Il Grand Genève, il progetto d’agglomerato e la mobilità transfrontaliera potrebbero ricevere 190,89 milioni di franchi dalla Confederazione svizzera.
La proposta, presentata dal Consiglio federale il 19 giugno 2026, riguarda investimenti per 477,19 milioni tra Ginevra, il Cantone di Vaud e i territori francesi confinanti, con un tasso di finanziamento federale del 40 per cento.
Il progetto è un caso da guardare, per la portata della programmazione e per la sua dimensione transfrontaliera, con risultati operativi con bus e linee franco-svizzere ben lontani dalle difficoltà o dalle cosiddette B-Solutions che ancora si incontrano nei collegamenti dei colli alpini italo-francesi, nel trasporto ferroviario regionale tra Modane e Oulx o tra Mentone e Ventimiglia.
Una richiesta ridimensionata dall’esame federale
Il quinto progetto d’agglomerato del Grand Genève era stato consegnato alla Confederazione nel giugno 2025 con una richiesta relativa a 56 misure di mobilità, per un investimento complessivo dichiarato di 536 milioni di franchi. Dopo l’esame tecnico, il governo federale propone di sostenere opere per 477,19 milioni: circa 58,8 milioni in meno rispetto al programma presentato dai partner regionali.
Il contributo federale previsto ammonta a 190,89 milioni di franchi. Non si tratta ancora di una decisione definitiva: il finanziamento è inserito nel progetto “Trasporti ’45”, sottoposto a consultazione dal 19 giugno al 9 ottobre 2026 insieme agli interventi ferroviari, stradali e per il traffico degli agglomerati. Nel complesso, il Consiglio federale propone 1,68 miliardi di franchi per quaranta agglomerati svizzeri.
L’aeroporto e Porte de France tra le opere principali
La misura più costosa accolta dalla Confederazione è la nuova interfaccia multimodale dell’aeroporto internazionale di Ginevra. Il progetto vale 56,51 milioni di franchi e dovrebbe ricevere un contributo federale di 22,60 milioni. L’obiettivo è riunire su una stessa piattaforma le fermate degli autobus urbani, dei collegamenti di linea e dei mezzi turistici, migliorando l’accesso alla stazione ferroviaria e al settore aeroportuale.
A Saint-Genis-Pouilly, sul versante francese, la Confederazione propone inoltre 10,66 milioni per l’asse destinato agli autobus ad alta capacità tra la località francese e Meyrin. Altri 9,53 milioni sono destinati all’interfaccia multimodale di Porte de France, collegata allo stesso corridoio di trasporto pubblico.
Il progetto originario prevedeva anche un parcheggio di interscambio con settecento posti e la sistemazione del nodo viario all’ingresso di Saint-Genis-Pouilly. Gli interventi mostrano il carattere transfrontaliero del programma: una parte dei finanziamenti svizzeri sostiene infrastrutture situate in Francia, ma considerate funzionali alla mobilità dell’intera agglomerazione.
Quasi trenta milioni per gli autobus elettrici e il Pont de Lancy
L’elettrificazione della flotta dei Trasporti pubblici ginevrini è valutata in 28,70 milioni di franchi, con un contributo federale proposto di 11,48 milioni. La misura comprende l’acquisto o l’adeguamento di autobus articolati a batteria e rappresenta uno dei principali investimenti del programma nel trasporto pubblico a basse emissioni.
Il riassetto del Pont de Lancy riceverebbe invece 12,81 milioni su un costo complessivo di 32,02 milioni. L’intervento deve migliorare il passaggio dei mezzi pubblici e della mobilità pedonale e ciclabile lungo la cintura urbana, anticipando un possibile collegamento tranviario tangenziale.
Sono previsti anche 9,41 milioni per dare priorità al trasporto pubblico sulla strada dipartimentale 1201, in collegamento con il tram tra Saint-Julien-en-Genevois e Ginevra, e 5,31 milioni per il corridoio Thonon-Ginevra.
Le nuove direttrici ciclabili
La mobilità ciclabile occupa una parte significativa del programma. L’asse tra Ginevra e Versoix, complementare alla voie verte cantonale, è valutato in 23,33 milioni di franchi e riceverebbe 9,33 milioni dalla Confederazione.
Per il collegamento tra Ginevra, Meyrin e Saint-Genis-Pouilly sono proposti 8,71 milioni, mentre l’asse transfrontaliero tra Ginevra e Reignier, attraverso la dogana di Thônex-Vallard, dovrebbe ottenere 3,40 milioni. La pista tra Crassier ed Eysins, destinata a creare una connessione più sicura nell’area di Nyon e verso Divonne-les-Bains, riceverebbe 3,79 milioni.
Il progetto comprende inoltre collegamenti tra Vich e Gland, interventi lungo la Route de Suisse e opere per migliorare l’accesso pedonale e ciclabile alle interfacce di Bonneville.
Cornavin e Nyon rinviate
Non tutte le opere sono state ammesse al finanziamento immediato. La seconda fase della sistemazione degli spazi pubblici davanti alla stazione di Ginevra Cornavin, nel settore di Montbrillant, è stata collocata più avanti nel tempo. Il progetto ha un costo stimato di 64,13 milioni di franchi.
È rinviata anche la seconda fase dell’interfaccia della stazione di Rolle, mentre il prolungamento transfrontaliero della linea 6 degli autobus di Annemasse verso il parcheggio di Sous-Moulin non ha superato l’esame a causa dello stato insufficiente della pianificazione.
Tre interventi legati alla stazione di Nyon, per un valore complessivo superiore a 54 milioni di franchi, potranno essere ripresentati dopo ulteriori approfondimenti. La Confederazione riconosce la necessità delle opere, ma considera ancora insufficiente il loro grado di maturità.
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