Le elezioni del Senato francese del 27 settembre 2026 confermano gran parte degli uscenti nei dipartimenti alpini, mentre nelle Alpes-Maritimes l’UDR di Éric Ciotti conquista due seggi. Con queste elezioni, il Rassemblement National insieme all’UDR e altri senatori riesce a comporre un gruppo politico al Senato, e questa è una novità che conferma la crescita dell’estrema destra nel panorama istituzionale in Francia.
Comunque, la destra e il centro mantengono la maggioranza.
Un altro elemento di rilievo politico riguarda l’avvenuta elezione di Renaud Muselier nelle Bouches-du-Rhône, che apre la successione alla presidenza della Région Sud, in un momento di tensioni politiche dopo la conquista di Nizza e Mentone (e dell’area delle Alpi Marittime) da parte di Ciotti e del Rassemblement national. Si sono già visti gli effetti sulla preparazione dei giochi olimpici del 2030 (Nizza non ospiterà le prove su ghiaccio, che vanno a Lione) e sui trasporti, con varie polemiche.
Un voto parziale, ogni tre anni, per una “camera dei territori”
Il voto riguardava 178 dei 348 seggi del Senato, rinnovato per metà ogni tre anni: per esempio, si è votato nei cinque dipartimenti di frontiera con l’Italia ma non nell’Isère. I senatori restano in carica sei anni, e si tratta di un’elezione indiretta. A sceglierli sono i grandi elettori, in larga parte delegati dei consigli comunali. Il Senato francese – a differenza di quello italiano – è una camera dei territori, con una sua composizione politica che viene dalla natura locale e territoriale anche dei partiti e movimenti.
Nei Dipartimenti con uno o due senatori si votano i candidati (cioè le persone) con un eventuale secondo turno. Dove i seggi sono almeno tre si votano liste bloccate, con ripartizione proporzionale secondo il metodo della più alta media. I posti spettano ai candidati nell’ordine di lista: arrivare terzi, quindi, non garantisce un seggio, neppure quando se ne assegnano tre.
La maggioranza al Senato non cambia, ma nasce un gruppo RN-UDR
La maggioranza di destra e centro conserva il controllo dell’assemblea, pur perdendo alcuni seggi. Le prime proiezioni di Public Sénat assegnano circa 125 senatori ai Républicains, contro i precedenti 131, e 57 all’Union centriste, contro 59. I socialisti dovrebbero restare tra 63 e 65. La composizione definitiva dipenderà dalle adesioni ai gruppi nei prossimi giorni.
La novità è la formazione annunciata di un gruppo del Rassemblement national e dell’UDR, il partito di Éric Ciotti, con almeno 14 senatori e un quindicesimo ingresso annunciato. Il risultato si costruisce soprattutto nel Sud-est, comprese le Alpes-Maritimes. Entra al Senato anche La France insoumise, con un solo senatore, Gabriel Amard nel Rhône; in Haute-Garonne viene eletto Marc Péré, alla guida di una lista sostenuta da LFI, ecologisti e Génération.s.
Alpes-Maritimes: due seggi all’UDR, tre alle altre destre
Nelle Alpes-Maritimes i cinque seggi si dividono tra tre liste. Quella di Laurent Castillo, UDR, arriva prima con il 40,22% e porta al Senato Castillo e Gaëlle Frontoni. La lista di Alexandra Borchio Fontimp ottiene due eletti, quella di Dominique Estrosi-Sassone, moglie di Christian Estrosi, già sindaco di Nizza e attualmente vicepresidente della Région Sud, uno. Il cambiamento è netto, prima vi erano cinque senatori tra destra e Républicains.
| Senatore eletto | Lista | Voti alla lista | Percentuale | Situazione |
|---|---|---|---|---|
| Laurent Castillo | UDR | 829 | 40,22% | Nuovo eletto |
| Gaëlle Frontoni | UDR | 829 | 40,22% | Nuova eletta |
| Alexandra Borchio Fontimp | Divers droite | 621 | 30,13% | Uscente rieletta |
| Jean-Marc Delia | Divers droite | 621 | 30,13% | Nuovo eletto |
| Dominique Estrosi-Sassone | Les Républicains | 469 | 22,76% | Uscente rieletta |
I voti sono quelli delle liste: il dato ripetuto per due eletti non va sommato.
