Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • Luciano Caveri PODCAST
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » ANEM e CNM: nuovo rapporto su montagna e cambiamento climatico
    Ambiente e territorio

    ANEM e CNM: nuovo rapporto su montagna e cambiamento climatico

    Diletta PerettoDiletta Peretto23 Aprile 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Vue de maisons de montagne en pierre et bois à Bonneval sur Arc, dernier village de la vallée de la Haute Maurienne, en Savoie (c) CC BY SA 4_0 Florian Pépellin Wikipedia Commons
    Vue de maisons de montagne en pierre et bois à Bonneval sur Arc, dernier village de la vallée de la Haute Maurienne, en Savoie (c) CC BY SA 4_0 Florian Pépellin Wikipedia Commons

    Il 2 aprile 2026 l’Association nationale des élus de montagne (ANEM) e il Conseil national de la montagne (CNM) hanno consegnato un rapporto intermedio per l’adattamento dei massicci montani al cambiamento climatico e alla sostenibilità economica. Il documento traccia sei assi prioritari su cui lavorare e apre una nuova fase di concertazione. I lavori proseguiranno con l’obiettivo di giungere a proposte operative entro maggio 2026, per garantire territori montani vivibili, sostenibili e capaci di attrarre nuovi abitanti e attività economiche.

    Il rapporto è frutto di un lavoro iniziato a maggio 2025 e affidato all’ANEM e al Conseil national del la montagne da Françoise Gatel, ministra dello sviluppo territoriale e del decentramento, e Nathalie Delattre, allora ministra delegata al turismo, nel quadro del Piano nazionale francese di adattamento climatico (PNACC) e della conclusione del piano Avenir Montagnes.

    Per il raggiungimento degli obiettivi preposti sono stati creati due gruppi di lavoro: uno dedicato a economia, agricoltura e turismo, l’altro ad abitabilità e adattamento climatico. Ciascun gruppo, composto da membri dell’ANEM, del Conseil national de la montagne e dei commissariati dei massicci, si è riunito quattro volte tra novembre 2025 e gennaio 2026. La sintesi dei lavori è stata discussa in Commissione permanente il 30 gennaio 2026. L’insieme dei lavori sono stati gestiti dalla Direction Ruralité et Montagne dell’Agence nationale de la cohésion des territoires (ANCT), che ha raccolto e sintetizzato i contributi dei diversi attori coinvolti.

    Sei assi di lavoro

    I sei grandi temi individuati sono la transizione ecologica e l’adattamento al cambiamento climatico, il sostegno all’agricoltura di montagna, la diversificazione delle attività economiche, lo sviluppo dell’offerta abitativa permanente, il miglioramento della mobilità e l’accesso ai servizi per le popolazioni.

    Questi assi si articolano attorno al concetto di abitabilità, intesa come la capacità di vivere, lavorare e intraprendere in modo duraturo nei territori di montagna. Il documento si inserisce in un percorso di riflessione ampio, che tiene conto di altri studi sulle sfide che i territori di montagna devono affrontare. Ad esempio il rapporto “Pour une montagne vivante en 2030” presentato nel settembre 2023 da Joël Giraud, all’epoca deputato francese, e il rapporto parlamentare sulla transizione dei modelli delle stazioni di montagna depositato dai deputati Xavier Roseren e Denis Fégné nel dicembre 2025.

    Alcune delle problematiche: ambiente, economia, mobilità e servizi

    Sul fronte ambientale, il rapporto segnala che la gestione della risorsa idrica costituisce una delle preoccupazioni più urgenti. Le siccità più prolungate e le piogge intense mettono sotto pressione le attività umane, il mondo agricolo e i servizi turistici. Il documento rileva che la legislazione vigente non tiene ancora adeguatamente conto della specificità della montagna in materia di gravità dell’acqua.

