Close Menu
  • Aderire
  • Economia e politica
    • Economia
    • Politica
    • Trasporti
  • Cultura e patrimonio
    • Cultura
    • Eventi
    • Turismo e sport
  • Ambiente e territorio
  • Rubriche
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes Cuisine
    • Contributi e idee
  • Territori
    • Svizzera romanda e Ticino
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Principato di Monaco
    • Corsica e Sardegna
  • Fai un dono
  • Chi siamo
  • FR

Log In

Lost Password?
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Nos Alpes
  • FAI UN DONO
  • PARTNERS
  • ADERIRE
Login
  • Economia e politica
    • Trasporti
    • Economia
    • Politica
  • Cultura e patrimonio
  • Ambiente e territorio
  • Turismo e sport
  • Territori
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Corsica e Sardegna
    • Svizzera romanda e Ticino
  • Rubriche
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes Cuisine
    • I PODCAST di Nos Alpes
    • Luciano Caveri PODCAST
    • I VIDEO di Nos Alpes
    • Racconti
    • Contributi e idee
  • IT
    • FR
Nos Alpes
Home » Articoli » Marc Batard vuole aprire una nuova e più sicura via sull’Everest
Turismo e sport

Marc Batard vuole aprire una nuova e più sicura via sull’Everest

Giorgia GambinoGiorgia Gambino10 Febbraio 2026
Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
Il Ghiacciaio del Khumbu, punto critico dell’ascesa all’Everest che la nuova via di Marc Batard intende semplificare, Le Glacier du Khumbu, point critique de l'ascension de l'Everest que la nouvelle voie de Marc Batard entend simplifier (c) Vyacheslav Argenberg, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Il Ghiacciaio del Khumbu, punto critico dell’ascesa all’Everest che la nuova via di Marc Batard intende semplificare, Le Glacier du Khumbu, point critique de l'ascension de l'Everest que la nouvelle voie de Marc Batard entend simplifier (c) Vyacheslav Argenberg, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Marc Batard, noto alpinista originario della Nuova Aquitania ma trapiantato in Costa Azzurra, sta lavorando da anni a un progetto ambizioso sull’Everest, l’apertura di una nuova via alternativa alla cascata di ghiaccio del Khumbu. L’obiettivo dichiarato è di ridurre l’esposizione al rischio su uno dei tratti più pericolosi dell’intera normale alla vetta, dove colleghi e guide sherpa sono stati a più riprese colpite dagli incidenti in quota.

Le tragedie sul “tetto del mondo”

La spinta iniziale del progetto di Marc Batard di creare una nuova via sull’Everest affonda le radici in una delle pagine più drammatiche della storia recente dell’alpinismo himalayano. Il 18 aprile del 2014, una valanga si abbatté sulla seraccata del Khumbu, travolgendo un gruppo di sherpa impegnati nel trasporto di materiali verso il Campo I.

Con 16 uomini a perdere la vita, questo fu uno degli incidenti più gravi mai registrati sull’Everest, montagna che, dalla prima esplorazione del 1921, avrebbe causato la morte di oltre 300 alpinisti. Il tutto perché la famigerata cascata di ghiaccio, attraversata ogni stagione da centinaia di spedizioni, è caratterizzata da un continuo movimento dei seracchi, dei crepacci e delle scariche di ghiaccio, un fenomeno noto come “collo di bottiglia”.

Marc Batard (c) Marc Batard
Marc Batard (c) Marc Batard

Marc Batard e la nuova via sull’Everest

A guidare l’iniziativa è, come accennato, Marc Batard, noto alpinista di 74 anni conosciuto tra i suoi pari come “sprinter dell’Everest” dopo avere stabilito nel 1988 il record di salita più rapida alla vetta senza ossigeno supplementare (22 ore e 29 minuti). Da tempo lontano dalle competizioni estreme, egli ha deciso di mettere la propria esperienza al servizio di un progetto che definisce “umanitario e di sicurezza”, l’apertura della nuova via sull’Everest appunto.

