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    Home » Articoli » Pedalare senza auto sulle Alpi: al via la Tournée des Grands Cols
    Turismo e sport

    Pedalare senza auto sulle Alpi: al via la Tournée des Grands Cols

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino30 Giugno 2026
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    La Tournée des Grands Cols (c) CC BY-SA 2.0, Mikel Ortega, Wikimedia Commons
    La Tournée des Grands Cols (c) CC BY-SA 2.0, Mikel Ortega, Wikimedia Commons

    Con l’arrivo della stagione estiva, fa ritorno una coppia di iniziative dedicate agli amanti della mobilità dolce su due ruote, ovverosia Cols Réservés e Scalate leggendarie, quest’anno fuse nella Tournée des Grands Cols. Ambedue sono guidati dal medesimo principio cardine, ovverosia la chiusura temporanea al traffico automobilistico di alcuni passi di montagna, così riservati ai ciclisti per una mattinata di sport non competitivo all’aria aperta.

    Un progetto nato quasi 30 anni fa

    L’iniziativa del Cols Réservés ha preso forma nel 1997 nel dipartimento francese delle Hautes-Alpes, con l’obiettivo di valorizzare il cicloturismo e promuovere una fruizione sostenibile della montagna. Nel corso degli anni, poi, il progetto è cresciuto sino a coinvolgere circa quaranta tra colli e strade alpinee divenendo così uno degli appuntamenti di riferimento per gli amanti delle due ruote.

    Anche il versante italiano ha sviluppato una propria rete di eventi attraverso le Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso, che coinvolgono siti della provincia di Cuneo tra cui le Valli Stura, Grana, Maira, Varaita, Po-Bronda e Infernotto. Giunta alla quinta edizione, la manifestazione ha registrato dal 2022 oltre 14 mila partecipanti, confermando l’interesse per tale format che abbina attività sportiva, valorizzazione del territorio e mobilità sostenibile.

    I dodici giorni della Tournée des Grands Cols

    L’appuntamento centrale della stagione ciclistica transfrontaliera tra Italia e Francia è rappresentato dalla Tournée des Grands Cols, in programma sino a venerdì 10 luglio prossimo. Più nel dettaglio, si tratta di un percorso che unisce alcuni dei valichi più iconici delle Alpi francesi e italiane, molti dei quali hanno scritto pagine memorabili del Tour de France e del Giro d’Italia.

    Ogni giornata in calendario è dedicata a una salita diversa, la cui strada risulta riservata esclusivamente a biciclette e altri mezzi non motorizzati nel solo orario mattutino. Al termine dell’ascesa, i partecipanti, che possono decidere liberamente se prendere parte a una singola tappa oppure seguire l’intero itinerario, sono accolti in punti ristoro dove è possibile degustare prodotti locali.

    I Cols Réservés…

    La Tournée des Grands Cols ha preso il via ieri, lunedì 29 giugno, con il Colle del Galibier (2.642 metri), uno dei valichi più iconici delle Alpi francesi e presenza ricorrente nella storia del Tour de France. Oggi, martedì 30 giugno, è invece la volta del Colle del Granon (2.413 metri), salita particolarmente impegnativa per le sue pendenze sostenute, riscoperta negli ultimi anni anche dal grande ciclismo professionistico.

    Domani, mercoledì 1° luglio, i partecipanti affronteranno il Colle della Scala (1.762 metri), storico collegamento tra la Val di Susa e la Valle della Clarée, immerso in un ambiente naturale apprezzato da ambedue escursionisti e ciclisti. Giovedì 2 luglio toccherà invece al Colle dell’Izoard (2.360 metri), noto per il paesaggio lunare della Casse Déserte, uno degli scenari più caratteristici delle Alpi francesi.

    Il tratto francese si concluderà venerdì 3 luglio con il Colle dell’Agnello (2.744 metri), tra i valichi stradali internazionali più elevati di Europa, che collega il Queyras con la Valle Varaita.

    … e le Scalate leggendarie

    Da sabato 4 luglio il percorso della Tournée des Grands Cols entrerà in Italia con la salita di Montoso e Rucas (1.270 metri), alle pendici del Monviso, apprezzata per il susseguirsi di tornanti immersi nei boschi. Domenica 5 luglio sarà per contro protagonista la Strada dei Cannoni (2.324 metri), spettacolare strada di alta quota che segue un antico tracciato militare lungo il crinale tra la Valle Varaita e la Valle Maira.

    Lunedì 6 luglio si salirà al Colle di Sampeyre (2.284 metri), storico collegamento caratterizzato da un ambiente alpino ancora poco antropizzato. Seguiranno, martedì 7 e mercoledì 8 luglio, il Pian del Re (2.020 metri), con le sorgenti del Po ai piedi della parete nord del Monviso, e il santuario di Sant’Anna di Vinadio (2.100 metri), il più alto di Europa.

    Giovedì 9 luglio sarà incentrato sul Colle Fauniera (2.481 metri), conosciuto anche come Colle dei Morti, una delle ascese più dure delle Alpi cuneesi e resa nota dalle imprese del Giro d’Italia. La conclusione di venerdì 10 luglio sarà affidata a Montemale di Cuneo (900 metri), un itinerario meno estremo rispetto ma adatto anche alle biciclette gravel, tra colline, boschi e panorami sulle montagne della provincia di Cuneo.

    Un calendario che accompagna tutta l’estate

    Le giornate dei Cols Réservés, la sezione francese dell’iniziativa che ha a cuore la mobilità dolce sulle Alpi, non si limitano alla sola e transfrontaliera Tournée des Grands Cols. Sino al mese di settembre, difatti, il programma propone numerose aperture straordinarie di Col de Manse (martedì 14 luglio), Col du Granon (mercoledì 15 luglio), Col du Galibier e Montée de Risoul (giovedì 16 luglio).

    Si proseguirà poi tra martedì 21 e mercoledì 22 luglio con Orpierre e Montée du Colombis nonché tra martedì 28 e mercoledì 29 luglio con Montée de Chabre e Col de Pommerol. Il Col du Galibier sarà nuovamente fruibile martedì 4 agosto, assieme al Col du Noyer mercoledì 5 agosto, al Col de l’Izoardgiovedì 6 agosto e alla Montée de Céüse venerdì 7 agosto.

    L’evento continuerà ancora con il Col du Granon (mercoledì 12 agosto), la Montée de Risoul (martedì 18 agosto), il Col de Gleize (mercoledì 19 agosto) e il Col de Moissière (giovedì 20 agosto). Gli ultimi due appuntamenti sono per contro calendarizzati per venerdì 21 agosto alla Montée d’Orcières e domenica 6 settembre al Colle dell’Agnello.

    LEGGI ANCHE: Le tappe del Tour de France 2026 nelle Alpi francesi

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    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
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    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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