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    Home » Articoli » Forme, volumi e identità: Fernando Botero al Forte di Bard, in Valle d’Aosta
    Cultura

    Forme, volumi e identità: Fernando Botero al Forte di Bard, in Valle d’Aosta

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino19 Dicembre 2025
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    Fernando Botero al Forte di Bard, Fernando Botero au Fort de Bard (c) Da Velásquez, 2006, olio su tela - Proprietà Fernando Botero Foundation
    Fernando Botero al Forte di Bard, Fernando Botero au Fort de Bard (c) Da Velásquez, 2006, olio su tela - Proprietà Fernando Botero Foundation
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    Sino al prossimo lunedì 6 aprile 2026, il Forte di Bard accoglie una delle mostre più complete mai dedicate al celebre artista colombiano Fernando Botero, con oltre cento opere tra inediti, disegni, dipinti e sculture. Realizzata in collaborazione con 24 Ore Cultura e Fondazione Botero nonché curata da Cecilia Braschi, essa offre una panoramica ampia sul suo percorso creativo a poco più di due anni dalla scomparsa.

    Fernando Botero al Forte di Bard

    Al centro del percorso espositivo della mostra “Fernando Botero. Tecnica monumentale” al Forte di Bard emerge la riflessione sulle possibilità espressive dei materiali. Olio, acquarello, disegno, tecniche miste e scultura dialogano tra loro, mettendo in luce come lo stesso soggetto possa trasformarsi attraverso medium differenti.

    Tra le opere più significative spiccano versioni multiple di tematiche classiche quali “Leda e il cigno”, “Venere”, “Il ratto d’Europa” e l’iconico “Autoritratto con Arcangelo”, assieme a schizzi preparatori presentati per la prima volta al pubblico. A queste si sommano oltre cento ulteriori lavori tra cui per esempio sculture monumentali, dipinti, studi preparatori e disegni provenienti da collezioni pubbliche e private.

    Origini di uno stile riconoscibile

    Secondo quanto lo stesso Botero raccontava, il linguaggio volumetrico che lo ha reso celebre è nato quasi per caso negli Anni Cinquanta dalla deformazione proporzionale del dipinto di un violino. Tale spunto apre la strada a quella ricerca sulle forme dilatate che avrebbe contraddistinto l’intera sua carriera, spingendolo a precisare a più riprese “Non dipingo corpi grandi, dipingo volumi”.

    Attraverso più di 60 anni di attività, tratti dei quali bene esplicitati e sviscerati nella esposizione dedicata al Forte di Bard, Fernando Botero ha costruito una grammatica estetica personale. Tale suo stile innovativo e riconoscibile, rimasto per lungo tempo e tuttora impresso nell’immaginario comune, mescola dall’arte precolombiana alla tradizione italiana del Trecento e Quattrocento, sino al dialogo con grandi maestri moderni come Picasso.

    Sette sezioni tematiche per raccontare un universo creativo

    La mostra “Fernando Botero. Tecnica monumentale” al Forte di Bard si sviluppa su differenti aree tematiche che includono natura morta, nudo, scene di vita quotidiana, denuncia sociale, feste popolari e reinterpretazioni della storia dell’arte. Tra le opere selezionate non mancano lavori giovanili raramente esposti nonché pezzi appartenuti allo studio privato dell’artista e anche essi di rado accessibili al pubblico.

    L’allestimento, ospitato nelle sale delle Cannoniere del Forte, mette in relazione tecniche e materiali, costruendo un dialogo visivo e retrospettivo tra carta, tela, bronzo e marmo. Inoltre, esso include una sezione tattile pensata per visitatori con disabilità visiva ed è accompagnato da un catalogo edito da 24 Ore Cultura e da un calendario di visite guidate prenotabili sia online sia in sede.

    Visite e informazioni pratiche

    L’esposizione di Fernando Botero al Forte di Bard è aperta dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00 e durante i fine settimana e i giorni festivi con orario prolungato dalle 10:00 alle 19:00. La chiusura settimanale è prevista il lunedì, a eccezione del periodo compreso tra venerdì dicembre e martedì 6 gennaio 2026, durante il quale la mostra resterà aperta tutti i giorni.

    Il biglietto intero è fissato a 15,00 euro, con riduzioni per over 65 e giovani tra i 19 anni e i 25 anni e gratuità per i minori di 18 anni, mentre le visite guidate hanno un costo aggiuntivo di 5,00 euro.

    LEGGI ANCHE: “Les Monstrueuses”: Kévin Germanier a Losanna tra moda e riuso

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    Giorgia gambino
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    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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