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    Home » Articoli » I “Ghiacciai” di Sebastião Salgado in mostra al Forte di Bard
    Cultura

    I “Ghiacciai” di Sebastião Salgado in mostra al Forte di Bard

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino10 Maggio 2026
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    “Penisola Antartica”, 2005, uno degli scatti della mostra “Ghiacciai” di Sebastião Salgado al Forte di Bard; « Péninsule Antarctique », 2005, l’une des images de l’exposition « Glaciers » de Sebastião Salgado au Fort de Bard (c) Sebastião Salgado
    “Penisola Antartica”, 2005, uno degli scatti della mostra “Ghiacciai” di Sebastião Salgado al Forte di Bard; « Péninsule Antarctique », 2005, l’une des images de l’exposition « Glaciers » de Sebastião Salgado au Fort de Bard (c) Sebastião Salgado
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    A quasi dodici mesi dalla morte di Sebastião Salgado, avvenuta a Parigi il 23 maggio dell’anno passato, il Forte di Bard dedica una mostra al suo lavoro più recente, concentrato sugli ambienti glaciali e sui “Ghiacciai”. L’esposizione, visitabile sino alla prossima domenica 27 settembre, riunisce una selezione di immagini che testimoniano l’interesse dell’autore per gli ecosistemi estremi e fragili, documentati lungo tutti gli ultimi anni della sua carriera.

    Un linguaggio tra estetica e impegno

    Per comprendere appieno il significato della mostra “Ghiacciai” al Forte di Bard, è necessario guardare al percorso di vita e di arte di Sebastião Salgado nel suo complesso e nella sua complessità. Nato in Brasile nel 1944, egli si forma inizialmente come economista, una origine che segna profondamente il suo sguardo concentrato sulle trasformazioni sociali, sulle condizioni dei lavoratori e sulle disuguaglianze globali.

    Entrato a fare parte di diverse agenzie internazionali, egli sviluppa poi una fotografia documentaria caratterizzata da lunghi progetti che lo portano a trascorrere mesi e talvolta addirittura anni a contatto con le realtà che egli intende raccontare. Proprio in tale senso, tra gli Anni Ottanta e Novanta, egli realizza opere dalla visione umanista fondamentali come “La mano dell’uomo” dedicata al lavoro industriale e “In cammino” incentrata sui fenomeni migratori. 

    La fotografia come testimonianza e azione

    A partire dagli Anni Duemila, l’interesse di Sebastião Salgado si sposta verso l’ambiente grazie ai primi reportage della serie “Genesi”, un viaggio in territori incontaminati concepito quale riflessione sull’equilibrio tra uomo e natura. Le immagini, realizzate nell’arco di quasi un decennio con lo scopo di divenire strumenti di sensibilizzazione e stimoli a una presa di coscienza collettiva, restituiscono un mondo in cui la presenza umana appare ancora in armonia con l’ambiente.

    Il lavoro di Salgado dedicato invece ai “Ghiacciai” rappresenta una delle ultime tappe della sua ricerca, scatti in cui concentra l’attenzione su uno degli indicatori più evidenti della crisi climatica contemporanea. Le masse di ghiaccio sono per lui simboli di un equilibrio fragile e destinato a trasformarsi rapidamente e l’uso del bianco e nero non fa che accentuare il contrasto tra luce e materia, esaltandone la dimensione quasi scultorea.

    Il racconto visivo dei ghiacciai di Sebastião Salgado

    La rassegna “Ghiacciai” al Forte di Bard presenta 54 fotografie in grande formato, caratterizzate dall’inconfondibile bianco e nero che ha reso celebre Sebastião Salgado in tutto il mondo. Curata dalla moglie del fotografo, Lélia Wanick Salgado, realizzata con il contributo dell’agenzia Contrasto, essa propone un viaggio attraverso alcune delle aree glaciali più significative del Pianeta, restituendone la maestosità e al tempo stesso la vulnerabilità.

    Accanto al percorso fotografico, poi, la mostra integra contenuti di carattere scientifico dedicati alla tematica del cambiamento climatico, curati da Michele Freppaz dell’Università degli Studi di Torino. Tale progetto mira dunque a contestualizzare le immagini in un quadro più ampio di divulgazione ambientale, promuovendo la conoscenza delle trasformazioni in atto negli ecosistemi tanto alpini quanto globali.

    Informazioni per la visita

    La mostra “Ghiacciai” di Sebastião Salgado è visitabile presso le sale dell’Opera Carlo Alberto del Forte di Bard dal martedì al venerdì con orario compreso tra le 10:00 e le 18:00, prolungato sino alle 19:00 nei fine settimana e nei giorni festivi. Il lunedì resta confermato come giornata di chiusura lungo tutto l’anno, fatta la sola eccezione per il periodo compreso tra fine luglio e inizio settembre, quando l’apertura è quotidiana.

    Il biglietto intero è fissato a 15,00 euro per l’intero con riduzioni previste per alcune fasce di età (over 65 e tra 19 anni e 25 anni) e gratuità per specifiche categorie (possessori di carta Abbonamento Museo e minori di 18 anni).

    LEGGI ANCHE: “Ahora y siempre” di Stefano Scherma ad Aosta: fotografia e memoria della dittatura argentina

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    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
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    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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