Dopo aver escluso l’accesso dal versante tibetano, l’alpinista francese ha individuato, anche grazie a ricognizioni aeree, un possibile tracciato sui contrafforti rocciosi del Nuptse, sul lato nepalese della montagna. Concepita quale sorta di via ferrata di alta quota, esso si sviluppa tra il Campo base (5.364 metri) e il Campo I (circa 6.065 metri), superando un dislivello di circa 800 metri.

La spedizione

All’ultima fase del progetto partecipa una ventina di alpinisti e tecnici tra cui guide alpine, cordisti specializzati nell’allestimento di vie ferrate e soccorritori di montagna, con competenze maturate sia sulle Alpi sia in spedizioni extraeuropee. La loro missione prevede l’installazione di gradini metallici, cavi e corde fisse lungo tratti di roccia, neve e ghiaccio, con lo scolo di offrire una progressione più stabile e prevedibile rispetto all’icefall.

Secondo Batard, pur restando una ascensione impegnativa, l’itinerario ridurrebbe così sensibilmente l’esposizione ai pericoli oggettivi, soprattutto per gli sherpa incaricati del trasporto di carichi anche superiori ai 30 chili e costretti a numerosi passaggi in una delle zone più instabili del ghiacciaio. Battezzato “Sundare Sherpa – Marc Batard” o in alcune comunicazioni “Teamwork Marc Batard”, esso dovrebbe potere essere completato da una ultima spedizione prevista tra la fine del mese di marzo e la fine del mese di aprile prossimi.

Il percorso (c) Marc Batard
Il percorso (c) Marc Batard

Il dibattito nella comunità alpinistica

L’idea di Marc Batard di dare vita a una nuova via sull’Everest ha ricevuto l’approvazione delle autorità nepalesi all’inizio del 2025 ma non è stato esente da critiche provenienti dal panorama alpinistico internazionale. Alcune guide e alcuni esperti hanno difatti sottolineato i potenziali rischi legati all’esposizione della via alle scariche di pietre e ghiaccio provenienti dalle pareti del Nuptse oltre ai costi elevati dell’intervento stimati in circa 400 mila dollari.

Altri osservatori hanno evidenziato come l’introduzione di tale itinerario potrebbe modificare equilibri consolidati, inclusa l’organizzazione del lavoro delle agenzie commerciali che operano sulla catena. Resta inoltre da verificare se la via verrà effettivamente adottata in modo stabile dalle spedizioni future e se non possa rappresentare un fattore catalizzatore per l’afflusso di principianti e aspiranti alla vetta.

LEGGI ANCHE: Rendere più sicuro lo scialpinismo nel Queyras

Featured
Giorgia gambino
Giorgia Gambino
  • Facebook

Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

Eventi

L’Italia di fronte ai cambiamenti ambientali, il 15 e 16 ottobre all’Université Côte d’Azur

14 Ottobre 2026
La A9 nella zona di Sion, una delle autostrade più trafficate in Svizzera e possibile sede di inastallazione di nuovi semafori; L'A9 dans la région de Sion, l'une des autoroutes les plus fréquentées de Suisse et où de nouveaux feux de signalisation pourraient être installés (c) CC BY-SA 3.0, Tiia Monto, Wikimedia Commons
Trasporti

In Svizzera oltre 130 semafori per ridurre le code sulle autostrade

14 Ottobre 2026
Un extrait d'une fiche pédagogique du CIPEL (c) CIPEL
Ambiente e territorio

A Neuvecelle, la salute del lago Lemano e la cooperazione franco-svizzera, il 14 ottobre

14 Ottobre 2026
Lo Pan Ner dopo il lavoro di un forno tradizionale (c) Regione autonoma Valle d'Aosta - BREL
Publiredazionali

Pan Ner: 17 e 18 ottobre 2026, una festa delle comunità alpine, ritrovo domenica a Morgex

13 Ottobre 2026
Il cantiere di Saint-André, uno dei più recenti “cantieri verticali” delle Alpi, Le chantier de Saint-André, l’un des « chantiers verticaux » les plus récents des Alpes (c) SNCF Réseau
Infrastrutture

