Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Abbonati
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » La grande visibilità europea per la Valle d’Aosta con il Summit Le Grand Continent
    Politica

    La grande visibilità europea per la Valle d’Aosta con il Summit Le Grand Continent

    Enrico MartialEnrico Martial6 Dicembre 2025
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Alcuni dei partecipanti al Summit Grand Continent 2025 - Des participants au Sommet Grand Continent 2025 (c) Regione autonoma Valle d'Aosta
    Alcuni dei partecipanti al Summit Grand Continent 2025 - Des participants au Sommet Grand Continent 2025 (c) Regione autonoma Valle d'Aosta
    abbonati a nos alpes 2026

    C’è un altro punto di vista da cui osservare il Summit di Le Grand Continent, che si è tenuto in Valle d’Aosta tra il 2 e 5 dicembre 2025: quello delle ricadute, di visibilità e di comunicazione.

    Il tema della riconoscibilità di un territorio su scala europea o globale costituisce uno degli obiettivi di comunicazione turistica, o di marketing territoriale. I grandi eventi sportivi, dalle Olimpiadi agli incontri di tennis, i grandi incontri internazionali, portano luce e visibilità sui luoghi, con ricadute economiche successive, per sviluppo economico e turismo. Offrono una reputazione che dura nel tempo.

    Nelle Alpi, e nel settore degli incontri internazionali, ci sono grandi incontri che rappresentano bene questa dimensione di “marketing territoriale”. Per esempio, ci sono i casi del World Economic Forum di Davos, in Svizzera, il Forum Ambrosetti a Cernobbio sul lago di Como, quello di Alpbach, in Austria, che ha preso nel tempo un indirizzo sulla scienza, l’ambiente e la cultura.

    Ginevra ha costruito dall’inizio del Novecento sulla sua funzione internazionale una parte della sua immagine e della sua economia. La stessa Savoia, durante la Guerra fredda, è stata uno dei luoghi dei dialoghi della distensione, per mezzo della fondazione FACIM che ora, riconvertita, si occupa di cultura e territorio.

    Le président de la région vallée d'aoste, renzo testolin, ouvre le sommet le grand continent 2025, à saint vincent (c) régiona autonome vallée d'aoste
    Le président de la Région Vallée d’Aoste, Renzo Testolin, ouvre le sommet Le Grand Continent 2025, à Saint Vincent (c) Région autonome Vallée d’Aoste

    Cosa è successo con Le Grand Continent

    Dal 2023, d’un tratto, la Valle d’Aosta si è trovata al centro di un momento annuale di visibilità internazionale, con il Summit Grand Continent. Insieme alla Regione Valle d’Aosta – che ha messo risorse e luoghi – è organizzato dalla rivista nata da un gruppo di giovani usciti dalla Scuola Normale di Parigi e da una rete che si è presto costituita, intorno a un progetto di informazione, di cultura e di politica di prestigio e importanza europea.

    Le Grand Continent – che esce in più lingue e che realizza incontri in varie capitali europee – ha scelto la Valle d’Aosta per organizzare un Summit di visione politico-economica e di geopolitica europea.

    La Valle d’Aosta è riconosciuta come territorio alpino, simile per paesaggio e strutture agli altri grandi luoghi di incontri geopolitici, come Davos o il lago di Como. Ma vi è anche una una coincidenza astrale, per la Valle d’Aosta un colpo di fortuna.

    Il direttore della rivista, Gilles Gressani, pur solidamente installato a Parigi, anziché nascere a Düsseldorf o a Biarritz, è nato in Valle d’Aosta. La conosce e ne ha visto la potenzialità e la possibilità.

    È avvenuto in questo modo un fenomeno di “restituzione personale” e soprattutto di valorizzazione di un luogo che si presta a occasioni come queste.

    La Valle d’Aosta è rimasta relativamente nell’ombra negli ultimi anni, a livello europeo e nazionale, pur con qualche visibilità come per il set del film di The Avengers e di una serie televisiva, un giallo, Rocco Schiavone.

    Prima dell’ombra pur relativa, a livello italiano la Valle d’Aosta e Saint-Vincent erano ben conosciute, con il Premio Saint-Vincent per il giornalismo (1948-2011), per le Grolle d’Oro per il cinema (1953-2006) e per vari incontri, come quelli annuali della corrente di sinistra della Democrazia Cristiana.

