Tra settembre e ottobre 2026, nei Pays de Savoie, dallo Chablais agli Aravis, dalla Tarentaise alla Maurienne, come in altri luoghi delle Alpi, si svolgono le discese dagli alpeggi, le démontagnées o descentes des alpages.
La tradizione lega questi eventi con una serie di fiere, di feste e di incontri, per cui il calendario autunnale dell’allevamento diventa un fatto di costume di comunità. Per cui, occorre parlarne.
Il ritorno dagli alpeggi e le fiere d’autunno
Nelle Alpi occidentali il passaggio stagionale ha nomi diversi. In Valle d’Aosta è la désarpa, nel Vallese, in francese romando, la désalpe, mentre nei Pays de Savoie ricorre soprattutto il termine démontagnée o descente des alpages.
Non sempre, però, il rientro degli animali si traduce in una discesa pubblica delle mandrie, per esempio nel Beaufortain. In molti villaggi e località il momento coincide d’altra parte con fiere agricole e concorsi nei quali gli allevatori presentano bovini, ovini e caprini dopo i mesi trascorsi in quota.
È il caso degli Aravis, dove alla fine dell’estate si concentrano alcuni dei principali appuntamenti dell’allevamento savoiardo. La stagione è cominciata domenica 13 settembre con la Foire de la Croix di La Clusaz. Il 19 settembre Le Grand-Bornand ospita invece la Foire agricole de la Saint-Maurice, considerata l’ultimo grande incontro agropastorale prima della démontagnée: dalle 9.30 si svolge il concorso bovino e la giornata si chiude con la serata degli allevatori e la premiazione. La fiera mette insieme il bestiame, la produzione di Reblochon e le attività delle associazioni.
Da Thônes a Bernex, Saint-Maurice e Saint-Michel
Una settimana dopo, sabato 26 settembre, la Foire de la Saint-Maurice occupa il centro di Thônes.
La fiera esiste da più di sette secoli ed è uno degli appuntamenti agricoli principali delle valli degli Aravis. Bovini di razza Abondance, capre e pecore affiancano i concorsi dedicati alla produzione casearia. La sfilata delle Abondance precede le premiazioni del concorso di razza, del Reblochon e del miele, in un contesto in cui si sono aggiunti il mercato e e le produzioni artigianali.
Il 27 settembre ci si sposta verso lo Chablais. A Bernex, ai piedi della Dent d’Oche, la Foire de la Saint-Michel è direttamente legata alla démontagnée: alle 10.30 è previsto il corteo delle mandrie, seguito nel pomeriggio dalla presentazione degli alpagisti. Durante la giornata sono in programma lavorazione del legno, produzione del formaggio, forgia, artigianato e musica.
Marthod, dal bovino alla pecora di montagna
Sempre il 27 settembre, ma nel dipartimento della Savoia, Marthod organizza la Foire de la Saint-Michel e la Fête du mouton. Il paese si trova alle porte di Albertville e del Val d’Arly e dedica la giornata soprattutto alla Thônes et Marthod, razza ovina rustica locale.
La fine della stagione d’alpeggio riguarda infatti anche greggi e allevamenti ovini, con pratiche differenti da valle a valle. Il riferimento a Saint-Michel, che ricorre il 29 settembre, ritorna in diverse zone dell’arco alpino – come in Valle d’Aosta – proprio nel periodo in cui termina la permanenza degli animali sui pascoli d’altitudine. Anche senza un unico calendario della discesa, la seconda metà di settembre rappresenta così uno dei momenti centrali dell’anno pastorale.
A Giez sono le capre a scendere dall’alpeggio, a Manigod Fiera comunale delle bovine
A ottobre diventano più visibili le discese vere e proprie. Domenica 4 ottobre a Giez, sul versante meridionale del lago di Annecy, le capre e i loro allevatori rientrano dall’alpeggio di Eau Froide. L’arrivo in paese è previsto alle 11 e il gregge resterà nei pressi della sala Robert Terrier fino alle 14. Accanto alla discesa è organizzato un mercato di produttori, con la vendita dei formaggi dell’alpeggio.
Il 10 ottobre a Manigod – da mattina fino a tarda sera – la Foire communale aux vaches riunisce nel centro del paese le aziende bovine della valle. Qui non viene messa in scena una discesa dall’alpeggio: gli animali sono già rientrati e la fiera diventa il momento in cui gli allevatori si incontrano e presentano il loro lavoro.
La giornata comprende concorsi e presentazioni delle bovine, un concorso di Reblochon, stand e pasti organizzati dagli agricoltori. L’appuntamento prosegue fino alla sera e mostra un altro aspetto dello stesso periodo dell’anno: terminata l’estate in quota, gli animali tornano nelle aziende e l’attività agricola rientra nei villaggi.
Annecy, il ritorno dagli alpeggi diventa una festa urbana
Nello stesso giorno, sabato 10 ottobre, il Retour des Alpages porta animali, allevatori e tradizioni pastorali nel centro storico di Annecy. L’appuntamento è organizzato dal 1973 da Annecy Traditions.
La natura della manifestazione è diversa dalle discese di paese. Il corteo delle 14.30 riunisce quasi seicento animali e rappresenta in forma pubblica il ritorno dalle montagne; attorno alla sfilata si sviluppano per tutta la giornata artigianato, vecchi mestieri, gruppi musicali e produzioni alimentari locali. Il Retour des Alpages lega la città e la sua dimensione urbana al contesto montano, ricordando la funzione di capitale alpina. È una delle principali feste popolari dell’autunno.
Il calendario prosegue in Savoia fino al 17 ottobre, quando Bourg-Saint-Maurice, in Tarentaise, ai piedi del colle del Piccolo San Bernardo e della stazione di Les Arcs, ospita la Démontagnée Gourmande. Per l’edizione 2026 il Comité d’Animation ha chiamato a partecipare gli agricoltori con animali, trattori e carri decorati, insieme alle associazioni legate all’agricoltura e al mondo rurale.
Tra l’altro, il 23 e 24 agosto a Bourg-Saint-Maurice si era tenuto il Salon de l’Agriculture de Montagne, con allevatori, bovine Tarine e Abondance, ovini, caprini, cavalli da tiro, produttori e artigiani, dimostrazioni dedicate al Beaufort. Del resto Bourg-Saint-Maurice ha una lunga tradizione fieristica legata al bestiame: si ricorda una fiera autunnale autorizzata già nel 1473 e collegata storicamente alla discesa delle mandrie dagli alpeggi in prossimità della Saint-Michel.
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