Nella nostra estate 2026 in Valle d’Aosta vi è un’opportunità importante per fare vacanze che abbiano anche un versante di scoperta culturale e della storia del territorio, tra castelli e archeologia ma anche su alcune mostre importanti, che cambiano ogni anno.
Poi le offerte sono adattate e interessanti: ci sono visite serali, occasioni musicali, percorsi guidati,. Dal 5 al 31 agosto 2026, si può esplorare Aosta romana, vedere una grande mostra di Chagall, partecipare a esperienze teatrali e scoprire esposizioni dedicate alla fotografia, all’arte moderna e alle tradizioni valdostane.
Aosta romana tra monumenti e visite serali
Il programma dedicato all’archeologia propone ogni lunedì, il 10, 17, 24 e 31 agosto alle 20.30, la visita guidata “Costruire l’impero. Augusta Prætoria e l’architettura del potere”. L’archeologa Cinzia Joris accompagna i partecipanti nella zona orientale dell’antica città romana, tra il Teatro Romano, la Porta Prætoria e l’Arco di Augusto. Il punto di ritrovo è al Teatro Romano e la tariffa è di 12 euro.
Il 16 agosto alle 16.30, dal Museo archeologico regionale parte invece “Nelle strade di Augusta Prætoria”, una passeggiata sopra e sotto l’Aosta contemporanea. L’itinerario raggiunge l’Arco di Augusto e il Ponte romano, seguendo le tracce delle mura, delle strade e dei monumenti antichi. Lungo il percorso intervengono i figuranti della Legio I Italica, che rievocano personaggi della città romana.
Il ponte-acquedotto di Pont-d’Ael

Ad Aymavilles, tutti i giovedì di agosto, il 6, 13, 20 e 27, sono in programma alle 16 e alle 17.30 le visite “Pont-d’Ael, il capolavoro idraulico che sfida la montagna”.
L’archeologa Cinzia Joris presenta il contesto storico e le soluzioni costruttive del ponte-acquedotto romano, progettato per superare una profonda gola e adattarsi a un ambiente montano complesso. La visita permette di osservare da vicino una delle testimonianze più significative dell’ingegneria romana in Valle d’Aosta.
I castelli aperti nelle sere d’agosto
La rassegna Châteaux nuits consente di visitare alcuni castelli valdostani durante aperture serali straordinarie. Il 7 agosto il Castello di Aymavilles resta aperto dalle 19.30 alle 22, con visite ogni mezz’ora e ultimo ingresso alle 21.30. Lo stesso programma è previsto il 14 agosto al Castello di Fénis e il 21 agosto al Castello Reale di Sarre.
Le aperture permettono di attraversare sale, cortili e collezioni in un orario diverso da quello abituale, osservando anche il rapporto tra gli edifici storici e il paesaggio circostante.
Il 29 agosto, dalle 18 a mezzanotte, il Castello di Sarre ospita inoltre Fêtes aux châteaux, un appuntamento che unisce visita museale, musica dal vivo, aperitivo con buffet e dj set.
Teatro e musica dentro le dimore storiche
Due appuntamenti della rassegna “L’anima del Castello” propongono un percorso narrativo con interventi teatrali e musicali. Il primo si svolge il 9 agosto, dalle 17 alle 20, al Castello Gamba di Châtillon; il secondo è previsto il 23 agosto, nello stesso orario, al Castello Sarriod de La Tour di Saint-Pierre.
Ogni visita dura 45 minuti e conduce il pubblico attraverso gli ambienti dei castelli, mettendo in relazione la storia degli edifici con linguaggi artistici contemporanei.
Musica e cinema al MegaMuseo
Il MegaMuseo di Aosta propone il 5 agosto alle 17 un concerto gratuito del fisarmonicista Gabriele Viada, con musiche di Domenico Scarlatti, Olczak, Fancelli e Semionov. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Conservatoire de la Vallée d’Aoste.
Dall’11 al 15 agosto, ogni sera alle 20.45, torna invece “Archeologia vs Hollywood”, la rassegna che mette a confronto i risultati della ricerca archeologica con le ricostruzioni del passato proposte dal cinema. Ogni proiezione è introdotta da un commento archeologico e cinematografico. L’iniziativa è organizzata con l’associazione Aiace Valle d’Aosta.
Marc Chagall al Museo archeologico regionale

Tra le principali mostre visitabili ad agosto c’è “Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità”, aperta fino al 25 ottobre 2026 al Museo archeologico regionale di Aosta, tutti i giorni dalle 9 alle 19.
L’esposizione riunisce 120 opere, tra dipinti, sculture, gouache, disegni, litografie, libri e ceramiche realizzati tra il 1922 e il 1980. I lavori provengono dal Musée national Marc Chagall di Nizza e comprendono anche opere mai esposte prima in Italia. Il percorso analizza in particolare il rapporto dell’artista con il sacro e la spiritualità.
Le fotografie di Mario Giacomelli e Rosalie D’Hérin Seris
Al Centro Saint-Bénin di Aosta, fino al 13 settembre, la mostra “Mario Giacomelli. Oltre il visibile” ripercorre il linguaggio del fotografo italiano attraverso immagini dedicate al paesaggio, alla vita contadina, agli ospizi e ai seminari. L’esposizione è aperta dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Nella chiesa paleocristiana di San Lorenzo è invece visitabile “Rosalie D’Hérin Seris. La prima donna fotografa in Valle d’Aosta”, aperta fino al 28 febbraio 2027 dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. La mostra presenta una selezione ricavata da circa settecento negativi originali su lastra di vetro e documenta la società valdostana degli anni venti del novecento.
Arte contemporanea e patrimonio diffuso

Il Castello Gamba è la sede principale di “Sotto il cielo di stelle. Costellazione di arte, scienze e culture”, mostra diffusa visitabile fino al 18 ottobre. Il progetto coinvolge anche il MegaMuseo, la chiesa evangelica valdese di Courmayeur, Les Maisons de Judith in Val Ferret e l’Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy, creando un dialogo tra arte contemporanea, scienza e territorio.
La mostra “Diálogos”, aperta fino al 7 febbraio 2027, si sviluppa invece tra il Museo dell’artigianato valdostano di Fénis, il Priorato di Sant’Orso ad Aosta, il Castello Sarriod de La Tour, la cappella del Santo Sudario e il parco del Castello di Introd. Il percorso è costruito intorno a quattro temi: segno, memoria, legame e ritorno.
La cuffia della regina Margherita a Castel Savoia
A Castel Savoia, a Gressoney-Saint-Jean, fino al 30 settembre è esposta la cuffia tradizionale walser indossata dalla regina Margherita di Savoia durante i suoi soggiorni estivi nella località.
L’iniziativa, organizzata nel centenario della morte della sovrana, consente di approfondire il rapporto tra la famiglia reale, Castel Savoia e la cultura della comunità walser.
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