    La restituzione alla Valle d’Aosta

    Incontro tra la ministra della francofonia Eléonore Caroit e l'assessore della Valle d'Aosta Erik Lavévaz, a Saint-Vincent, il 4 dicembre 2025 (c) Regione autonoma Valle d'Aosta
    Incontro tra la ministra della francofonia Eléonore Caroit e l’assessore della Valle d’Aosta Erik Lavévaz, a Saint-Vincent, il 4 dicembre 2025 (c) Regione autonoma Valle d’Aosta

    Il summit Le Grand Continent non è una riunione a porte chiuse tra grandi personaggi. Gran parte degli incontri ad alto livello sono stati trasmessi in streaming e la presenza di varie personalità ha permesso incontri e scambi di opinioni.

    Con l’occasione, il presidente della Regione Renzo Testolin ha incontrato l’ambasciatore di Francia in Italia, Martin Briens, che è intervenuto in due panel del Summit, uno il 2 dicembre e uno il 4 dicembre. L’assessore regionale all’istruzione e cultura, Erik Lavévaz, accompagnato dalla sovrintendente agli studi Marina Fey, ha visto la ministra francese delegata per la francofonia, Eléonore Caroit, che è intervenuta a un panel sulla finanza ai tempi della divergenza transatlantica.

    La rencontre du soir à la première journée du grand continent 2025 à aoste (c) nos alpes
    Un momento della giornata di apertura al Megamuseo, con Gilles Gressani, Marlène Laruelle, Pascal Lamy, Carlo Ossola (c) Regione autonoma Valle d’Aosta

    La giornata di apertura il 2 dicembre, ad Aosta

    Il Summit ha poi avuto una giornata di apertura ad Aosta, il 2 dicembre, con dibattiti, idee e di proposte, sull’Europa e le Regioni – con Anna Maria Poggi e Enzo Balboni – sull’umanesimo del futuro. Quest’ultimo incontro, serale, si è svolto al Megamuseo, e i partecipanti, come Pascal Lamy, Marlène Laruelle e Carlo Ossola, hanno più volte apprezzato il lavoro di valorizzazione compiuto sul parco archeologico, come “atto europeo”.

    Ci sono poi stati interventi anche il 2 dicembre, la giornata di apertura del summit, da Leonardo Lotto, assessore della Valle d’Aosta agli affari europei a Luciano Caveri, giornalista e politico con importante carriera, ai parlamenti nazionale ed europeo a vari professori dell’Università della Valle d’Aosta. Il summit a Saint-Vincent è stato aperto da un intervento del Presidente della Regione, Renzo Testolin. Nell’occasione, si è intrattenuto con il primo ministro croato, Andrej Plenković.

    Inoltre, a Verrès, il 3 dicembre c’è stato un incontro con gli studenti, sul tema dell’autonomia digitale.

    La rencontre du président de la région vallée d'aoste renzo testolin avec le premier ministre de croatie, andrej plenković, le 3 décembre 2025 à saint vincent (c) région autonome vallée d'aoste
    La rencontre du président de la Région Vallée d’Aoste Renzo Testolin avec le premier ministre de Croatie, Andrej Plenković, le 3 décembre 2025 à Saint-Vincent (c) Région autonome Vallée d’Aoste

    La visibilità delle Alpi e della Valle d’Aosta attraverso i protagonisti del summit

    In sé, Le Grand Continent ha portato una visibilità europea alla Valle d’Aosta anche per le presenze di alto livello. In tre anni si sono visti passare – e discutere – ministri e commissari europei, grandi esperti, quest’anno persino Sir Richard Moore, ex capo dell’MI6, il servizio di intelligence britannico, che ha guidato fino a primavera del 2025.

    E non è una kermesse: per lo stile e il modo di procedere del Grand Continent, Saint-Vincent è una reale sede annuale di dibattito e sviluppo di argomenti per l’Europa, e in particolare in questi tempi così gravi. Per citare solo il “fronte est”, c’erano Oleksandr Kamyshin, consigliere del presidente ucraino Zelensky, Cristina Gherasimov, viceprima ministra della Moldavia, Sviatlana Tsikhanouskaja, oppositrice in Bielorussia, Oleksandra Matviichuck, Premio Nobel per la Pace 2022.

    C’erano la ministra del governo spagnolo Yolanda Diaz, il primo ministro croato Andrej Plenković, il ministro della difesa dell’Estonia Hanno Pevkur, Wolfgang Schmidt, già ministro tedesco e capo della cancelleria del governo di Olaf Scholz, il segretario generale del Consiglio d’Europa Alain Berset.

    C’erano Stefano Benanti, consigliere sull’intelligenza artificiale di papa Leone, e Delphine Allès, dell’Institut national des langues et civilisations orientales, che sa moltissimo di Cina e di Europa. E sono solo alcuni.

