Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Acqua tra Svizzera e Italia: chi decide quando arriva la siccità?
    Ambiente e territorio

    Acqua tra Svizzera e Italia: chi decide quando arriva la siccità?

    Giorgia GambinoGiorgia Gambino17 Agosto 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Il Lago Maggiore, il bacino di acqua tra Italia e Svizzera; Le Lac Majeur, le bassin d’eau entre l’Italie et la Suisse (c) CC BY-SA 3.0, Ozonski, Wikimedia Commons
    Il Lago Maggiore, il bacino di acqua tra Italia e Svizzera; Le Lac Majeur, le bassin d’eau entre l’Italie et la Suisse (c) CC BY-SA 3.0, Ozonski, Wikimedia Commons
    abbonati a nos alpes 2026

    Il Lago Maggiore torna al centro delle relazioni tra Svizzera e Italia in una estate segnata da siccità, livelli dei bacini inferiori alla media e crescente pressione sull’acqua destinata all’agricoltura e alla produzione energetica. Il tutto a seguito della richiesta, avanzata nel luglio scorso dalla Regione Piemonte verso il Canton Ticino, di aumentare i rilasci verso il Verbano e sostenere anche la portata del Po.

    Per il bacino transfrontaliero, che si trova ad affrontare condizioni preoccupanti per approvvigionamento e biodiversità, manca ancora una intesa che disciplini in modo condiviso la regolazione quantitativa. Diverso il discorso per la Francia, con la quale, lo scorso 4 settembre 2025 dopo anni di negoziati, sono stati conclusi nuovi accordi riguardanti la gestione congiunta e coordinata di Lago Lemano e Fiume Rodano.

    La siccità mette alla prova le regole

    La problematica della gestione transfrontaliera dell’acqua tra Italia e Svizzera non concerne soltanto la quantità complessiva di risorsa disponibile bensì soprattutto la sua distribuzione.

    La Confederazione è spesse volte descritta come il “castello di acqua di Europa”, dove una parte importante delle risorse idriche del continente è concentrata tra ghiacciai, laghi e corsi di acqua alpini. Eppure, molte di queste acque proseguono poi verso altri Paesi, per esempio l’Italia nel caso del Lago Maggiore in Ticino, la Francia nel caso del Rodano, la Germania e i Paesi Bassi nel caso del Reno.

    In condizioni normali tale interdipendenza, che implica che decisione presa sul territorio elvetico possa avere conseguenze anche oltre il suo stesso territorio, può essere gestita attraverso accordi, commissioni e procedure condivise. Durante una emergenza siccità, invece, la questione diviene più delicata poiché si rende necessario stabilire quali utilizzi abbiano la precedenza e quanto ciascun territorio possa effettivamente disporre della risorsa.

    Chi ha la priorità quando l’acqua diminuisce?

    È dunque dinnanzi all’urgenza dettata dalla siccità che sorge un dilemma: acqua potabile, agricoltura, energia, industria e tutela degli ecosistemi possono trovarsi a competere per la medesima risorsa.

    Christian Bréthaut, esperto di governance idrica dell’Università di Ginevra e co-direttore della Cattedra UNESCO di Idropolitica, individua nella sicurezza il criterio principale per stabilire le priorità. L’approvvigionamento di acqua potabile viene prima di tutto, seguito dalle esigenze legate alla sicurezza alimentare ed energetica, senza dimenticare di vagliare informazioni precise sui consumi reali dei diversi settori.

    Inoltre, la gestione idrica in Svizzera deve inoltre fare i conti con il sistema federalista, in cui i Cantoni hanno un ruolo centrale nell’affrontare le crisi e sono spesse volte i primi interlocutori dei territori confinanti. Quando però una questione locale assume una dimensione internazionale, la Confederazione è chiamata a intervenire poiché una decisione presa a livello cantonale può trasformarsi in un dossier tra due Paesi.

    La richiesta del Piemonte al Ticino

    La situazione vissuta nel luglio scorso ha reso concrete proprio tali dinamiche: il Piemonte, alle prese con le conseguenze della siccità sull’agricoltura, ha chiesto al Ticino di aumentare il rilascio dai bacini della parte settentrionale del territorio. 

    Il margine di intervento, però, era limitato dato che il Lago Maggiore si trovava circa un metro al di sotto della media stagionale e vicino ai valori minimi storici, soglia che ha toccato poi nel mese di agosto. A ciò si somma il fatto che i bacini alpini ticinesi destinati alla produzione idroelettrica risultavano riempiti per circa il 40%, un dato particolarmente basso se confrontato con l’88% registrato nel 2024 e con valori compresi tra il 55% e il 66% degli anni 2023 e 2025.

    Il Consiglio di Stato ticinese ha quindi espresso un accordo di principio sulla necessità di collaborare con la Regione, ma ha chiarito che le condizioni idriche cantonali non consentivano di garantire rilasci significativi. Una disponibilità piena è stata invece assicurata nel caso di una emergenza relativa all’acqua potabile, anche attraverso l’impiego di una unità mobile per il trattamento della risorsa.

    Il nodo del Lago Maggiore

    Il nodo principale della gestione transfrontaliera dell’acqua tra Italia e Svizzera in generale nonché tra Piemonte e Ticino in particolare risiede proprio nel Lago Maggiore.

    Tra i due Paesi esistono difatti strumenti di cooperazione sulle acque, compresa la convenzione del 1972 contro l’inquinamento delle acque comuni e la Commissione internazionale per la protezione delle acque italo-svizzere (CIPAIS). Differente è però la tematica della regolazione quantitativa del livello del lago, non dispone di una convenzione bilaterale analoga a quella che dal 1955 disciplina la regolazione del Lago di Lugano.