Restano fuori due uscenti che occupavano il terzo posto: Henri Leroy nella lista Castillo e Patricia Demas in quella Borchio Fontimp. Nessuna lista di sinistra ottiene seggi. Il cambiamento riguarda dunque i rapporti all’interno della destra: due dei cinque senatori vengono eletti sotto l’etichetta UDR, alleata del RN: siamo nella linea di quanto avvenuto nelle ultime comunali, con il prevalere di Ciotti (UDR) a Nizza e di Alexandra Masson (RN) a Mentone.
Haute-Savoie: riconfermati Noël, Pellevat e Hervé
In Haute-Savoie vengono rieletti tutti e tre i senatori uscenti. La lista dei Républicains guidata da Sylviane Noël raccoglie il 44,65% e ottiene due seggi; quella centrista di Loïc Hervé, con il 26,80%, conquista il terzo.
| Senatore eletto | Lista | Voti alla lista | Percentuale | Situazione |
|---|---|---|---|---|
| Sylviane Noël | Les Républicains | 918 | 44,65% | Uscente rieletta |
| Cyril Pellevat | Les Républicains | 918 | 44,65% | Uscente rieletto |
| Loïc Hervé | Unione di centro | 551 | 26,80% | Uscente rieletto |
Anche qui i voti sono attribuiti alle liste, non ai singoli candidati.
L’UDR di Cyrille Piccot-Crézollet arriva terza con 252 voti, il 12,26%, ma non elegge nessuno. Il motivo sta nel calcolo proporzionale: dividendo i 918 voti della lista Noël per i suoi due seggi si ottiene una media di 459, superiore ai 252 voti dell’UDR. Il secondo posto dei Républicains precede quindi il primo possibile seggio della lista di Ciotti.
Senza eletti anche le tre liste di sinistra ed ecologiste, guidate da Anthony Penhouët, Fabienne Grébert e Isabelle Naïm-Christin.
Savoie: Vial e Berthet passano al primo turno
In Savoie Cédric Vial e Martine Berthet conservano i due seggi, entrambi al primo turno. Vial raccoglie 815 voti, Berthet 667; il candidato divers gauche Guillaume Desrues si ferma a 431.
| Senatore eletto | Orientamento | Voti personali | Percentuale | Situazione |
|---|---|---|---|---|
| Cédric Vial | Divers droite | 815 | 67,13% | Uscente rieletto |
| Martine Berthet | Les Républicains | 667 | 54,94% | Uscente rieletta |
Qui gli elettori potevano indicare due candidati: le percentuali dei voti personali possono quindi superare, sommate, il cento per cento. La candidata RN Ludivine Bertolutti ottiene 147 voti, il 12,11%, senza conquistare un seggio.
Ain: tre senatrici e il passaggio di Goy-Chavent verso RN-UDR
Nell’Ain, dipartimento di frontiera con la Svizzera, vengono elette tre donne: Véronique Baude entra al Senato, mentre Florence Blatrix-Contat e Sylvie Goy-Chavent conservano il seggio. Ciascuna delle loro liste ottiene un posto.
| Senatrice eletta | Lista e orientamento | Voti alla lista | Percentuale | Situazione |
|---|---|---|---|---|
| Véronique Baude | L’Ain au cœur — Les Républicains | 738 | 38,50% | Nuova eletta |
| Florence Blatrix-Contat | Agir ensemble pour l’Ain et ses communes — sinistra, guidata dal PS | 471 | 24,57% | Uscente rieletta |
| Sylvie Goy-Chavent | Unis pour l’Ain 2026 — divers droite | 419 | 21,86% | Uscente rieletta |
I voti sono quelli delle liste, non preferenze personali.
