La terza esercitazione regionale di protezione civile, EXE2026, si svolgerà ad Aosta dal 12 al 18 maggio 2026.
Organizzata all’insegna del tema “Ensemble, un système qui grandit – Insieme, un sistema che cresce”, l’esercitazione mobiliterà per diversi giorni un’ampia rete di attori istituzionali, del volontariato e della comunità per testare la capacità di risposta del sistema regionale di protezione civile. Anche quest’anno, particolare attenzione sarà rivolta ai giovani e alla formazione.
Lo svolgimento dell’esercitazione
In una conferenza stampa tenutasi il 30 aprile 2025, il presidente della Regione Renzo Testolin (che è anche capo del Sistema regionale di protezione civile), il capo della Protezione civile Valerio Segor, il vicario Sara Maria Ratto e il generale di brigata Giovanni Santo hanno presentato gli obiettivi e il programma delle attività.
Una delle novità di quest’anno è la sede della manifestazione aperta al pubblico. L’esercitazione si svolgerà allo stadio Puchoz di Aosta, mentre le due precedenti edizioni si erano tenute nel vicino comune di Pollein. Si svolgerà sabato 16 maggio dalle 14.00 alle 17.00. È un’occasione per far conoscere al pubblico il funzionamento della protezione civile, con dimostrazioni di attrezzature e procedure.
Sebbene quest’anno l’EXE2026 si tenga a maggio anziché a giugno, la durata dell’esercitazione rimane quella di sempre. Per una settimana, i vari mestieri metteranno alla prova le loro capacità organizzative. Si tratta di una differenza significativa rispetto ad altre esercitazioni di protezione civile organizzate nell’arco di una sola giornata. È il caso, ad esempio, dell’esercitazione di protezione civile in Val d’Isère, che si svolgerà in un pomeriggio, il 6 maggio 2026. L’esercitazione, del tipo “omicidio di massa”, si svolgerà in questa località sciistica, per addestrare le squadre in un ambiente montano in preparazione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2030.
Una vasta rete di istituzioni e associazioni
L’esercitazione è organizzata con il patrocinio del Comune di Aosta e in collaborazione con CVA, Deval e BCC. Coinvolge un’ampia rete di organizzazioni: Vigili del Fuoco della Valle d’Aosta, Corpo Forestale della Valle d’Aosta, Soccorso Alpino della Valle d’Aosta, 118, Forze dell’Ordine, Esercito Italiano, Istituto Zooprofilattico, Arpa, Fondazione Montagna Sicura, Parco Nazionale del Gran Paradiso, Parco Naturale del Monte Avic, la Fondazione Cima, la Federazione Italiana Cuochi, la sezione valdostana dell’Associazione Nazionale Radioamatori, il CoDiVdA e le associazioni che rappresentano le persone con bisogni speciali, tra cui C’era l’Acca.
Il coinvolgimento di così tanti soggetti è finalizzato a garantire un efficace coordinamento dei vari servizi in una regione montana particolarmente soggetta a crisi nel contesto dei cambiamenti climatici. La frana di Blatten del maggio 2025 ne è un esempio.
I giovani al centro della formazione
L’edizione 2026 dell’esercitazione pone i giovani al centro del programma. Saranno organizzate attività di sensibilizzazione alla cultura della protezione civile con diverse scuole primarie della Valle d’Aosta. Sono previsti anche incontri con gli alunni delle scuole secondarie di primo grado di Courmayeur e Morgex, nonché con quelli delle scuole secondarie di primo grado dell’ ISILTP Manzetti che parteciperanno all’iniziativa.
Gruppi di giovani volontari della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana parteciperanno alle simulazioni insieme ai professionisti. Anche la Fondation pour la formation professionnelle touristique di Châtillon è coinvolta nell’iniziativa.
Un trampolino di lancio per l’esercitazione europea EU-ALPEX-2027
Quest’anno, EXE2026 prevede anche un test di mobilità che coinvolge una colonna di veicoli sul percorso tra Aosta e Courmayeur: all’andata si percorrerà la Route Nationale 26 e al ritorno l’autostrada A5.
L’impiego della colonna di veicoli è propedeutico alla partecipazione della Valle d’Aosta, nel marzo 2027, all ‘esercitazione internazionale EU-ALPEX-2027. Finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile (UCPM), EU-ALPEX-2027 ha l’obiettivo di testare la gestione operativa di un terremoto con effetti a cascata in aree di alta montagna soggette agli effetti del cambiamento climatico. Le operazioni si svolgeranno nella valle di Chamonix, in Alta Savoia.
Oltre ai servizi di protezione civile francesi e italiani, saranno presenti anche membri dei servizi di protezione civile belgi e greci. A questa esercitazione europea parteciperanno, con ruoli diversi, anche delegazioni di Cipro e Slovenia.
LEGGI ANCHE: Cooperazione di polizia urbana tra Nizza e Torino con Digipol Interreg Alcotra








