Henri Matisse e Yves Saint Laurent appartengono a generazioni diverse e non hanno mai avuto modo di incontrarsi, ma le loro ricerche artistiche presentano alcuni punti di contatto che il Musée Matisse di Nizza ha voluto mettere in luce. È proprio su queste tali che si concentra difatti “Henri Matisse – Yves Saint Laurent. Le beau, la mode et le bonheur”, la mostra allestita in collaborazione con il Musée Yves Saint Laurent di Parigi è visitabile sino al prossimo lunedì 28 settembre.
Henri Matisse e Yves Saint Laurent in dialogo a Nizza
L’esposizione di Nizza dedicata a Henri Matisse e Yves Saint Laurent prende in esame un territorio ibrido e ambiguo nel quale pittura, tessuti e moda finiscono per sovrapporsi e mescolarsi. L’obiettivo è di mostrare come ambedue gli artisti abbiano messo in discussione la separazione tradizionale tra arti visive e arti applicate, utilizzando la linea, il colore, le superfici e i volumi quali strumenti di sperimentazione.
Il percorso riunisce circa 160 opere provenienti dalle collezioni del Musée Matisse e della Fondation Pierre Bergé-Yves Saint Laurent tra cui dipinti e disegni accanto ad abiti di alta moda, tessuti, accessori e oggetti legati alle tradizioni popolari. Nel lavoro di Matisse le decorazioni tessili e i motivi ornamentali assumono un ruolo importante nella costruzione dello spazio, mentre Saint Laurent porta nel guardaroba suggestioni provenienti dalla pittura resi da indossare.
L’arte come fonte per Yves Saint Laurent
Il rapporto con gli artisti è stata una componente costante del lavoro di Yves Saint Laurent, che nel corso della sua carriera ha tratto largamente ispirazione dalla cultura visiva del Novecento per costruire nuove soluzioni formali. Tale relazione, che lo vede dedicare intere creazioni o collezioni a figure come Pablo Picasso e Georges Braque, contribuisce anche a modificare la percezione del mestiere del couturier.
Tra gli episodi più noti figura la collezione del 1965 ispirata alle composizioni di Piet Mondrian, divenuta uno degli esempi più celebri dell’incontro tra arte moderna e moda. Nel 1981 lo stilista rivolge invece una attenzione particolare proprio a Matisse, consolidando un interesse che la mostra di Nizza mette ora in relazione con le opere dell’artista. Alfine, nel 1983 il Metropolitan Museum of Art di New York gli dedica una grande retrospettiva, riconoscendo alla creazione di moda una dimensione espositiva sino ad allora riservata soprattutto agli artisti.
Matisse oltre la pittura
La mostra “Henri Matisse – Yves Saint Laurent. Le beau, la mode et le bonheur” propone parallelamente una immagine di Matisse che supera quella del solo ma noto pittore. La sua attività comprende difatti disegno, incisione, scultura e ricerca decorativa, con un interesse particolare per i tessuti e per la loro capacità di modificare la percezione dello spazio.
È proprio questo uno degli aspetti che rendono possibile il confronto con Saint Laurent, poiché per ambedue il disegno può divenire motivo decorativo, il tessuto elemento strutturale e il colore uno strumento per definire forme e volumi. Il risultato è un percorso nel quale opere appartenenti a linguaggi differenti sono accostate senza perdere la propria identità, facendo emergere analogie nella costruzione visiva e nell’uso dei materiali.
La mostra
L’esposizione è stata inaugurata in un momento particolare per l’eredità di Yves Saint Laurent, ovverosia quando il museo di Parigi che gli è dedicato è interessato da un progetto di riallestimento che ne prevede la chiusura sino all’autunno del 2027. A Nizza, invece, il confronto con Matisse ha sede nella Villa des Arènes, edificio seicentesco situato nel quartiere di Cimiez, dove è conservata anche la collezione permanente dedicata al pittore.
“Henri Matisse – Yves Saint Laurent”, curata da Serena Bucalo-Mussely, conservatrice e commissaria della mostra, e Aymeric Jeudy, direttore del Musée Matisse di Nizza, è accessibile sino al prossimo lunedì 28 settembre. Gli orari di apertura restano tutti i giorni tranne il martedì dalle 10:00 alle 18:00, con biglietto di ingresso al costo di 12,00 euro.
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