    Bisogna poi capire che in un certo senso queste persone non sono solo politici o esperti: sono in qualche modo dei grandi influencer, e hanno visitato la Valle d’Aosta, sanno di cosa si tratta. Il punto di vista è europeo, e la Valle non è soltanto – come si narra nella semplificazione nazionale – la più piccola regione italiana, in alto a sinistra nella cartina.

    Incontro a saint vincent sull'autonomia digitale di le grand continent (c) regione autonoma valle d'aosta
    Incontro con gli studenti a Verrès sull’autonomia digitale di Le Grand Continent (c) Regione autonoma Valle d’Aosta

    Il premio letterario in cima all’Europa, al Piccolo Cervino

    Nel dibattito di Le Grand Continent emerge spesso il tema dei simboli, per l’identità europea, per le relazioni diplomatiche e politiche. L’idea di Summit come incontro, come Vertice, è stata unita al vertice delle montagne.

    Per questo, per esempio, il premio letterario – che chiude il summit – viene consegnato a un’opera di carattere europeo (affinché sia tradotta in più lingue) ad alta quota: per tre anni a 3.466 metri sul Monte Bianco e quest’anno al Piccolo Cervino.

    Significa pensare alle Alpi come “tetto d’Europa”, dar loro visibilità insieme alla Valle d’Aosta e nell’occasione a Breuil-Cervinia. Emmanuel Carrère ha pronunciato il suo discorso di ringraziamento per il premio Grand Continent per il suo libro Kolkhoze, sulla terrazza esterna, in cima al piccolo Cervino, a 3883 metri.

    Con il freddo intenso al sole di dicembre e a quella quota, parlava sereno, divertito e disincantato.

    Tra macchine fotografiche e una vista incredibile, il piccolo pubblico ne era rapito, e capiva bene che razza di momento stava vivendo. Ci si trovava al Vertice dell’Europa, a parlare di un libro d’Europa. Ah, i simboli, quanto sono importanti…

    France Culture in diretta da Saint-Vincent per due giorni per 2 milioni di ascoltatori

    France Culture, per l’edizione 2025, ha trasmesso in diretta per due ore e mezza e per due giorni, il 4 e 5 dicembre, da Saint-Vincent.

    Non è poca cosa: il canale radio ha due milioni di ascoltatori giornalieri, che restano in media collegati per un’ora e mezza. Ed è in crescita tra i giovani sotto i 35 anni, la cui presenza è aumentata del 50% nell’ultimo anno. Ne abbiamo anche un riscontro personale: Sylvie Roman, che collabora da Briançon a Nos Alpes, lo sapeva già, e ha ascoltato le dirette.

    93e93ae8 343c 48fc b247 8fb326acd1ab

    France Culture ha intervistato molti dei protagonisti del Summit a Saint-Vincent, tra cui Oleksander Kamechym, consigliere per gli affari strategici del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Olivier Blanchard, professore al MIT ed ex capo economista del FMI, insieme a Klaas Knot, economista ed ex direttore della Banca Centrale dei Paesi Bassi. Si è parlato anche di intelligenza artificiale con Anne Bouverot, ingegnera e dirigente d’impresa, rappresentante del presidente Macron per il Sommet pour l’Action sur l’IA, affiancata dalla regista britannica Beeban Kidron, membro della Camera dei Lords e autrice di numerosi documentari.

    Sono intervenuti Jean-Yves Dormagen, presidente di Cluster 17 (studi e sondaggi di opinione) e l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti. Il 5 dicembre France Culture ha ascoltato Shahin Vallée, dell’Istituto tedesco di politica estera (DGAP), Charlotte Casiraghi, fondatrice degli incontri di filosofia di Cambron, Philip Pettit, dell’Università di Princeton.

    Ci sono stati anche lo scrittore Emmanuel Carrère, autore di Kolkhoze di cui abbiamo detto, e Cristina Gherasimov, vice-prima ministra della Moldavia, Henry Farrell, della Johns Hopkins University e Kim Ghattas, The Atlantic e Financial Times, che ha scritto Black Waves, e la scrittrice italiana Andrea Marcolongo.

    Saint-Vincent in diretta, dunque, su France Culture, per due giorni al mattino.

    La grande visibilità europea per la Valle d’Aosta, e per le Alpi

    E poi i media. La notizia del summit continua a rafforzarsi nella comunicazione nei singoli Paesi: da Le Monde a El País al Süddeutsche Zeitung e in Italia su La Stampa, Ansa, Corriere della Sera. Nell’edizione del 2025, c’erano corrispondenti o moderatori di dibattiti di Le Monde, Paris Match, Ansa, Financial Times, The Atlantic, Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, Politico Europe, Die Presse.

    I dettagli, inoltre, illustrano la cura che c’è stata. Per l’evento del 2025, Le Grand Continent ha anche distribuito nelle sale un giornale stampato in formato tabloid, in inglese, da accompagnamento e relax.

