La Rencontre valdôtaine compie cinquant’anni, e gli émigrés insieme ai valdôtains d’ici li festeggiano a Valtournenche domenica 2 agosto 2026.
L’appuntamento è stato presentato in una conferenza stampa il 29 giugno, e offre diversi eventi di accompagnamento.
La prima edizione, nella versione organizzata dalla Regione Valle d’Aosta, si svolse l’8 agosto 1976 a Verrayes. Da allora, ogni anno un comune diverso accoglie gli emigrati e le loro famiglie. Questo percorso itinerante consente di mantenere la continuità con i luoghi, e di valorizzare ogni ambiente valdostano, con le singole comunità.
La Rencontre esisteva già prima del 1976, ed era organizzata in modo spontaneo, con i lunghi pranzi, i discorsi e qualche canto. Secondo i ricordi che abbiamo raccolto, ancora molto intensi, l’atmosfera era familiare e semplice, ad esempio ad Aosta nella Palestra CONI (che non esiste più), con i Coquillard, i Lexert, i Charrère e vari altri.
La particolarità del legame tra la Valle d’Aosta e gli émigrés
Non è semplice spiegare la particolarità del legame tra la Valle d’Aosta e gli émigrés.
Vi è intanto un legame affettivo, che di relazioni di parentela, ma anche collegato ai luoghi delle singole valli e alle case di famiglia, spesso restaurate e in molti casi luogo di vacanza durante l’estate o per altre occasioni significative.
Poi vi è il ruolo più politico che gli émigrés hanno svolto, come voce dell’antifascismo fuori dalla Valle d’Aosta, con la loro stampa e con contatti continui con diversi settori della Valle d’Aosta prima e durante la guerra e l’occupazione nazista. È una memoria profonda, che sottende ogni Rencontre.
Questo attaccamento presenta una continuità sia nelle famiglie e nei figli, sia con l’emigrazione più recente, come mostrano alcuni documentari realizzati dalla section valdôtaine de l’Union de la Presse Francophone.

La memoria dell’emigrazione per una comunità ben viva, che evolve e trasmette
La Rencontre di Valtournenche unisce memoria dell’emigrazione, testimonianze, musica, visite guidate e iniziative culturali. La cinquantesima edizione conferma quanto sia vivo il legame tra la regione e i valdostani all’estero.
Il programma è stato presentato il 29 giugno al Palazzo regionale di Aosta dal presidente della Regione Renzo Testolin, dall’assessore all’Istruzione, cultura e politiche identitarie Erik Lavevaz, dalla sindaca di Valtournenche Elisa Cicco (che ha ricordato il legame del suo territorio con l’emigrazione) e dal presidente del Co.Fe.S.E.V. (il comitato che riunisce le associazioni dei valdostani all’estero) Jean-Pierre Martin-Perolino.
La manifestazione inizierà dunque domenica 2 agosto alle 10 nella chiesa del Breuil con la messa celebrata dall’abbé Paolo Papone e sarà animata da Les Chanteurs du Grand-Combin.
Alle 11 ci saranno gli interventi dei rappresentanti politici e istituzionali, e la testimonianza di Philippe Bich, giovane ingegnere informatico emigrato. Questi interventi sono un contributo recente, che collegano l’emigrazione storica con quella attuale (detta degli émigrés 2.0), più orientata alle competenze e a specifici ambienti professionali e di sviluppo personale.
Seguiranno lo scoprimento di una targa e la presentazione de La Chanson des émigrés. Scritta dall’abbé Joseph-Marie Henry, è oggetto di nuova valorizzazione e sarà eseguita da Les Chanteurs du Grand Combin e dal Corps Philarmonique de Valpelline.
Autour de la Rencontre
Con “Autour de la Rencontre” sono previsti alcuni eventi in preparazione. Il 10 luglio sarà proiettato a Valtournenche, al Centre des Congrès, il documentario Le peintre et l’architecte di Joseph Péaquin: si tratta di due esponenti di una famiglia Viérin, originaria di Valgrisenche, che hanno svolto un ruolo importante in Belgio e le cui opere – nell’urbanistica e nella pittura – sono visibili e apprezzate. Ci sarà un intervento di Jean-Louis Hérin, segretario onorario del Senato della Repubblica francese, Ami de la Vallée d’Aoste. È nato a Nizza da papà valdostano, è molto legato alla Valle e perfettamente nella linea degli émigrés valdôtains.
Poi, il 1° agosto, alla vigilia della Rencontre e nell’ambito del Cervino CineMountain Festival, saranno presentati due cortometraggi. Si tratta di Prima dell’aurora di Chiara Zoja, che traccia il ricordo della staffetta partigiana Aurora Vuillerminaz, uccisa dai fascisti a Villeneuve il 16 ottobre 1944, e di Renzino, di Pietro Taldo, dedicato alla guida alpina Renzino Cosson.
Le fotografie di cinquant’anni di Rencontre valdôtaine
Domenica 2 agosto, dopo il pranzo, sono previste visite alla centrale CVA di Maen e alle mostre “La mémoire de l’émigration” organizzata dalla Fondation Chanoux, e “50 ans de Rencontre valdôtaine“.
Querst’ultima, curata dal Bureau régional pour l’ethnologie et la linguistique della Regione valle d’Aosta, ripercorre la storia della manifestazione attraverso immagini d’archivio organizzate in dieci temi. Per l’assessore Lavevaz, permette di leggere la Rencontre anche come punto di vista sull’evoluzione dell’identità valdostana. Al villaggio des Clous, vicino al lago di Maen le Sociétés savantes de la Vallée d’Aoste terranno un stand, per presentare le loro attività.
Infine, ci saranno dimostrazioni e la possibilità di provare i giochi tradizionali, come tsan, rebatta e palet, a conferma dell’interesse suscitato nella Rencontre di Saint-Nicolas del 2025.
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VIDEO: LA RENCONTRE DI SAINT-NICOLAS DEL 2025
(aggiornato con qualche notizia sulla Rencontre prima del 1976)











