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    Home » Articoli » Imperia: tutti contro il parco eolico
    Ambiente e territorio

    Imperia: tutti contro il parco eolico

    Ilaria Bersi - Enrico MartialIlaria Bersi - Enrico Martial14 Agosto 2024
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    Pale eoliche (credits: wikimedia/Affitisciuto)
    Pale eoliche (credits: wikimedia/Affitisciuto)
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    Il progetto che prevede la realizzazione di un parco eolico, nell’entroterra d’Imperia, composto da 32 aerogeneratori, ognuno con una potenza pari a 6,2MW e un’altezza di 209 metri, sta trovando una ferma opposizione da parte di vari soggetti, sindaci, associazioni di cittadini e d’impresa e anche il Parco delle Alpi liguri.

    La dimensione del parco eolico in progetto

    L’infrastruttura è progettata in un’area collinare che si estende tra le valli Arroscia, Impero, media Valle Argentina, Prino e San Lorenzo, a monte di Imperia.

    Le valli sono prevalentemente di carattere agricolo. La zona coinvolge il Parco delle Alpi Liguri che si snoda attraverso otto comuni, Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte e Rezzo in Valle Arroscia, Molini di Triora e Triora in Valle Argentina, Pigna e Rocchetta Nervina in Val Nervia.

    Cartografia dell'inquadramento territoriale del futuro parco eolico in provincia di Imperia (credits : https://va.mite.gov.it/Quadro progettuale)
    Cartografia dell’inquadramento territoriale del futuro parco eolico in provincia di Imperia (estratto dal documento in pubblica lettura per la VIA: https://va.mite.gov.it/Quadro progettuale)

    Il progetto è proposto da 18PIU’ ENERGIA S.R.L., si colloca nell’ambito delle energie rinnovabili, è attualmente in fase di istruttoria ambientale (VIA) nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC). La valutazione è in capo alla Commissione tecnica per la VIA dei progetti PNRR-PNIEC, presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

    L’esame di impatto ambientale dovrebbe tenere conto, tra l’altro, della trasformazione del paesaggio e degli effetti sulla fauna e la biodiversità, oltre ad altri elementi di natura. Il procedimento di consultazione pubblica è stato aperto il 30 luglio e la scadenza per la presentazione delle osservazioni è fissata al 29 agosto, dunque tra pochi giorni.

    Chi si oppone

    Il 13 agosto un centinaio di persone hanno partecipato a un incontro pubblico a San Domenico di Dolcedo a cui hanno assistito anche il sindaco Giuseppe Rebuttato e quello del Comune di Prelà, Mattia Gandolfi. I sindaci, in particolare, hanno lamentato di non essere stati informati: tra questi Filippo Guasco, del Comune di Cipressa, e Massimiliano Mela, sindaco di Borgomaro.

    Il 7 agosto si sono ritrovati presso il Comune di Pieve di Teco per una prima valutazione, ospiti del sindaco Enrico Pira. Vittorio Adolfo, sindaco di Pornassio, in particolare, ha affermato che il parco eolico è “un’iniziativa che deturperebbe in maniera irrimediabile le valli”.

    Il Parco naturale regionale delle Alpi Liguri ha espresso la sua contrarietà al progetto spiegando che essendo “così grande e così impattante“, prevedendo anche l’installazione di oltre 30 pale eoliche, ha un impatto grave sugli ecosistemi e sull’ambiente che il parco ha l’obbligo di tutelare.

    Anche varie associazioni sono contrarie e tra queste l’Associazione Culturale Valle Impero, denominata A Lecca che si occupa del recupero, della conservazione, della valorizzazione e della diffusione della cultura della valle Impero. L’opera danneggerebbe l’equilibrio geologico, le fonti idriche, nonché il turismo e l’economia delle zone interessate. Oltre a questo ente, ha prendere una netta posizione contraria sono anche ANPI Arma-Taggia, ATTAC Imperia, Casa Balestra, Ci Siamo in difesa dei beni comuni, Comitato Civico Città di Taggia, CSA “La Talpa e l’Orologio”, Italia Nostra Ponente Ligure, Natura Intemelia, Popoli in Arte ODV, Società della Cura, Teatro dell’Attrito, USB Imperia.

    Anche Confcommercio della provincia di Imperia, per voce del presidente Enrico Lupi, si è espressa contro l’iniziativa, in quando “deturpante la splendida natura dei nostri territori e negativa anche dal punto di vista dell’immagine turistica, dell’ambiente e del rispetto per la natura”.

    L’assessore Marco Scajola, membro della Regione Liguria, responsabile della tutela del paesaggio e dell’urbanistica, ritiene che il progetto sia in contrasto con il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento Paesaggistico. Marco Scajola ha precisato che la Regione non ha competenza su questo progetto, che è di competenza dello Stato, ma che la Regione presenterà ugualmente le proprie osservazioni alla consultazione sulla valutazione ambientale.

    I primi tentativi di mediazione

    Nel frattempo, anche a livello politico regionale e provinciale si sta riflettendo sulla realizzazione dell’infrastruttura. Ad inizio agosto 2024, si è svolto un incontro che ha portato alla creazione di un gruppo di lavoro tecnico-politico per predisporre le osservazioni da inviare al Ministero entro il 29 agosto.

    Erano presenti il presidente della Provincia nonché sindaco di Imperia Claudio Scajola, i responsabili degli uffici tecnici della Provincia, il consigliere provinciale Eliano Brizio, il coordinatore dei piccoli comuni dell’Anci e sindaco di Cesio Fabio Natta, il sindaco di Aurigo Angelo Arrigo, quello di Rezzo Renato Adorno, di Borgomaro Massimiliano Mela, di Dolcedo Giuseppe Rebuttato, di Pietrabruna Massimo Rosso, di Pieve di teco Enrico Pira, di Prelà Mattia Gandolfi, di San Lorenzo al Mare Enzo Mazzarese, di Costarainera Piero Mareri e ancora il vicesindaco di Castellaro Mattia Arnaldi e l’assessore di Cipressa Simone Oneglio.

    Fra le principali criticità che saranno esposte al Ministero figurano la salvaguardia delle sorgenti d’acqua con il conseguente rischio di perdere l’approvvigionamento idrico di alcune frazioni e comuni, la viabilità e l’impatto ambientale.
    Claudio Scajola ha anche sottolineato che saranno chiesti dettagli sul progetto alla società incaricata della sua realizzazione.

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