Giovedì 25 giugno Antibes ospita finalmente un vertice italo-francese, riportando in primo piano il Trattato del Quirinale, dopo rapporti freddini, se non addirittura tesi, tra Meloni e Macron …
Si tratta di tornare ai «fondamentali del rapporto tra Francia e Italia » e di ribadirli, ha ricordato, in una conferenza stampa di oggi, 23 giugno 2026, il consigliere speciale del Presidente della Repubblica (francese) per l’Italia.
Francia e Italia sono partner commerciali di primo piano (con oltre un miliardo di euro di scambi), e i temi di collaborazione e cooperazione tra i due Paesi non mancano, ma a volte sembrano poco conosciuti dall’opinione pubblica e dagli «abitanti» dei territori frontalieri. Al punto da dover « tornare ai fondamenti delle relazioni italo-francesi ».
Il vertice sarà quindi l’occasione per passare in rassegna tutti i settori: difesa, sicurezza, decarbonizzazione e trasporti, agricoltura, cultura, istruzione e formazione, come se fosse necessario recuperare il tempo perduto e riallacciare tutti i legami allentati. A giudicare dalle osservazioni e dalle domande, questa è del resto la sensazione di diversi giornalisti, francesi e italiani, che hanno partecipato alla conferenza stampa di questa mattina, 23 giugno. È stata anche l’occasione per confrontare queste relazioni con quelle, più strette, tra la Francia e la Germania (con Consigli dei ministri congiunti tra tedeschi e francesi).
Si tratterà infatti di una giornata molto intensa, con una sessione plenaria di sedici ministri francesi e italiani: affari esteri, economia, difesa, interni, trasporti, agricoltura, cultura e istruzione superiore. Un’occasione per formalizzare e ufficializzare il ritorno in auge delle relazioni bilaterali.
Un Forum d’Affari e accordi da firmare
A Le Cannet viene organizzato un Forum d’Affari da Business France, con la partecipazione, in particolare, dei ministri Roland Lescure e Jean-Noël Barot, Philippe Tabarot per la Francia, e Adolfo Urso, Antonio Tajani, Anna Maria Bernini e il viceministro Edoardo Rixi per l’Italia, oltre a numerosi imprenditori.
Il vertice darà luogo a diverse firme di accordi bilaterali in materia di difesa, sicurezza delle frontiere e settore spaziale (consolidamento del programma Dromo). Sono inoltre in programma discussioni, a seguito del recente vertice del G7, sulla questione dell’Ucraina e su quella di un Alto Rappresentante in Bosnia-Erzegovina, sullo stretto di Ormuz, sul Medio Oriente e sul Libano…
Da segnalare, inoltre, un accordo di difesa relativo agli «scambi» di ufficiali tra le forze armate dei due Paesi, nonché questioni di strategia e di nucleare. Verranno affrontati anche i temi dell’agricoltura, in particolare delle denominazioni protette, che saranno consolidate da firme e accordi bilaterali.
I trasporti e un collegamento ferroviario locale tra Modane e Oulx
Fortunatamente la questione dei trasporti, con la presenza del ministro Philippe Tabarot e del viceministro Edoardo Rixi, sarà anch’essa un tema centrale del vertice, con il tunnel di Tenda e il tunnel del Fréjus, in particolare per quanto riguarda il trasporto ferroviario e i TER (trasporto regionale della Regione Auvergne-Rhône-Alpes) verso il Piemonte (linea indispensabile per gli abitanti transfrontalieri). Anche il tunnel del futuro collegamento Torino–Lione sarà oggetto delle discussioni ministeriali…
Infine, saranno affrontate anche le questioni relative all’istruzione e alla formazione (sebbene non sembrino essere al centro delle preoccupazioni, così come la cultura), con la firma di «dichiarazioni» riguardanti l’istruzione superiore e la formazione professionale (in particolare attraverso gli istituti professionali). Dovrebbe inoltre essere firmato un accordo tra gli istituti di ricerca e di istruzione superiore dei due Paesi.
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