La prospettiva di rivedere i canali tv del servizio pubblico francese in Valle d’Aosta torna al centro del dibattito istituzionale, aprendo uno scenario che potrebbe riportare nella regione numerose delle emittenti del bouquet pubblico. L’amministrazione regionale ha difatti riattivato il dialogo con France Télévisions con l’obiettivo di ristabilire la diffusione sul territorio, interrotta negli anni recenti per effetto della riorganizzazione delle frequenze del digitale terrestre.
Più nello specifico, a rilanciare la tematica è stato un incontro a Parigi, avvenuto nei primi mesi del 2026, tra l’assessore alla Cultura Erik Lavevaz e i vertici del gruppo francese. Risalgono per contro allo scorso giovedì 9 aprile i dubbi sollevati nell’aula del Consiglio Valle dal consigliere Alberto Zucchi (Fratelli d’Italia), che ha sollecitato un impegno più deciso per estendere la copertura all’intero territorio regionale.
Le ipotesi per ritorno dei canali tv francesi in Valle d’Aosta
Secondo quanto riferito dal presidente della Regione Renzo Testolin, France Télévisions ha manifestato disponibilità a formalizzare un accordo con l’amministrazione locale. Tale intesa potrebbe dunque portare al ritorno in Valle d’Aosta di canali tv francesi quali il più noto France 2 ma anche France 3 Alpes, France 4 e France Info.
Sul piano tecnico, i contatti tra gli uffici regionali e quelli dell’emittente hanno già analizzato diverse soluzioni per la trasmissione del segnale, una fase preliminare completata in attesa di una valutazione politica finale. Se tale prospettiva dovesse concretizzarsi, coniugando però sostenibilità economica e copertura capillare, i valdostani potrebbero tornare ad accedere a una offerta televisiva francese più ampia già nel breve periodo.
Costi e copertura
Un passaggio chiave per la riattivazione dei canali tv francesi in Valle d’Aosta concerne il rapporto con EI Towers, società del gruppo Mediaset che gestisce le frequenze locali. Dal momento che essa ha in gestione dal 2022 la ritrasmissione dei tre canali francofoni TV5 Monde, France 24 e RTS, l’eventuale ampliamento dell’offerta comporterebbe nuovi costi tecnici e operativi ancora da definire nella trattativa.
Accanto alla questione economica, resta aperto il dilemma della copertura territoriale: il contratto attuale prevede difatti la diffusione del segnale ad almeno il 90% della popolazione. Anche se EI Towers tale soglia è stata superata arrivando al 93%, diverse vallate laterali risultano ancora escluse dalla ricezione, tra cui Valgrisenche, Valsavarenche e le Valli di Rhêmes, Cogne, Lys e Champorcher.
La situazione prima del digitale terrestre
Sino allo spegnimento del segnale analogico avvenuto tra il 2009 e il 2012, in molte zone della Valle d’Aosta era possibile ricevere direttamente diversi canali tv francesi tra cui TF1, France 2, France 3 e M6. La ricezione avveniva spesse volte senza accordi strutturati ma soltanto grazie alla vicinanza geografica e alla propagazione diretta dalle emittenti di oltralpe.
Con il passaggio al digitale terrestre, tuttavia, la situazione è cambiata radicalmente poiché il nuovo sistema ha reso necessaria una gestione più rigida e pianificata delle frequenze. Di conseguenza, molti canali generalisti sono scomparsi dall’offerta e la regione ha perso l’accesso diretto a reti pure seguite; per compensare l’amministrazione ha attivato collaborazioni mirate sino ad arrivare all’attuale assetto con sole tre di esse.
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