Ad Aosta, tre esercizi di Carrefour hanno chiuso o stanno chiudendo. Il Carrefour in corso Battaglione ha proprio spento le luci e non riaprirà, uno in piazza Plouve, presenta da diversi giorni molti scaffali vuoti, così come un altro medio-grande a Saint-Christophe che sembra destinato alla stessa sorte. Il piccolo Carrefour Express di via Monte Emilius, secondo le nostre informazioni, dovrebbe passare a CRAI.
Sono segnali, piccoli e grandi, della trasformazione della rete di distribuzione dopo la cessione il 1° dicembre 2025 di Carrefour Italia a Newprinces, che possiede il marchio GS. Prima della cessione, nel 2024, Carrefour Italia registrava una perdita operativa di 67 milioni di euro su 4,2 miliardi di vendite.
Con il passaggio di proprietà, le insegne sono per lo più rimaste le stesse, senza che si sia ancora visto il marchio GS, che dovrebbe arrivare nel 2028. Ci vuole tempo, la trasformazione è in corso, a volte è traumatica. Nel frattempo qualche luce sulle possibili ragioni della partenza dell’operatore francese ed emerge anche qualche domanda sulla linearità del percorso di Newprinces nella nuova gestione, che non deve essere per nulla facile.
Una rete composta soprattutto da franchisee
Carrefour France, forse per togliersi di mezzo la complessità del management diretto delle strutture, aveva promosso un progressivo sviluppo del franchising, che si ritrova nella situazione attuale. Secondo i dati presentati ai sindacati il 6 luglio 2026, la rete contava 982 negozi, di cui 248 diretti e 734 in franchising, cioè i tre quarti. Non dappertutto la situazione era florida.
In quel processo, il Market di Saint-Christophe era passato a Phoenix srl, una società di Torino, nel 2021, attraverso un affitto di ramo d’azienda, e così è avvenuto per quello di piazza Plouve ad Aosta. Invece, quello di corso Battaglione Aosta – uno storico spazio sotterraneo che fu di Standa – era stato affidato a Four Peaks Service nel 2023.
Il 29 gennaio 2026, durante un incontro generale con i sindacati alla presenza del presidente di Newprices, Angelo Mastrolia, secondo il resoconto del sindacato UILTuCS, dichiarava che avrebbe interrotto i rapporti con i franchisee indebitati sulle forniture, con restituzione dei rami d’azienda presi in affitto. Vi erano poi annunci sulla salvaguardia di negozi e occupazione, di ammodernamento della rete, e di nuove aperture. Il punto rimaneva però la rimessa in riga dei franchisee.

Dagli scaffali vuoti alla chiusura
In questa logica, ad Aosta, in piazza Plouve e in parte a Saint-Christophe i primi problemi di approvvigionamento si sono visti su alcuni prodotti e con carenze temporanee – per esempio degli yogurt o dei prodotti freschi – già verso la fine dell’estate 2026. All’inizio di ottobre i banchi del fresco erano svuotati come altri scaffali. Si sperava, come a fine estate, in un ritorno dei prodotti, ma alla fine è giunta la notizia della l’intenzione del proprietario del franchising di presentare istanza di liquidazione giudiziale, la procedura che ha sostituito il fallimento. Nei due punti vendita lavorano circa quaranta persone.
Lo stupore è stato forte, e si pensava che si trattasse più di un problema organizzativo che economico, vista l’affluenza continua di clienti nel market di piazza Plouve. Si notava d’altra parte che l’ipermarket a gestione diretta Carrefour a Pollein, a inizio ottobre non aveva effettuato ancora il classico cambio di stagione per i prodotti: vi erano ancora quelli dell’estate per il giardinaggio.
Chiusi definitivamente a Pinerolo e Novara
Comunque, e già mesi prima, il Corriere della Sera del 10 aprile 2026 riportava il caso del Carrefour Express di via Cavour a Torino, dove il gestore Giovanni Pellegrino descriveva una richiesta di rientro dai debiti, seguita dal blocco dei rifornimenti e dallo sfratto. Pellegrino aveva costituito con altri imprenditori Aifgdo, associazione dei franchisee della grande distribuzione, con 13 aderenti, e riguardavano tutti negozi Carrefour.
Altri negozi intanto chiudono, per esempio il 27 febbraio 2026 quello di via Saluzzo a Pinerolo, che non ha riaperto da allora.
Le difficoltà esistevano già prima della cessione. ANovara il Carrefour di via Gnifetti ha chiuso da luglio 2025, e non c’è stata speranza sulla gestione diretta di Newprincess.
Difficile trarre delle conclusioni solo da alcuni esempi. Tuttavia, la stretta sui franchisee non comporta per il momento e necessariamente una ripresa diretta dell’esercizio, né un facile subentro da parte di altri operatori – Conad, Famila – come si è visto a Pinerolo o Novara, dove si preferisce tenere chiusi gli spazi commerciali.
Diverso è il caso, ma proprio per le dimensioni, di Etruria Retail, in Toscana, che aveva concordato un’uscita consensuale prima della cessione e che, con un accordo del 16 ottobre 2025, entrava nel sistema Selex. Nel 2026 ha riconvertito una rete di 305 negozi, con passaggi alle insegne Famila, Famila Market e Super A&O.
Nel frattempo la trasformazione va avanti: il 1° agosto 2026, Princes Property, che ha assunto la denominazione GS, ha incorporato GS e Princes Retail. In un comunicato sui risultati semestrali del 15 settembre, NewPrinces ha ribadito l’obiettivo di integrare produzione alimentare, logistica e distribuzione, con annunci su maggiore efficienza e un recupero della redditività del gruppo.
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