    La questione è divenuta ancora più sensibile dopo le sperimentazioni avviate negli ultimi anni per aumentare il livello massimo del Verbano, che permetterebbero di accumulare tra i 20 e i 30 milioni di metri cubi di acqua in più nei periodi favorevoli. Se per l’Italia, una maggiore riserva potrebbe rappresentare un vantaggio soprattutto per l’agricoltura della Pianura Padana, per il Ticino l’innalzamento comporterebbe interrogativi sul rischio di esondazioni nel Locarnese.

    La richiesta di una nuova convenzione

    È in tale contesto che si inserisce la mozione, presentata dal consigliere nazionale ticinese Bruno Storni e sostenuta da 28 cofirmatari, che chiede al Consiglio federale di avviare negoziati per una convenzione sulla gestione del Lago Maggiore. L’obiettivo sarebbe di creare un quadro condiviso nel quale stabilire criteri e limitazioni per la regolazione del bacino, tenendo conto di sicurezza, disponibilità per l’agricoltura, navigazione, tutela delle aree naturali e gestione delle riserve.

    La posizione di Berna resta però prudente, con Rösti che ha ribadito che una regolamentazione definitiva richiederebbe un accordo tra i due Paesi ma anche che il Consiglio federale non sottoscriverebbe nulla contro la volontà del Canton Ticino. Nel frattempo l’Ufficio federale dell’ambiente segue la fase sperimentale di quest’anno, verificando che l’aumento del livello previsto non superi i livelli considerati sicuri per il territorio svizzero.

    LEGGI ANCHE: La crisi climatica può aumentare i prezzi dei beni di uso quotidiano

    Banner 300x250 Percorso in Rosso
    Featured Ticino
    Giorgia gambino
    Giorgia Gambino
    • Facebook

    Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Concours des vins extrèmes, un moment des rencontres (c) CERVIM
    Economia e politica

    Vini eroici e di montagna, il CERVIM e un modello nelle crisi dei consumi e del clima

    17 Agosto 2026
    Vallée de la Clarée un des lieux de Alex Hugo (c) CC BY SA 4 0 Mossot Wikimedia Commons
    Cinema

    Alex Hugo, il Briançonnais resta il set della serie nonostante l’incendio negli Écrins

    16 Agosto 2026
    Le Pesche ripiene alla piemontese, Les Pêches farcies à la piémontaise (c) Nos Alpes IA
    Nos Alpes Cuisine

    Le Pesche ripiene, il dolce del Ferragosto piemontese

    16 Agosto 2026
    “Ru Mort”, Silvio Giono-Calvetto (c) Facebook, Silvio Giono-Calvetto
    Nos Alpes, Nos Livres

    “Ru Mort”, il giallo di Silvio Giono-Calvetto ambientato in Valle d’Aosta

    16 Agosto 2026
    Un extrait d'une image d'un communiqué de Refuge solidaire en mars
    Politica

    Briançon, il Refuge solidaire chiude e riapre: nove anni sulla rotta alpina dei migranti

    15 Agosto 2026
    Refuge du Galibier | Florian Pépellin, Wikimedia Commons, CC-BY-SA 4.0
    Ambiente e territorio

    Siccità nelle Hautes-Alpes, restano le restrizioni sull’acqua nella Haute-Durance

    15 Agosto 2026
    Banner 300x250 Percorso in Rosso
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Il Lago Maggiore, il bacino di acqua tra Italia e Svizzera; Le Lac Majeur, le bassin d’eau entre l’Italie et la Suisse (c) CC BY-SA 3.0, Ozonski, Wikimedia Commons

    Acqua tra Svizzera e Italia: chi decide quando arriva la siccità?

    17 Agosto 2026
    Concours des vins extrèmes, un moment des rencontres (c) CERVIM

    Vini eroici e di montagna, il CERVIM e un modello nelle crisi dei consumi e del clima

    17 Agosto 2026
    Vallée de la Clarée un des lieux de Alex Hugo (c) CC BY SA 4 0 Mossot Wikimedia Commons

    Alex Hugo, il Briançonnais resta il set della serie nonostante l’incendio negli Écrins

    16 Agosto 2026
    Le Pesche ripiene alla piemontese, Les Pêches farcies à la piémontaise (c) Nos Alpes IA

    Le Pesche ripiene, il dolce del Ferragosto piemontese

    16 Agosto 2026
    DA NON PERDERE
    Il Colle della Maddalena, Le Col de Larche (c) CC BY-SA 4.0, Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons

    Al via le operazioni di messa in sicurezza del Colle della Maddalena

    By Giorgia Gambino25 Giugno 2026

    L’obiettivo è proteggere la strada dagli smottamenti e dalle cadute di massi, attraverso un investimento da oltre 72 milioni di euro e lavori proseguiranno sino al 2030.

    Château Royal de Sarre (c) CC BY-SA 2_0 Stefano Merli Wikimedia Commons

    Valle d’Aosta ad agosto 2026: castelli, archeologia e mostre da non perdere

    4 Agosto 2026
    Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

    30 Luglio 2026
    Refuge du Goûter(c) CC BY SA 3_0 Jcsalmon Wikimedia Commons

    Monte Bianco, alpinisti evacuati dal rifugio del Goûter con un elicottero a loro spese

    13 Agosto 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    Cantone Giura, Canton Jura

    Fête du peuple: i giurassiani si preparano ai 50 anni del Cantone

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.