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    Home » Articoli » Conciliare le seconde case e la vita locale: incontro a Bourg-Saint-Maurice
    Economia

    Conciliare le seconde case e la vita locale: incontro a Bourg-Saint-Maurice

    Corentin FenardCorentin Fenard27 Febbraio 2025
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    Au Campus Alpin de Bourg-St-Maurice, débat sur les résidences secondaires - Al Campus Alpino di Bourg-St-Maurice, dibattito sulle seconde case (c) Mairie de Bourg-Saint-Maurice Campus Alpin
    Au Campus Alpin de Bourg-St-Maurice, débat sur les résidences secondaires - Al Campus Alpino di Bourg-St-Maurice, dibattito sulle seconde case (c) Mairie de Bourg-Saint-Maurice Campus Alpin

    Come conciliare le seconde case e la vita locale durante tutto l’anno è il tema della conferenza organizzata dall’Association Pays de Tarentaise Vanoise (APTV) e dal Campus Alpino il 27 febbraio. L’evento riunirà esperti, rappresentanti eletti e il pubblico in generale per discutere dell’impatto delle seconde case sulle aree montane. Quentin Drouet, dottorando in geografia delle regioni montane, parteciperà all’evento per presentare il suo lavoro di ricerca, che offre spunti di riflessione sulle dinamiche territoriali e sulle politiche pubbliche da attuare per risolvere questi problemi.

    Lo sviluppo delle aree montane, una sfida importante per promuovere la vita locale durante tutto l’anno e al contempo incoraggiare il turismo

    Le seconde case hanno un impatto di ampio respiro sulle Alpi. Esse generano importanti ricadute economiche grazie alle spese dei proprietari e dei visitatori, incrementando l’occupazione locale, in particolare nei settori del commercio al dettaglio, della ristorazione e dei servizi. Tuttavia, questa dinamica economica è trasversale.

    Il mercato delle seconde case: una buona gestione per mantenere la vitalità delle aree montane

    L’ aumento dei prezzi degli immobili, alimentato dalla domanda degli acquirenti di seconde case, rende difficile la stabilizzazione della popolazione locale, in particolare dei giovani lavoratori e delle famiglie. Questa situazione sta portando alla devitalizzazione dei centri cittadini e dei villaggi, con ripercussioni sulla coesione sociale.

    La tesi di laurea di Quentin Drouet, intitolata “Seconde case e azione pubblica nella sfida di mantenere la vita locale durante tutto l’anno nelle comunità turistiche”, si basa su diversi casi di studio nell’arco alpino (Francia, Svizzera, Italia, Austria e Slovenia). La ricerca evidenzia la complessità delle dinamiche locali di fronte alla crescente domanda di seconde case, esacerbata dalla crisi sanitaria e dai cambiamenti climatici.

    L’obiettivo di questa conferenza è quello di scambiare idee e incoraggiare la nascita e l’azione di soluzioni per conciliare lo sviluppo economico portato dal turismo e il mantenimento di una vita locale dinamica durante tutto l’anno.

    L’ambiente montano: un fragile Monte Olimpo

    Il cambiamento climatico sta avendo un impatto significativo sulle località di montagna, con una riduzione della copertura nevosa, una pressione sulle risorse idriche e un aumento dei rischi naturali. Questi cambiamenti hanno un impatto diretto sull’economia turistica e sulla resilienza di queste aree. Secondo il rapporto di Green Cross France et Territoires, l’adeguamento delle politiche pubbliche è essenziale per preservare la vita locale. Tuttavia, le attuali politiche pubbliche, pur essendo necessarie, non sono sufficienti a regolare l’impatto delle seconde case sull’accesso alle abitazioni permanenti, sulla gestione del territorio e sull’equilibrio degli ecosistemi.

    Le attuali politiche di pianificazione locale, di sviluppo urbano e fiscali non sono sufficienti a regolare la pressione esercitata dal mercato delle seconde case. Questa situazione ha un impatto sull’accesso agli alloggi permanenti, sulla gestione del territorio e sull’andamento dell’economia turistica. Tuttavia, possono includere quote per le seconde case. Ciò incoraggerebbe l’affitto a lungo termine e la trasformazione dei “letti freddi” in alloggi attivi, stimolando l’economia locale e migliorando la redditività delle infrastrutture pubbliche. La tassazione, in particolare quella sulle seconde case, può finanziare progetti abitativi a prezzi accessibili e contribuire alla rivitalizzazione dei villaggi.

