Nella seduta dell’11 novembre 2025 il Consiglio metropolitano di Torino ha approvato con 12 voti favorevoli una delibera che estende l’ambito territoriale della minoranza di lingua francese a cinque Comuni dell’Alta Valle di Susa, in Piemonte: Cesana Torinese (Césane), Claviere (Clavières), Sauze di Cesana (Sauzes de Césane), Sauze d’Oulx e Sestriere (Sestrières).
L’atto si inserisce nel quadro normativo previsto dalla legge 482 del 1999, che riconosce e tutela le minoranze linguistiche storiche presenti sul territorio nazionale. La norma prevede che i Consigli provinciali o metropolitani definiscano gli ambiti territoriali in cui applicare le misure di tutela, includendo i Comuni che abbiano deliberato autonomamente la volontà di aderirvi.
Un doppio riconoscimento linguistico
I cinque Comuni già appartenevano formalmente all’ambito dell’occitano, minoranza linguistica storica diffusa nell’area alpina occidentale. Con la nuova delibera, il Consiglio metropolitano riconosce ufficialmente la loro appartenenza anche all’ambito linguistico francofono, sancendo un doppio legame con le tradizioni linguistiche del territorio.
L’iniziativa nasce su richiesta diretta delle amministrazioni comunali interessate e si inserisce in una più ampia azione di valorizzazione delle lingue madri che, dal 2005, viene portata avanti dalla Città metropolitana di Torino (e in precedenza dalla Provincia), in collaborazione con la Regione Piemonte e con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie.
I benefici
L’adesione all’ambito territoriale della lingua francese consente ai Comuni coinvolti di partecipare ai bandi e ai progetti di promozione linguistica e culturale, finanziati annualmente con fondi statali, in particolare dalla legge nazionale 482, e regionali. Si tratta di iniziative che vanno dalla didattica alla produzione editoriale, dalla segnaletica bilingue alla promozione turistica e culturale, con l’obiettivo di mantenere vivo il patrimonio linguistico e favorire una maggiore consapevolezza civile.
L’inserimento in più ambiti linguistici è previsto dalla legge e risponde alla complessità storica e culturale di molti territori montani, dove coesistono idiomi locali legati a diverse tradizioni. Nel caso dei Comuni dell’Alta Valle di Susa, la vicinanza geografica e culturale con la Francia, insieme a una lunga storia di relazioni transfrontaliere, spiega l’appartenenza all’ambito francofono, accanto a quello occitano.
Politiche linguistiche
Il riconoscimento delle minoranze linguistiche è una delle competenze attribuite agli enti territoriali dalla legge 482/1999. Nell’area metropolitana torinese, le tre lingue storiche tutelate sono il francese, il francoprovenzale e l’occitano, presenti in decine di Comuni, soprattutto nelle valli alpine.
La Città metropolitana, attraverso il suo Ufficio minoranze linguistiche, coordina le attività dei Comuni aderenti, promuovendo la diffusione delle lingue tramite progetti condivisi, materiali didattici, eventi culturali e collaborazioni con le istituzioni scolastiche. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la consapevolezza linguistica come parte integrante dell’identità territoriale.
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