    Sul piano economico, il rapporto auspica ad un turismo che si articola più su due stagioni, invernale ed estiva, con periodi di bassa attività nel mezzo, durante i quali prevalgono le attività tradizionali come l’agricoltura e la silvicoltura. La diversificazione delle attività è considerata una leva per ridurre la dipendenza dall’economia esclusivamente invernale.

    Sul fronte della mobilità, il documento sottolinea una pianificazione insufficiente e integrata: le infrastrutture stradali e ferroviarie sono esposte agli eventi climatici estremi, neve, gelo, smottamenti, valanghe, e l’interconnessione tra i diversi poli di vita e lavoro rimane carente.

    Infine, il rapporto denuncia una carenza di servizi nei territori di massiccio che penalizza in particolare le popolazioni anziane, più numerose in montagna, ma anche le famiglie giovani con figli, per le quali la mancanza di asili nido, scuole e strutture di formazione rappresenta un ostacolo concreto all’insediamento duraturo.

    Queste sono solo alcune delle problematiche analizzate dal rapporto intermedio.

    Le richieste al governo: crediti pluriennali e un nuovo piano

    Sul piano delle proposte concrete, il Conseil national de la montagne chiede il mantenimento di finanziamenti pluriennali dedicati ai territori di montagna, in particolare attraverso i Contrats de plan interrégionaux État-région (CPIER) e il Fonds national d’aménagement et de développement du territoire (FNADT).

    La missione insiste inoltre sulla necessità di rafforzare e prolungare dispositivi statali come il Plans Avenir Montagnes e i programmi Villages d’Avenir, Action Cœur de Ville e Petites Villes de Demain, in un contesto in cui i territori rurali e montani hanno un forte bisogno di ingegneria territoriale per sviluppare soluzioni adeguate alle specificità locali.

    Già nel 2022 le deputate Marie-Noëlle Battistel e Laurence Gayte avevano sostenuto la proroga delle sezioni “Ingegneria” e “Investimenti” del Piano Avenir Montagnes. Più di recente, il rapporto di Xavier Roseren e Denis Fégné ha chiesto di prolungare le azioni e i finanziamenti del Piano fino al 2027, mantenendo un alto livello di ingegneria territoriale per accompagnare i progetti di transizione.

    In quest’ottica, l’ANEM, sostiene il lancio di un Piano Avenir Montagnes II specificamente dedicato alla diversificazione economica, per accompagnare i territori montani nell’adattamento al cambiamento climatico. L’obiettivo è di mantenere crediti d’investimento all’interno di questo secondo piano, per garantire la realizzazione concreta dei progetti individuati grazie alla sezione “Ingegneria” del primo.

    Il Conseil national de la montagne, da parte sua, sostiene anche il testo di legge preparato dall’ANEM volto a rafforzare per via legislativa alcune disposizioni della legge Montagna e a introdurre misure che tengano conto delle nuove sfide che questi territori devono affrontare.

    LEGGI ANCHE: Il Consiglio nazionale della montagna fa il punto sul “Plan avenir montagnes”

    Featured
    Cropped IMG 9477.png
    Diletta Peretto

    Classe 2000, innamorata delle tradizioni, ho studiato comunicazione prima a Torino e poi a Padova. Il forte legame con le mie radici valdostane mi ha presto riportata a casa dove, grazie a un'anima curiosa e determinata, cerco di costruire la mia strada giorno per giorno. Tra le mie passioni ci sono la lettura, i viaggi e il videomaking, che mi ha permesso di conoscere e raccontare storie emozionanti di persone uniche nel loro genere.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    L’Aiguille du Midi, uno degli indicatori della degradazione del permafrost nelle Alpi; L’Aiguille du Midi, l’un des indicateur de la dégradation du pergélisol dans les Alpes (c) CC BY-SA 2.5, RobinL~commons,-swiki, Wikimedia Commons
    Ambiente e territorio