    Leggi e misure esistenti in tutto l’arco alpino

    In Svizzera, una legge federale stabilisce che non possono essere costruite nuove seconde case nei comuni in cui rappresentano più del 20% delle abitazioni. Questa normativa, entrata in vigore nel 2016, ha portato allo sviluppo di soluzioni innovative, come le “chesas” in Alta Engadina. Si tratta di case a prezzi accessibili per la popolazione locale che preservano anche le aree naturali e agricole. Nei Grigioni, questo approccio ha impedito ai promotori immobiliari di invadere i terreni agricoli. Questa restrizione ha contribuito a mantenere un equilibrio tra vita locale e turismo.

    In Svizzera, l’applicazione di questa normativa ha dimostrato che è possibile limitare l’eccessiva urbanizzazione, preservando al contempo il dinamismo economico delle aree turistiche. La regolamentazione ha inoltre contribuito a limitare la pressione sul mercato immobiliare, offrendo ai residenti permanenti una migliore qualità di vita.

    L’approccio di Quentin Drouet combina indagini sui proprietari di immobili e analisi statistiche per identificare gli interventi pubblici che incoraggiano la residenza permanente nelle aree turistiche. In geografia, l’osservazione delle tendenze alla multiresidenzialità aiuta a comprendere il fenomeno per contribuire all’adattamento delle politiche pubbliche.

    Azioni e progetti per riconciliare gli usi

    Per rispondere a queste sfide sono possibili diverse linee d’azione. Regolamentare lo sviluppo delle seconde case è un primo passo. Le autorità locali possono introdurre politiche di gestione del territorio per preservare gli alloggi per i residenti permanenti. Ciò può includere quote di seconde case, regolamenti sull’uso delle abitazioni e incentivi per l’affitto a lungo termine.

    Programmi per rivitalizzare e stimolare la vita locale

    La tassazione è una leva importante. Le imposte sulle seconde case possono finanziare progetti di edilizia abitativa a prezzi accessibili. Questo incentivo fiscale può anche incoraggiare la conversione dei “letti freddi” in alloggi attivi, generando reddito per le autorità locali e stimolando l’economia locale. Il sostegno alla costruzione di alloggi accessibili è essenziale per mantenere una popolazione attiva e diversificata nelle zone di montagna.

    Anche l’integrazione dei proprietari di seconde case nella vita locale è una strada da percorrere. Incoraggiare la loro partecipazione alle attività della comunità può rafforzare i legami tra residenti permanenti e temporanei. Iniziative come eventi locali, associazioni di quartiere o programmi di sensibilizzazione alla cultura locale possono aiutare a raggiungere questa coesione.

    Inoltre, ripensare le strategie turistiche per concentrarsi sui soggiorni a lungo termine e sui visitatori locali contribuirà a uno sviluppo più sostenibile. Un turismo basato su una varietà di attività che vanno oltre gli sport invernali contribuisce a stabilizzare l’economia locale durante tutto l’anno.

    Trovare un equilibrio verso la conciliazione

    Un approccio interdisciplinare è essenziale per sviluppare soluzioni adeguate. Il lavoro di Quentin Drouet, combinato con i dati dell’INSEE e le analisi del rapporto di Green Cross France et Territoires, offre spunti preziosi per orientare le politiche pubbliche verso modelli più equilibrati e resilienti di fronte ai cambiamenti climatici. Offrono spunti preziosi per orientare le politiche pubbliche verso modelli più equilibrati e resilienti di fronte alle sfide climatiche.

    La conferenza di Bourg-Saint-Maurice è un’occasione per riflettere sul futuro delle regioni montane. Riunendo i punti di vista di ricercatori, rappresentanti eletti e pubblico, mira a individuare soluzioni pratiche per conciliare lo sviluppo del turismo con il mantenimento di una vita locale dinamica durante tutto l’anno. L’impegno degli attori locali sarà decisivo per costruire regioni alpine resilienti, capaci di adattarsi alle sfide climatiche e socio-economiche.

    LEGGI ANCHE: Meno tasse nelle Alpi francesi: France Ruralité

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    Corentin Fenard

    Nato a Roma e di nazionalità francese, è cresciuto all'interno di diverse culture, sviluppando nel contempo una passione per le Alpi. Appassionato di innovazione ed esperto in sviluppo territoriale e turistico, attualmente risiede nel Pays de Gex.

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