Annecy ha inaugurato il 20 giugno la Cité internationale du cinéma d’animation, nel sito storico del Haras national, alla vigilia del Festival annuale del cinema d’animazione, dal 21 al 27 giugno 2026.
Dal 1960 Annecy è considerata una delle capitali mondiali di questo segmento artistico e di produzione. Proprio questo festival ha contribuito negli anni a consolidare l’animazione come forma artistica autonoma, al di là della definizione riduttiva di “cartone animato”.
Ogni anno la città si riempie di gente, tra spettatori e operatori. Si ritrovano registi, produttori, studenti, insegnanti, grafici, artisti. Le sale ospitano anteprime e film in concorso, mentre si possono vedere gratuitamente proiezioni all’aperto sul Pâquier, vicino al lago.
La nuova Cité internationale du cinéma d’animation
La novità del 2026 è l’apertura della Cité internationale du cinéma d’animation, inaugurata sabato 20 giugno nel Haras national d’Annecy. Il progetto dà al festival un luogo stabile, destinato a collegare la manifestazione, il pubblico e attività di formazione durante tutto l’anno. Si tratta di un luogo nel centro della città, che si raggiunge a piedi.
L’Haras national, la grande scuderia di Annecy, nacque ai tempi di Napoleone I insieme ad altri quattro siti, tra cui quello della Mandria di Torino.
Con il Regno di Sardegna ospitò anche 80 cavalli di razza, e con il passaggio alla Francia nel 1860 si sviluppò ancora, per conservare la sua funzione fino al 2005, quando fu chiuso definitivamente. L’investimento di recupero e rinnovamento è stato sostenuto dalla città di Annecy, con il contributo del Dipartimento dell’Alta Savoia, della Région Auvergne Rhône-Alpes e dello Stato, con un importo stimato in 54,5 milioni di euro.
Il museo che ha traslocato, gli uffici di Citia, gli spazi di formazione, le mostre temporanee
Oggi, il Museo del cinema d’animazione si trova in nuovo spazio di 450 metri quadrati, e presenta le collezioni storiche della città di Annecy, e mette in relazione oggetti, opere originali e testimonianze di cineasti. Il Museo era stato ospitato per molti anni al Conservatoire d’Art et d’Histoire, dove si trovano anche i servizi del Pôle Culture Patrimoine du Département de la Haute-Savoie.
Il percorso museale attraversa le pantomime luminose di Émile Reynaud, l’animazione su celluloide, la pellicola graffiata, la pittura animata e la modellazione 3D.
Oltre alla sala cinematografica, la Cité ospiterà dall’autunno lo staff di Citia, l’ente pubblico che organizza il festival e gestisce il nuovo spazio. Sono previsti anche una residenza d’artista, laboratori pedagogici, un café-boutique e spazi espositivi.
Vi sono anche mostre temporanee: la prima è dedicata al lavoro artigianale dello studio statunitense Laika, legato al film in stop motion Wildwood, mentre l’ex maneggio ospita una esposizione su Ankama, lo studio francese che compie 25 anni e che ha costruito l’universo narrativo del Krosmoz, noto anche attraverso Dofus e Wakfu.
Durante la settimana del Festival internazionale, la nuova Cité entra nella programmazione con proiezioni speciali, mostre e attività didattiche.
Il Marché international du film d’animation
Accanto alle proiezioni, Annecy resta un luogo di incontro per l’industria dell’animazione. Il Marché international du film d’animation, il Mifa, riunisce dal 23 al 26 giugno produttori, distributori, acquirenti, broadcaster e professionisti alla ricerca di progetti, accordi e nuovi talenti.
Le attività professionali comprendono incontri tra operatori, sessioni di presentazione dei progetti, spazi per il reclutamento e momenti dedicati allo sviluppo internazionale. Il festival mantiene così una doppia funzione: programma culturale per il pubblico e piattaforma professionale per il settore.
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