    Era uno strumento di comunicazione anche quello. C’erano articoli sui ritratti di Turner in Valle d’Aosta, una parte su Federico Chabod di Carlo Ginzburg, il nesso tra il Graal e la Grolla valdostana descritto da Anne Paupert della Sorbona, e i confini che si spostano del geografo Michel Foucher.

    Il tabloid di cortesia e in inglese in occasione del summit (c) nos alpes

    LEGGI ANCHE: Il futuro umanesimo del Grand Continent e dell’Europa

    Tmr aoste st ours 2026 300x250
    Foire Saint-Ours Aoste Fiera Sant'Orso 2026 Aosta banner300x250px
    Featured Le Grand Continent
    Enrico martial
    Enrico Martial
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)
    • Instagram
    • LinkedIn

    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Un extrait de la couverture de Chez Nous, dans une version des années 50
    Nos Alpes alla scoperta…

    Chez Nous: un piccolo libro con un posto importante nella scuola valdostana

    24 Gennaio 2026
    Une piste de ski a Saint-Colomban-de-Villards (c) CC BY SA 3_0 Accrochoc Wikimedia Commons
    Economia e politica

    A Saint-Colomban-des-Villards, in Maurienne, sci gratuito e adattamento climatico

    23 Gennaio 2026
    Tour de l’Avenir (c) CC BY-SA 1.0, Benoît Prieur, Wikimedia Commons
    Sport

    Tour de l’Avenir: ora partecipano anche i team di sviluppo

    23 Gennaio 2026
    Img 20260123 wa0000
    Cultura e patrimonio

    L’albero dei cuori d’acciaio, Per aspera ad astra: l’opera di Donato Savin ad Aosta

    23 Gennaio 2026
    Ceva-Ormea, un ponte della ferrovia (c) CC BY SA 3_0 Giorgio Stagni Wikimedia Commons
    Trasporti

    In Piemonte, per la ferrovia Ceva-Ormea ci vorranno 50 milioni e quattro anni

    22 Gennaio 2026
    Destination Montagne, une image de l'éditiono 2025 à Grenoble à Alpexpo (c) Atout France
    Turismo e sport

    Destination Montagnes 2026, Grenoble ha riunito 500 operatori ed esperti

    22 Gennaio 2026
    Foire Saint-Ours Aoste Fiera Sant'Orso 2026 Aosta banner300x250px
    Tmr aoste st ours 2026 300x250
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Un extrait de la couverture de Chez Nous, dans une version des années 50

    Chez Nous: un piccolo libro con un posto importante nella scuola valdostana

    24 Gennaio 2026
    Une piste de ski a Saint-Colomban-de-Villards (c) CC BY SA 3_0 Accrochoc Wikimedia Commons

    A Saint-Colomban-des-Villards, in Maurienne, sci gratuito e adattamento climatico

    23 Gennaio 2026
    Tour de l’Avenir (c) CC BY-SA 1.0, Benoît Prieur, Wikimedia Commons

    Tour de l’Avenir: ora partecipano anche i team di sviluppo

    23 Gennaio 2026
    Img 20260123 wa0000

    L’albero dei cuori d’acciaio, Per aspera ad astra: l’opera di Donato Savin ad Aosta

    23 Gennaio 2026
    DA NON PERDERE
    La fiaccola olimpica a Sestriere, 11 gennaio 2026 (c) Regione Piemonte

    La Fiamma Olimpica ad Aosta e poi sui 4000 del Monte Rosa

    By Redazione / Rédaction12 Gennaio 2026

    La Fiamma Olimpica è passata il 9 gennaio dalla Liguria, il 10 gennaio da Cuneo e da Torino, l’11 gennaio dalla Reggia Reale di Venaria

    L'artigianato tradizionale alla Foire de Saint-Ours, la Fiera di Sant'Orso (c) Regione autonoma Valle d'Aosta

    Aosta, 30-31 gennaio 2026: ritorna la Foire de Saint-Ours, festa millenaria della Valle d’Aosta

    13 Gennaio 2026
    Crans-Montana, le 1 er janvier 2025 (c) Etat du Valais

    Tragedia a Crans-Montana in Vallese, decine di morti e feriti in un incendio

    1 Gennaio 2026
    Una delle rappresentazioni dell'edificio alla mostra sul castello ritrovato, fino a marzo 2026 (c) fondazione torino musei

    Una mostra sul castello di Torino a Palazzo Madama: archeologia e corte medievale

    5 Gennaio 2026
    Iscriviti alla nostra Newsletter (versione gratuita semplice)

    Newsletter

    Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.