Corde, elicotteri e droni: quando i cantieri si fanno verticali per adattarsi alle Alpi

13 Ottobre 2026
Au tunnel du Grand-Saint-Bernard - al Traforo del Gran San Bernardo (c) CC BY-SA 3_0 Lucignolo Brescia Wikimedia Commons
Economia e politica

La società svizzera del traforo del Gran San Bernardo aumenta la sua produzione elettrica con il fotovoltaico

13 Ottobre 2026
GLI ULTIMI ARTICOLI

L’Italia di fronte ai cambiamenti ambientali, il 15 e 16 ottobre all’Université Côte d’Azur

14 Ottobre 2026
La A9 nella zona di Sion, una delle autostrade più trafficate in Svizzera e possibile sede di inastallazione di nuovi semafori; L'A9 dans la région de Sion, l'une des autoroutes les plus fréquentées de Suisse et où de nouveaux feux de signalisation pourraient être installés (c) CC BY-SA 3.0, Tiia Monto, Wikimedia Commons

In Svizzera oltre 130 semafori per ridurre le code sulle autostrade

14 Ottobre 2026
Un extrait d'une fiche pédagogique du CIPEL (c) CIPEL

A Neuvecelle, la salute del lago Lemano e la cooperazione franco-svizzera, il 14 ottobre

14 Ottobre 2026
Lo Pan Ner dopo il lavoro di un forno tradizionale (c) Regione autonoma Valle d'Aosta - BREL

Pan Ner: 17 e 18 ottobre 2026, una festa delle comunità alpine, ritrovo domenica a Morgex

13 Ottobre 2026
DA NON PERDERE
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes Economia e politica

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

By Enrico Martial10 Ottobre 2026

Oltre al Carrefour di Aosta, hanno chiuso e non hanno riaperto i market di Novara in via Gnifetti e di Pinerolo in via Saluzzo

Rosazza (c) CC0, Fabio Carassio, Wikimedia Commons

Rosazza, il borgo del mistero nell’alta Valle Cervo

10 Ottobre 2026
Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

30 Luglio 2026
Loup gris - Lupo grigio (c) CC BY-SA 4_0 Dfrancou Wikimedia Commons

Nuove misure di controllo del lupo in Valle d’Aosta

26 Settembre 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • LinkedIn

Nos Alpes Le Nostre Alpi
Giornale digitale quotidiano
Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

ISSN 3103-8565
Nos Alpes
[sito web in aggiornamento continuo]

Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

Direttore responsabile: Enrico Martial

Privacy policy

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
I più letti
Gli interni di un esercizio di vendita ad Aosta, il 10 ottobre 2026 (c) Nos Alpes

La difficile transizione di Carrefour, in Valle d’Aosta tre market in chiusura

10 Ottobre 2026
Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

Le date di apertura dei colli sulle Alpi

9 Aprile 2025
I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

24 Febbraio 2024
Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

30 Agosto 2025
Post popolari
Logo France Services (CC BY-SA 4.0)

Un bus di supporto pubblico in Alta Provenza per i servizi alle persone

4 Ottobre 2023
Région Auvergne-Rhône-Alpes, regione Alvernia-Rodano-Alpi (CC BY-3.0)

Laurent Wauquiez si oppone alla legge sul consumo dei suoli

5 Ottobre 2023
Il Tunnel di Tenda, Le Tunnel de Tende (c) CC BY SA Wikimedia Commons

Ancora ritardi nell’apertura del Tunnel di Tenda

10 Ottobre 2023
Traforo del Monte Bianco (Christophe Jacquet, ChrisJ - CC-BY-SA)

Traforo del Monte Bianco: chiusura da lunedì 16 ottobre a lunedì 18 dicembre

10 Ottobre 2023
© 2026 Nos Alpes.
  • Chi siamo
  • Aderire
  • Fai un dono
  • FR
  • Log In

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Gestisci Consenso
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per il funzionamento del sito, le statistiche e alcuni contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o scegliere le tue preferenze in qualsiasi momento.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?