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    Home » Articoli » A Ginevra tre giorni di rievocazione storica per la Fête de l’Escalade
    Cultura e patrimonio

    A Ginevra tre giorni di rievocazione storica per la Fête de l’Escalade

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino1 Dicembre 2025
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    La Fête de l’Escalade a Ginevra, la Fête de l’Escalade à Genève (c) CC BY-SA 3.0, Clément Bucco-Lechat, Wikimedia Commons
    La Fête de l’Escalade a Ginevra, la Fête de l’Escalade à Genève (c) CC BY-SA 3.0, Clément Bucco-Lechat, Wikimedia Commons

    Tra venerdì 12 e domenica 14 dicembre prossimi, Ginevra si appresta a fare un salto indietro nel tempo con la Fête de l’Escalade, rievocazione della notte in cui le truppe del Duca di Savoia tentano un assalto alle mura cittadine. La manifestazione ricorda proprio quell’episodio storico datato della notte tra l’11 e il 12 dicembre 1602, trasformando strade e piazze in un percorso immersivo, popolato da figuranti in abiti di epoca e animato da attività pubbliche.

    Un poco di storia

    La notte che l’Escalade rievoca è di fatto l’esito di anni di tensione politica e religiosa nell’Europa della Riforma, che rendono la Ginevra della fine del XVI secolo una città protestante e indipendente, vicina alle idee di Calvino. Data la sua posizione sul confine franco-sabaudo strategicamente rilevante, il Duca Carlo Emanuele I di Savoia decide di tentare un attacco notturno a sorpresa.

    L’operazione prevede l’arrampicata delle mura, da cui il nome Escalade appunto, mediante scale portatili nonché successivamente l’ingresso silenzioso delle truppe nel cuore della città. Ma lo stratagemma fallisce rapidamente poiché le sentinelle riescono a dare l’allarme e l’intera popolazione si mobilita: milizie, artigiani, famiglie e persino adolescenti scendono in strada con armi di fortuna, pietre, acqua bollente e utensili domestici.

    Tra gli episodi tramandati dalla memoria popolare figura quello di Mère Royaume, la donna che avrebbe rovesciato una pentola di zuppa sugli invasori, gesto che nel tempo ha assunto un valore simbolico più che documentale. Il bilancio finale vede circa cinquanta caduti tra le file sabaude e soltanto una manciata tra i difensori ginevrini, mentre il Duca è costretto alla ritirata 3 rinuncia definitivamente a un tentativo di conquista diretta.

    La Fête de l’Escalade a Ginevra

    L’assalto respinto contribuisce a definire in modo duraturo l’identità politica e religiosa della città e l’episodio diviene presto un simbolo della resistenza civile, dell’autogoverno e della libertà confessionale. Nei secoli successivi, l’Escalade è ricordata a Ginevra in forme diverse, dalle commemorazioni solenni organizzate dalle autorità civiche alle tradizioni popolari trasmesse nelle famiglie, dai racconti didattici nelle scuole alle prime rievocazioni ottocentesche.

    A oggi, al centro di tale ricorrenza vi sono la Compagnie de 1602 e i suoi oltre duemila volontari, tra cui gruppi di musici e personaggi storici che sfilano per le vie della città vecchia ricreando atmosfere e scene di vita quotidiana del XVII secolo. Inoltre, una delle tradizioni più attese è la rottura della marmite di cioccolato riempita con dolcetti di marzapane, a rievocare proprio la figura popolare della Mère Royaume.

    Il programma 2025

    Il programma 2025 della Fête de l’Escalade di Ginevra non differisce di molto rispetto alla tradizione di tale tipologia di ricorrenza e, in un tuffo storico nel passato, include cortei ufficiali e dimostrazioni artigianali. È possibile assistere a scontri simulati e manovre militari, esercitazioni di tiro con archibugi e cannoni ma anche prendere parte a esposizioni di armamenti e attrezzature o momenti narrativi con dialoghi e testimonianze in costume.

    In serata, poi, le vie sono illuminate da torce e lanterne per andare a creare un percorso suggestivo tra cori e musiche ispirate all’epoca, luoghi di ristoro con vino e prodotti locali e bancarelle dove acquistare souvenir a tema. Oltre alle passeggiate notturne destinate alle famiglie e alle scuole, per i più piccoli non mancano momenti dedicati quali laboratori, cacce al tesoro e giochi di ruolo legati ai personaggi del passato.

    Gli eventi collaterali

    Ben prima del corteo finale e delle rievocazioni che animeranno il centro storico di Ginevra tra venerdì 12 e domenica 14 dicembre prossimi, l’Escalade si diffonde in città con una serie di appuntamenti culturali, sportivi e partecipativi.

    Tra i primi si segnalano per esempio le passeggiate tematiche alla scoperta dei punti cruciali del vecchio assedio (giovedì 4 dicembre) o al passaggio segreto di Monetier altrimenti chiuso (sabato 13 e domenica 14 dicembre). Tra venerdì 5 e sabato 13 dicembre, la Biblioteca di Ginevra proporrà la visita commentata all’esposizione “La Nuit de l’Escalade”, che comprende immagini di archivio e materiali storici che ripercorrono i fatti e la loro trasmissione nel tempo. Parallelamente, mercoledì 10, sabato 13 e domenica 14 dicembre il Musée international de la Réforme organizzerà visite guidate dedicate ai protagonisti meno noti della vicenda, dal ruolo di Théodore de Bèze ai legami con la monarchia inglese.

    Il calendario include inoltre un incontro con l’autore e sceneggiatore di fumetti Pierre Wazem, che presenterà il processo creativo dietro la sua opera dedicata all’Escalade (mercoledì 10 dicembre). Mentre nel Parc des Bastions, un gioco a tappe condurrà famiglie e bambini alla ricerca della figura simbolica di Mère Royaume, un percorso fatto di enigmi, prove e narrazioni per scoprire la storia in forma interattiva (sabato 13 dicembre).

    Il primo grande evento anticipato sarà però la Course de l’Escalade, prevista per sabato 6 e domenica 7 dicembre prossimi, che permetterà a corridori di ogni età e capacità attraversare la città vecchia. Alla componente podistica si aggiunge Escalad’eau, versione acquatica della competizione che propone una prova di nuoto cronometrata presso la piscina cittadina.

    LEGGI ANCHE: “Nissa Briqua”: una mostra Lego© sulla storia di Nizza

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    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
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    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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