    Il permafrost nelle Alpi si degrada sempre di più

    2 Ottobre 2026
    L'incontro per la donazione del sangue a Finaosta, il 30 settembre 2026 (c) Finaosta
    Sanità

    Donazione di sangue e plasma, Finaosta e altri casi alpini

    2 Ottobre 2026
    Eventi

    I 50 anni del festival del fumetto “Chambéry BD”, da vedere questo weekend

    2 Ottobre 2026
    La località Latte a Ventimiglia, Torre della Chiesa e viadotto (C) CC 1_0 Public Domain Rabanus Flavus Wikimedia Commons
    Trasporti

    Scajola contro i Tir sull’A10, ma per proporre una nuova autostrada

    1 Ottobre 2026
    Col Agnel (c) CC BY SA 4_0 Zairon Wkimedia Commons
    Trasporti

    Colle dell’Agnello, riapertura prevista il 2 ottobre alle 18

    1 Ottobre 2026
    Blatten (c) État du Valais
    Ambiente e territorio

    Sotto le macerie di Blatten circa 150 mila litri di gasolio e carburante

    1 Ottobre 2026
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    L’Aiguille du Midi, uno degli indicatori della degradazione del permafrost nelle Alpi; L’Aiguille du Midi, l’un des indicateur de la dégradation du pergélisol dans les Alpes (c) CC BY-SA 2.5, RobinL~commons,-swiki, Wikimedia Commons

    Il permafrost nelle Alpi si degrada sempre di più

    2 Ottobre 2026
    L'incontro per la donazione del sangue a Finaosta, il 30 settembre 2026 (c) Finaosta

    Donazione di sangue e plasma, Finaosta e altri casi alpini

    2 Ottobre 2026

    I 50 anni del festival del fumetto “Chambéry BD”, da vedere questo weekend

    2 Ottobre 2026
    La località Latte a Ventimiglia, Torre della Chiesa e viadotto (C) CC 1_0 Public Domain Rabanus Flavus Wikimedia Commons

    Scajola contro i Tir sull’A10, ma per proporre una nuova autostrada

    1 Ottobre 2026
    DA NON PERDERE
    Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons Trasporti

    Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

    By Redazione / Rédaction30 Luglio 2026

    Al Colle della Maddalena, il transito transfrontaliero subisce chiusure programmate sul versante francese. Lungo la RD 900, nel settore della Rochaille, automobilisti e autotrasportatori (esiste una intensa circolazione di mezzi pesanti nel commercio di acque minerali in bottiglia) devono fare i conti con attese e finestre di apertura limitate, ma senza una situazione di blocco continuo.

    Loup gris - Lupo grigio (c) CC BY-SA 4_0 Dfrancou Wikimedia Commons

    Nuove misure di controllo del lupo in Valle d’Aosta

    26 Settembre 2026
    Premiers travaux d'enlèvement des embâcles dans le lit du Gyr (c) Sylvie Roman, Nos Alpes

    Il nuovo “Appel de Vallouise” come quello del 1977: un punto di svolta per la montagna?

    3 Settembre 2026
    Les Oreilles d'âne, une recette qui nous vient des Écrins (Image Nos Alpes IA)

    La ricetta delle Orecchie d’asino, dalle montagne degli Écrins

    9 Giugno 2024
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Nos Alpes Le Nostre Alpi
    Giornale digitale quotidiano
    Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
    Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

    ISSN 3103-8565
    Nos Alpes
    [sito web in aggiornamento continuo]

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile: Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Cantone Giura, Canton Jura

    Fête du peuple: i giurassiani si preparano ai 50 anni del Cantone

    30 Settembre 2023
    “Mondial du fromage et des produits laitiers 2023”

    “Mondial du fromage et des produits laitiers 2023” a Tours: centinaia di formaggi da campioni del mondo

    1 Ottobre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Gestisci Consenso
    Utilizziamo cookie e tecnologie simili per il funzionamento del sito, le statistiche e alcuni contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o scegliere le tue preferenze in qualsiasi momento.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}