Véronique Baude, esponente di Divonne-les-Bains e consigliera dipartimentale del cantone di Gex, porta al Senato un radicamento sui temi frontalieri. Resta fuori il senatore uscente Patrick Chaize, secondo nella sua lista: il 38,50% non basta ai Républicains per ottenere due seggi.
Il cambiamento politico riguarda anche Sylvie Goy-Chavent. Si è presentata con una lista divers droite, dopo il voto ha annunciato il suo ingresso nel nuovo gruppo RN-UDR, nell’estrema destra. La sua rielezione contribuisce quindi al rafforzamento parlamentare del nascente gruppo al Senato, che permette ai suoi eletti posizioni nelle Commissioni parlamentari e maggiore tempo di intervento.
Hautes-Alpes: Jean-Michel Arnaud si rafforza
Nelle Hautes-Alpes Jean-Michel Arnaud viene rieletto al primo turno con 334 voti, il 77,49%. Il senatore centrista aveva conquistato il seggio nel 2020 dopo un secondo turno molto più combattuto, concluso con 210 voti contro i 201 di Patricia Morhet-Richaud.
| Senatore eletto | Orientamento | Voti personali | Percentuale | Situazione |
|---|---|---|---|---|
| Jean-Michel Arnaud | Divers centre | 334 | 77,49% | Uscente rieletto |
Gli altri candidati restano distanti: Jean-François Baudin, ecologista, ottiene 48 voti; Jérôme Sainte-Marie, RN, 29; Michel Pons, LFI, 20.
Alpes-de-Haute-Provence: Jean-Yves Roux conserva il seggio
Nelle Alpes-de-Haute-Provence resta senatore Jean-Yves Roux, radicale di sinistra, eletto al primo turno con 334 voti e il 59,96%.
| Senatore eletto | Orientamento | Voti personali | Percentuale | Situazione |
|---|---|---|---|---|
| Jean-Yves Roux | Radicale di sinistra | 334 | 59,96% | Uscente rieletto |
La principale concorrente, Stéphanie Colombero, divers droite, raccoglie 122 voti, il 21,90%. Seguono Fabrice Durnerin, UDR, con 46 voti, Marianne Mougey, LFI, con 37, e Stéphane Durbec, classificato all’estrema destra, con 18.
L’Isère non era chiamato al voto
L’Isère non rientrava in questo rinnovo.
Restano in carica i suoi cinque senatori: Guillaume Gontard, Damien Michallet, Frédérique Puissat, Didier Rambaud e Michel Savin.
Va detto che comunque l’elezione ha un effetto anche sul dipartimento: secondo Public Sénat, Mélanie Vogel, rieletta senatrice dei francesi all’estero, è candidata senza concorrenti a succedere a Guillaume Gontard come presidente del gruppo ecologista.
Muselier al Senato, successione aperta alla Région Sud
Nelle Bouches-du-Rhône Renaud Muselier viene eletto al secondo posto della lista guidata da Brigitte Devésa, che raccoglie 581 voti, il 16,01%, e ottiene due seggi. Gli altri sei vanno alla sinistra unita, tre, alla lista sostenuta dal RN e dall’UDR, due, e alla lista LR di Valérie Boyer, uno.
Muselier dovrà quindi lasciare la presidenza della Région Sud, Provence-Alpes-Côte d’Azur: le due funzioni sono incompatibili, ma potrà (e rimarrà) invece restare consigliere regionale.
Secondo la stampa locale, Christian Estrosi, già sindaco di Nizza, dovrebbe svolgere l’interim per un breve periodo in qualità di primo vicepresidente, mentre François de Canson è candidato alla successione.
La discussione rimane relativamente aperta, in particolare sugli indirizzi da imprimere nella guida delle Regione in un’epoca di frattura e tensioni tra le diverse forze politiche, in particolare nelle relazioni con le Alpi marittime, con Nizza e la metropoli di Nizza, entrambe guidate da Éric Ciotti. Il voto del Consiglio regionale per il nuovo Presidente è previsto verso metà ottobre.
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(l’estrazione dei dati dei risultati elettorali dal Ministero dell’Interno è stata realizzata con l’assistenza dell’AI e poi controllata)







