Con l’attivazione del sistema free flow anche nel tratto tra Cherasco e Roddi, l’Autostrada A33 Asti-Cuneo passa integralmente al pedaggio elettronico senza barriere. Dallo scorso lunedì 4 maggio, difatti, il sistema è operativo lungo tutto il tracciato a quattro corsie, aspetto che segna la conclusione del percorso di completamento dell’infrastruttura autostradale dotata di sette i varchi elettronici.
Come funziona il sistema free flow
Il free flow permette di rilevare automaticamente il transito dei veicoli tramite portali elettronici installati lungo il percorso, capaci di identificare la categoria del mezzo e calcolare il pedaggio in base ai chilometri effettivamente percorsi. L’obiettivo è di eliminare la necessità di fermarsi ai caselli, rendendo più fluida la circolazione, riducendo i rallentamenti in prossimità delle barriere e limitando le emissioni prodotte dalle code e dalle continue ripartenze.
Gli automobilisti dotati di sistemi di telepedaggio vedranno l’importo addebitato sul proprio account, mentre gli altri dovranno effettuare il pagamento attraverso i canali messi a disposizione dal concessionario. Tra questi e rigorosamente entro 15 giorni dal passaggio l’applicazione “FreeFlow A33”, che richiede la registrazione della targa e di una carta di credito, e i punti fisici abilitati sul territorio.
Le esenzioni per la mobilità locale
Per chi percorre ora l’autostrada tra Asti e Cuneo, il costo complessivo del viaggio per auto e moto sarà pari a 10,74 euro, mentre il tratto tra Bra/Marene e Asti avrà un costo di 4,74 euro. Anche a scapito dell’entrata in vigore del free flow sulla tratta, sono comunque mantenute alcune deroghe pensate per i movimenti locali e per l’accesso ai servizi essenziali del territorio.
La tangenziale di Alba continuerà per esempio a essere gratuita, così come il tratto tra Asti e Isola d’Asti per gli spostamenti interni; confermata anche l’esenzione per chi raggiunge l’ospedale di Verduno. Inoltre, gli utenti che attiveranno il telepedaggio potranno beneficiare di una riduzione del -25% sul costo del pedaggio, mentre il sistema “Conto Targa” garantirà uno sconto del -20% sui transiti effettuati.
Il free flow nelle Nostre Alpi
Il modello free flow non rappresenta una novità assoluta nel panorama europeo in generale e delle Nostre Alpi in particolare, come evidente da alcuni approfondimenti già trattati in passato in tale sede. In Italia il sistema senza caselli autostradali è già operativo dal 2015 sulla Autostrada Pedemontana Lombarda, oltre che sulle tangenziali di Como e Varese (Lombardia).
In Francia la prima autostrada francese completamente convertita al “flux libre” è stata la A79, la cosiddetta “Bourbonnaise” tra Sazeret e Digoin (Allier), inaugurata nel 2022 con pedaggio senza barriere lungo circa 88 chilometri. Dal 2024 il sistema è stato introdotto anche sulla A14, a ovest di Parigi, e soprattutto sulla lunga direttrice A13/A14 tra Parigi e la Normandia, dove oltre 200 chilometri sono oggi percorribili senza fermarsi ai caselli.
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