC BY-SA 3.0)

    A Massimo Farcoz e Luisa Rocchia il primo “Road to Gran San Bernardo”

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.