Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Funerale di Enzo Bianchi, un vita tra ecumenismo, Taizé, Piemonte e Valle d’Aosta
    Piemonte

    Funerale di Enzo Bianchi, un vita tra ecumenismo, Taizé, Piemonte e Valle d’Aosta

    Redazione / RédactionRedazione / Rédaction4 Settembre 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Enzo Bianchi (c) Public domain Niccolò Caranti Wikimedia Commons
    Enzo Bianchi (c) Public domain Niccolò Caranti Wikimedia Commons

    Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose e della Casa della Madia, è morto il primo settembre 2026 a Torino all’età di 83 anni: i suoi funerali si sono svolti il 3 settembre.

    Ricoverato alle Molinette per uno scompenso renale, ha trascorso gran parte della sua vita tra il Piemonte e la Serra di Ivrea, mantenendo un rapporto con la Valle d’Aosta e costruendo attraverso Bose una rete di relazioni ecumeniche in Francia e in Svizzera.

    Dal Monferrato alla Comunità di Bose

    Enzo Bianchi era nato il 3 marzo 1943 a Castel Boglione, nell’Astigiano. Dopo gli studi alla facoltà di Economia e commercio dell’Università di Torino maturò, negli anni del Concilio Vaticano II, la scelta della vita monastica.

    Tra il 1965 e il 1966 si stabilì a Bose, frazione di Magnano, nel Biellese, sulla Serra morenica di Ivrea, tra Ivrea e Biella. Dopo un primo periodo trascorso quasi in solitudine, nel 1968 arrivarono i primi compagni. Nacque così una comunità di uomini e donne, cattolici e cristiani di altre confessioni, fondata sulla preghiera, il lavoro e la vita comune.

    Bianchi, che non era sacerdote e preferiva essere chiamato “fratel Enzo”, fu priore fino al 25 gennaio 2017. Nel 1983 fondò con alcuni fratelli e sorelle le Edizioni Qiqajon. Benedetto XVI lo invitò come esperto ai sinodi del 2008 e del 2012, mentre papa Francesco lo nominò uditore al Sinodo sui giovani del 2018. Dal 2014 al 2019 fu consultore del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.

    Tamié in Savoia, e Taizé in Borgogna

    I rapporti con la Francia risalgono alla formazione della sua esperienza monastica. Bianchi soggiornò all’abbazia cistercense di Tamié, in Savoia, e frequentò soprattutto la comunità ecumenica di Taizé, in Borgogna, fondata da frère Roger Schutz.

    Nell’estate del 1966 proprio a Taizé incontrò Daniel, che sarebbe diventato uno dei primi fratelli di Bose. I rapporti tra le due comunità continuarono negli anni e a Bose furono ospitati anche frère Alois, successore di Roger, e altri fratelli di Taizé.

    Un legame con la Svizzera compare alle origini di Bose. Nel 1968 un pastore riformato svizzero e una giovane donna di Ivrea chiesero di condividere stabilmente la vita di Bianchi, contribuendo alla nascita della natura ecumenica della comunità. Negli anni Bianchi ebbe inoltre rapporti con l’ambiente ecumenico internazionale legato al Consiglio ecumenico delle Chiese di Ginevra. Nel 2018 commentò la visita di papa Francesco alla sua sede come un passaggio importante nel cammino tra le Chiese cristiane.

    Bianchi lascia Bose e va ad Albiano

    Dopo le dimissioni da priore nel 2017, la convivenza tra Bianchi e la comunità guidata dal successore Luciano Manicardi diventò problematica: tra dicembre 2019 e gennaio 2020 si svolse una visita apostolica disposta dalla Santa Sede. A maggio 2020, a Bianchi e ad altri tre membri fu chiesto di lasciare Bose e rinunciare agli incarichi. Bianchi cercò inizialmente una nuova sistemazione nel Monferrato. Il suo ultimo progetto prese però forma ad Albiano d’Ivrea, nel Torinese, a pochi chilometri da Ivrea.

    Acquistò un cascinale in strada Camadio 1, diventato la Casa della Madia. Bianchi precisò di non voler rifondare Bose né creare una nuova comunità religiosa canonica, ma continuare una vita comune fondata su lavoro, preghiera e accoglienza.

    La fraternità fu inaugurata nel settembre 2023 e riunì uomini e donne, alcuni provenienti dall’esperienza di Bose. La Casa della Madia si presenta come una fraternità monastica di laici e mantiene rapporti con la Comunità monastica di Cumiana. Bose e Albiano si trovano nello stesso territorio della Serra di Ivrea: la prima sul versante biellese, la seconda in quello canavesano.

    Il rapporto con la Valle d’Aosta

    Bianchi ebbe un buon rapporto anche con la Valle d’Aosta, dove fu tra i protagonisti dei Colloqui del Forte, la rassegna organizzata al Forte di Bard. Per diversi anni coordinò e animò incontri con esponenti della cultura, del giornalismo, dell’economia e della società civile. Nel 2014 la Regione autonoma Valle d’Aosta gli conferì l’onorificenza di Ami de la Vallée d’Aoste, destinata alle personalità che hanno costruito un rapporto particolare con il territorio.

