Se andate o siete a Losanna andate a vedere Imagine Monet. Si tratta di un’esposizione immersiva dedicata a Claude Monet, che ha aperto l’11 marzo 2026 al Beaulieu e sarà accessibile fino al 28 giugno 2026. Più di 200 opere del pittore impressionista francese sono proiettate a 360 gradi negli spazi della mostra, che propone un percorso accessibile a tutte le età, dai bambini agli adulti.
Claude Monet, nato a Parigi il 14 novembre 1840 e morto a Giverny il 5 dicembre 1926, è stato uno dei fondatori dell’impressionismo. Imagine Monet presenta le sua opere attraverso la tecnologia dell'”Image Totale”, sviluppata nel 1977 da Albert Plécy ai Baux-de-Provence, che proietta le immagini su tutte le superfici di una sala, avvolgendo completamente il visitatore nei dipinti.
Le serie esposte includono le Cattedrali, le Mietiture, la Gare Saint-Lazare, le vedute del Tamigi e del Parlamento di Londra, fino ai Nymphéas, i celebri dipinti del giardino di Giverny che Monet ha continuato a dipingere fino alla morte.
Monet a Losanna, da percorrere
La mostra, ideata da Annabelle Mauger e Julien Baron con il contributo della storica dell’arte Androula Michael, si articola in quattro spazi. L’ingresso è ispirato al ponte di Giverny ed è ornato di fiori. Segue uno spazio dedicato alla vita e ai periodi artistici di Monet.
Il cuore dell’esposizione è la grande sala immersiva, dove le proiezioni in “Image Totale” si susseguono in un ciclo di 30 minuti accompagnate dalla musica che si sposa alle immagini in un’esperienza audiovisiva da percorrere passo dopo passo immersi nell’arte di Monet.
La mostra è studiata per essere un’ambiente accessibile a tutte le età. Le tecniche di warping e mapping impiegate permettono di adattare le immagini a superfici complesse, quindi non piane, di modo che si adegui perfettamente con gli spazi di proiezione mantenendo la qualità dell’esperienza.
Imagine Monet si inserisce in un ampia serie di esposizioni immersive dedicate all’arte in Europa. Ne è un esempio Van Gogh The Immersive Experience, che ha fatto il giro del mondo toccando anche Marseille e Lyon.
Negli ultimi anni, inoltre, Firenze ne ha ospitata una dedicata a Klimt (nel 2024) e Parigi con il suo Ateliers des Lumières ha aperto dal 13 di marzo una mostra dedicata agli artisti del rinascimento italiano. Alle esposizioni immersive temporanee si affiancano quelle permanenti come il Frameless a Londra e l’Ikono, presente in diverse città europee (Barcellona, Madrid, Berlino, Copenaghen, Budapest, Vienna). Un chiaro segnale che l’esperienza immersiva e interattiva acquisiscono sempre più importanza.
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