Lungo questa estate 2026 Cannes rinuncia a uno degli appuntamenti culturali che negli ultimi anni avevano accompagnato la stagione turistica, il Museo effimero del cinema, allestito abitualmente al Palais des festivals et des congrès. Tale decisione, dovuta agli imminenti lavori di ammodernamento della struttura poi rimandati, interrompe una consuetudine esordita nel 2015 e costruita attorno a esposizioni dedicate a protagonisti della storia.
Niente più Museo effimero del cinema a Cannes
La sospensione dell’edizione 2026 del Museo effimero del cinema di Cannes è legata ai lavori programmati all’interno del Palais des festvals, che avrebbero dovuto iniziare proprio quest’anno. In particolare, il progetto avrebbe riguardato la cosiddetta “rue intérieure”, uno degli spazi principali della struttura utilizzato durante tutto l’anno per accogliere pubblico, congressi e grandi manifestazioni.
Il cantiere è però stato successivamente rinviato poiché, secondo quanto comunicato dalla città, le offerte ricevute nell’ambito della gara non rispondevano alle aspettative e si è quindi deciso di rilanciare la procedura. Il nuovo calendario sposta l’avvio dei lavori di ammodernamento – tra cui la trasformazione dell’area Californie, la revisione della scalinata centrale e la riqualificazione di alcuni elementi architettonici dell’edificio – al 2027. Il costo stimato degli stessi, che dovrebbero concludersi nel prossimo 2031, ammonta a circa 16 milioni di euro, finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale e al rinnovo dei locali strategici senza interruzione dei grandi eventi internazionali.
Una tradizione da migliaia di visitatori
Il Museo effimero di Cannes è divenuto negli anni uno degli strumenti attraverso cui la città ha cercato di mantenere vivo il rapporto con il cinema anche al di fuori delle settimane del Festival su di esso incentrato. L’iniziativa aveva un carattere volutamente temporaneo, con grandi nomi della settima arte posti al centro di percorsi espositivi pensati per un pubblico non necessariamente specialistico.
L’edizione 2025 dedicata a James Cameron, per esempio, ha proposto un itinerario concernente carriera e metodo creativo del regista, attraverso materiali, immagini e contenuti dedicati alla realizzazione dei suoi film. Altre avevano riguardato Charlie Chaplin (2024), Romy Schneider (2023), Louis de Funes (2023), Georges Méliés (2022) oltre che eventi di carattere partecipativo quali la “Fabbrica dei film amatoriali” di Michel Gondry.
Nel frattempo prende forma un museo permanente
Mentre la città di Cannes ha confermato l’intenzione di riprendere l’appuntamento con il Museo effimero del cinema nel prossimo 2027, procede il progetto di un Museo internazionale del cinema e del festival. Sviluppato al fianco della Cinémathèque française e della stessa rassegna, esso punta a creare uno spazio permanente dedicato alla storia del cinema e alla manifestazione che ha reso la città famosa in tutto il mondo.
Il futuro polo museale dovrebbe riunire esposizioni permanenti e temporanee con un approccio in parte immersivo e interattivo oltre che ambienti rivolti ai più giovani e attività pensate per avvicinare il pubblico ai diversi aspetti della produzione. Esso sarà dotato, su di una superficie complessiva pari a 14 mila metri quadrati, di 5.500 metri quadrati dedicati alle aree espositive di calibro mondiale.
L’avvio del concorso di idee per procedere alla realizzazione è programmato quest’anno, con un investimento stimato di 200 milioni di euro e una apertura prevista entro il 2029. Nel 2025 il sindaco David Lisnard e il delegato generale del Festival Thierry Frémaux avevano presentato il primo modulo museografico dedicato proprio alla rassegna, con l’obiettivo di raccontarne la storia, le immagini e i momenti più significativi.
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