Ambiente
Sono interessate dall’ordinanza interministeriale pubblicata la scorsa domenica 7 aprile località sparse tra le Alte Alpi, la Savoia e l’Alta Savoia.
Il progetto Interreg Francia-Svizzera ha come sua finalità ultima quella di migliorare la gestione dei microinquinanti nei comuni di Gaillard, in località Ocybèle (Francia) e Villette nel comune di Thonex (Svizzera).
Per il secondo fine settimana consecutivo una parte consistente del territorio da un capo e dall’altro del confine italo-francese è stato interessato da un importante afflusso di polveri.
Sugli Appennini, invece, il deficit risulta ancora ben marcato a causa di un mese di marzo più piovoso ma anche più caldo.
Non sono stati risparmiati nemmeno l’entroterra francese in generale e la zona di Lione in particolare, dove il termometro ha raggiunto picchi tra i 20 gradi e i 25 gradi.
Tale rivoluzione, ideata dalla Fédération Française de Voile e dalla Ligue Sud, potrebbe arrivare a essere introdotta dalla Marina di Marsiglia sino nelle competizioni più importanti.
L’iniziativa, l’ultima approvata dall’attuale Consiglio regionale del Piemonte, concerne il territorio compreso tra i laghi Nero, Pistono, Campagna, San Michele e Sirio.
L’imbarcazione non soltanto ospita gite sul lago bensì si propone scopi didattici ed educativi mirati dedicati alle scuole.
L’iniziativa consiste nel sondare la vulnerabilità dei territori e nel trovare strategie di gestione e adattamento ai cambiamenti climatici.
L’obiettivo del progetto franco-svizzero è di stimolare gli scambi tra gli operatori locali in favore di una prospettiva turistica più mirata.
Se nella Penisola i prelievi sono stati pari a 160 metri cubi, in Francia essi sono stati pari a circa la metà, 80 metri cubi.
L’evento si è svolto lo scorso venerdì 22 marzo nell’ambito della Monaco Ocean Week e ha visto coinvolte numerose personalità dalla Liguria e dalla Costa Azzurra.
Come reso noto dall’Ente Nazionale Risi, nel corso del 2022 è stata registrata una perdita di 26 mila ettari di risaie nonché un calo di produzione di oltre il -30%.
A causa di inverni sempre più caldi e siccitosi, i ghiacciai dall’Italia alla Svizzera hanno subito arretramenti e perdite di volume che li minacciano di scomparsa.