Da domenica 14 dicembre, con l’introduzione del nuovo orario di FSS (la compagnia ferroviaria nazionale svizzera), i collegamenti tramite treni tra Svizzera Romanda, Nord Italia e le alpi francesi sono ampliati e più frequenti. L’evoluzione riguarda soprattutto i viaggi di media e lunga percorrenza, con una attenzione ai territori frontalieri e ai percorsi utilizzati da studenti, pendolari e turisti.
Tali miglioramenti avvengono in quadro con alcuni contrasti, con dubbi sui miglioramenti frontalieri tra il Ticino e la Lombardia e con una osservazione generale sul ritardo infrastrutturale della rete ferroviaria nella Svizzera romanda rispetto a quella dell’area di Zurigo.
La Regio Insubrica, per esempio, ha espresso il 13 gennaio 2026 al governo svizzero le sue preoccupazioni circa i collegamenti transfrontalieri, che sarebbero piuttosto trascurati nel rapporto “Trasporti ’45” del Politecnico di Zurigo. La Regio Insubrica, che anima progetti relazioni transfrontaliere italo-svizzere, è composta dalle Province di Como, Varese, Lecco, Novara e Verbano Cusio Ossola.
I nuovi treni tra Svizzera e Italia
Il ripristino del collegamento diretto tra Ginevra e Locarno nei fine settimana rappresenta uno dei punti dell’offerta di treni tra Svizzera Romanda e nord Italia. Dalla metà di febbraio, un mezzo mattutino partirà da Ginevra-Aeroporto attraversando Friburgo, Berna, Lucerna e Bellinzona, con ritorno serale la domenica da Locarno a Losanna.
Il nuovo orario prevede peraltro un aumento delle connessioni transalpine verso Milano, con due collegamenti aggiuntivi sulla tratta Zurigo-Milano e fermate a Bellinzona, Lugano e Chiasso. Inoltre, si arricchirà anche l’offerta di lungo raggio verso la Penisola grazie alla duplice estensione sino a Firenze del diretto per Bologna e sino a La Spezia e nei fine settimana a Livorno del treno per Genova.
Sul versante locale, l’integrazione delle linee TILO (Treni regionali Ticino-Lombardia) permetterà migliori spostamenti quotidiani tra Lombardia e Ticino. Tutti i convogli sono ampliati sino a Como-Camerlata, mentre nei fine settimana invernali è attivato un collegamento diretto stagionale verso Airolo destinato agli appassionati di sci provenienti da Varese, Como e Mendrisio.
I nuovi treni tra Svizzera e Francia
Sul fronte che collega invece Svizzera romanda e Francia alpina, accanto alla corsa quotidiana estiva Losanna-Marsiglia (dal 25 giugno al 24 agosto 2026), è prevista una seconda frequenza stagionale. Dal mese di aprile al mese di novembre 2026, con cadenza giovedì e lunedì, nuovi treni renderanno più agevole anche la linea verso Lione passando da Ginevra.
Nel corso dell’anno 2026, tuttavia, sono previste differenti modificazioni alla circolazione ferroviaria transfrontaliera verso la Francia, con un impatto particolare sui collegamenti TGV. A causa dei lavori sulla linea tra Ginevra e La Plaine, per l’intero anno i treni ad alta velocità collegheranno Parigi con Ginevra, anziché con Losanna, con l’eccezione della tratta stagionale citata.
Una ulteriore limitazione è prevista tra il 27 luglio e il 17 agosto 2026, quando la stazione di La Plaine sarà completamente chiusa al traffico e il servizio tra Ginevra e Bellegarde sarà temporaneamente operato da autobus. Altri disagi riguarderanno anche l’autunno, quando tra il 10 e il 25 ottobre 2026 i TGV tra Losanna e Parigi via Vallorbe non circoleranno per consentire interventi nel Tunnel del Mont d’Or.
Altri potenziamenti
Oltre ai nuovi treni tra Svizzera Romanda, Nord Italia e Francia alpina, il rinnovato orario FSS prevede interventi su altre direttrici nazionali ed europee con lo scopo di rafforzare i collegamenti anche oltre il territorio frontaliero.
Per la prima volta saranno previsti treni ICE senza cambi da Briga nonché più connessioni da e per Coira con la Germania con la possibilità di trasportare i propri bagagli con ritiro a domicilio. Debutterà peraltro il treno notturno Basilea-Copenaghen-Malmö, con tre corse per direzione a settimana dirette verso i noti Paesi del Nord Danimarca e Svezia.
Resta l’intensificazione dei cantieri, sia in Svizzera che nei Paesi confinanti, che potrebbe comportare deviazioni, allungamenti dei tempi di percorrenza e cambi aggiuntivi durante alcune fasi dei lavori.
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