    La camera ardente è stata allestita alla Casa della Madia. I funerali si sono svolti il 3 settembre nella chiesa parrocchiale di Castel Boglione, dove Bianchi è ora sepolto nel cimitero del paese natale.

    LEGGI ANCHE: Il Sacro Monte di Orta, san Francesco e la sua tonaca

    Featured
    Nos alpes
    Redazione / Rédaction

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Premiers travaux d'enlèvement des embâcles dans le lit du Gyr (c) Sylvie Roman, Nos Alpes
    Ambiente e territorio

    Il nuovo “Appel de Vallouise” come quello del 1977: un punto di svolta per la montagna?

    3 Settembre 2026
    Le Grand Conseil de l'État de Fribourg (c) Etat de Fribourg Staat Freiburg
    Politica

    Friburgo, venerdì il voto sul bilinguismo: una legge per le lingue ufficiali dei comuni

    3 Settembre 2026
    Un hotel, Chamonix (c) shalevcoehn, Unsplash
    Economia

    120 milioni di euro di tassa di soggiorno riscossi in Auvergne-Rhône-Alpes nel 2025

    3 Settembre 2026
    Les deux affiches de A Tavola et Bernadetta de la CCHT
    Eventi

    Il 5 e 6 settembre, Piccolo San Bernardo tra “A Tavola!” e salita in bicicletta, ma solo in Savoia

    2 Settembre 2026
    Lo ZooParc di Beauval, dove avrebbero dovuto essere trasferiti i delfini del Marineland di Antibes; Le ZooParc de Beauval, où les dauphins du Marineland d'Antibes auraient dû être transférés (c) CC BY-SA 3.0, Chatsam, Wikimedia Commons
    Ambiente e territorio

    Cancellato il progetto Beauval, la “seconda vita” dei delfini di Marineland

    2 Settembre 2026
    Elisabeth Baume Schneider, responsabile del Dipartimento federale dell’interno al Simposio di Berna sulla Svizzera plurilingue (c) DFI Consiglio federale
    Scuola e università

    Simposio sulla Svizzera plurilingue, salvare il francese e la seconda lingua confederale

    2 Settembre 2026
    Aderisci club
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Enzo Bianchi (c) Public domain Niccolò Caranti Wikimedia Commons

    Funerale di Enzo Bianchi, un vita tra ecumenismo, Taizé, Piemonte e Valle d’Aosta

    4 Settembre 2026
    Premiers travaux d'enlèvement des embâcles dans le lit du Gyr (c) Sylvie Roman, Nos Alpes

    Il nuovo “Appel de Vallouise” come quello del 1977: un punto di svolta per la montagna?

    3 Settembre 2026
    Le Grand Conseil de l'État de Fribourg (c) Etat de Fribourg Staat Freiburg

    Friburgo, venerdì il voto sul bilinguismo: una legge per le lingue ufficiali dei comuni

    3 Settembre 2026
    Un hotel, Chamonix (c) shalevcoehn, Unsplash

    120 milioni di euro di tassa di soggiorno riscossi in Auvergne-Rhône-Alpes nel 2025

    3 Settembre 2026
    DA NON PERDERE
    Il Colle della Maddalena, Le Col de Larche (c) CC BY-SA 4.0, Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons Trasporti

    Al via le operazioni di messa in sicurezza del Colle della Maddalena

    By Giorgia Gambino25 Giugno 2026

    L’obiettivo è proteggere la strada dagli smottamenti e dalle cadute di massi, attraverso un investimento da oltre 72 milioni di euro e lavori proseguiranno sino al 2030.

    Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

    30 Luglio 2026
    Château Royal de Sarre (c) CC BY-SA 2_0 Stefano Merli Wikimedia Commons

    Valle d’Aosta ad agosto 2026: castelli, archeologia e mostre da non perdere

    4 Agosto 2026
    Panneaux tsumani selon le modèle adopté en France selon le standard ISO 7010

    Allerta tsunami e maremoto, a Nizza (ma non in Liguria) i cartelli indicano le vie di fuga

    11 Giugno 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Nos Alpes Le Nostre Alpi
    Giornale digitale quotidiano
    Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
    Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

    ISSN 3103-8565
    Nos Alpes
    [sito web in aggiornamento continuo]

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile: Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    "Photo Sénat", ©Sénat

    Dal Senato francese un disegno di legge per controllare l’immigrazione e migliorare l’integrazione

    17 Novembre 2023
    Tunnel del Monte Bianco, Tunnel du Mont-Blanc (Wikimedia Commons)

    Traforo del Monte Bianco: secondo Confindustria la chiusura provocherà perdite di valore aggiunto oltre il 10% in Valle d’Aosta

    24 Novembre 2023
    Natale

    L’albero di Natale 2023 di piazza San Pietro in Vaticano sarà donato dalla Val Maira, in Piemonte

    3 Dicembre 2023
    Il tentativo di bracconaggio sventato nel Parco nazionale del Gran Paradiso

    Parco del Gran Paradiso: i guardaparco sventano un tentativo di bracconaggio in Valnontey

    4 Dicembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.