Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Vini eroici e di montagna, il CERVIM e un modello nelle crisi dei consumi e del clima
    Economia e politica

    Vini eroici e di montagna, il CERVIM e un modello nelle crisi dei consumi e del clima

    Enrico MartialEnrico Martial17 Agosto 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    Concours des vins extrèmes, un moment des rencontres (c) CERVIM
    Concours des vins extrèmes, un moment des rencontres (c) CERVIM
    abbonati a nos alpes 2026

    I vini eroici e di montagna mostrano una maggiore capacità di resistere alla diminuzione dei consumi e all’uniformazione dei sapori, così come una significativa capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.

    È quanto emerso il 4 agosto a Saint-Christophe, durante la presentazione della 34ª edizione del Mondial des Vins Extrêmes, il concorso internazionale organizzato dal CERVIM, le cui degustazioni si svolgeranno il 25 e 26 agosto 2026 a Châtillon, in Valle d’Aosta.

    Da produzione di nicchia a buona pratica

    La viticoltura eroica non è più considerata soltanto una produzione di nicchia. Nel confronto sviluppato durante la conferenza stampa è emersa come una pratica capace di offrire indicazioni utili all’intero settore vitivinicolo, alle prese con il calo dei consumi, il cambiamento climatico e una progressiva standardizzazione delle produzioni.

    I vini ottenuti in montagna, sui terrazzamenti, nelle isole o in aree con forti pendenze conservano un legame diretto con le caratteristiche dei territori e con i vitigni autoctoni. Questa identità può renderli meno esposti alla tendenza verso contenuti e sapori uniformi e più riconoscibili in un mercato che richiede qualità, origine e autenticità.

    A quasi quarant’anni dalla sua nascita, il CERVIM considera confermata la validità dell’intuizione iniziale: sostenere produzioni difficili e marginali non significava soltanto tutelare una parte minoritaria del mondo del vino, ma anticipare un modello oggi ritenuto utile anche per il futuro del comparto.

    I vigneti si spostano verso quote più alte, mentre cambia il clima

    Il ruolo della viticoltura di montagna acquista rilievo anche in relazione allo spostamento dei vigneti verso altitudini più elevate. L’aumento delle temperature sta modificando le condizioni di coltivazione e rende alcune aree montane sempre più significative per la produzione vitivinicola.

    Secondo l’assessora regionale all’Agricoltura e Risorse naturali, Speranza Girod, la viticoltura eroica rappresenta un presidio per i territori e un elemento strategico per il futuro del settore. Oltre a produrre vini in condizioni difficili, contribuisce alla tutela del paesaggio, della biodiversità e del suolo, svolgendo funzioni ambientali e offrendo una possibile risposta agli effetti del cambiamento climatico.

    La permanenza dei vigneti nelle aree più fragili permette inoltre di limitare l’abbandono dei terreni, conservare i terrazzamenti e mantenere attività economiche in territori periferici o montani.

    Il Mondial des Vins Extrêmes supera i mille vini

    La 34ª edizione del Mondial des Vins Extrêmes si prepara a superare anche quest’anno i 1000 vini iscritti, presentati da più di 350 aziende. Sono oltre venti i Paesi rappresentati, con nuovi ingressi da Cile, Cipro, Lussemburgo e Tunisia.

    L’Italia partecipa con più di quattrocento vini e la Valle d’Aosta figura tra le Regioni con il maggior numero di campioni. Resta significativa anche la presenza della Spagna, che il 21 novembre ospiterà in Catalogna la cerimonia di premiazione al VINSEUM, il Museo delle culture del vino, a Vilafranca del Penedès.

    Cresce anche la collaborazione con la Svizzera, rafforzata dall’ingresso del Cantone Vallese nel Consiglio di amministrazione del CERVIM, mentre sul versante italiano il recente coinvolgimento del Friuli Venezia Giulia amplia la rete dei territori aderenti.

    Degustazioni il 25 e 26 agosto a Châtillon

    Le degustazioni si terranno martedì 25 e mercoledì 26 agosto nel Centro congressi di Châtillon, nuova sede scelta dopo l’edizione ospitata al Forte di Bard. Le iscrizioni si chiuderanno il 7 agosto, mentre i campioni potranno essere inviati fino al 12 agosto.

    Le commissioni saranno composte da enologi, enotecnici, giornalisti e degustatori esperti. I vini saranno valutati secondo le regole dell’Organisation internationale de la vigne et du vin e potranno ricevere la Gran medaglia d’oro, la medaglia d’oro, la medaglia d’argento e i premi speciali previsti dal regolamento del Mondial des Vins Extrêmes.

    Secondo il presidente del CERVIM, Nicola Abbrescia, la nuova sede consentirà di accogliere meglio le commissioni e di valorizzare il lavoro dei produttori. La premiazione in Catalogna, ha aggiunto, servirà invece a rafforzare la rete internazionale dei territori accomunati da condizioni di coltivazione difficili.

    Una rete internazionale per la viticoltura eroica

    Il concorso nasce per promuovere e salvaguardare le produzioni delle piccole aree vitivinicole montane, insulari, terrazzate o caratterizzate da forti pendenze. In questi territori la coltivazione richiede molto lavoro manuale, ma permette di conservare varietà locali, paesaggi e conoscenze tradizionali.

    Il CERVIM, fondato nel 1987 con il patrocinio dell’Organisation internationale de la vigne et du vin, considera eroica la viticoltura praticata ad altitudini superiori ai cinquecento metri, su pendenze oltre il 30 per cento, sui terrazzamenti o nelle isole.

    Alla funzione produttiva si aggiunge quella culturale e turistica. I vigneti di montagna raccontano paesaggi, comunità e tecniche di coltivazione che possono sostenere nuove forme di enoturismo. In questa prospettiva, i vini eroici non rappresentano soltanto un patrimonio da difendere, ma una pratica capace di tenere insieme qualità, sostenibilità e identità territoriale.

    LEGGI ANCHE:  Le radici storiche della viticoltura in Val di Susa

    Banner 300x250 Percorso in Rosso

    Featured
    Enrico martial
    Enrico Martial
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)
    • Instagram
    • LinkedIn

    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Vallée de la Clarée un des lieux de Alex Hugo (c) CC BY SA 4 0 Mossot Wikimedia Commons
    Cinema

    Alex Hugo, il Briançonnais resta il set della serie nonostante l’incendio negli Écrins

    16 Agosto 2026
    Le Pesche ripiene alla piemontese, Les Pêches farcies à la piémontaise (c) Nos Alpes IA
    Nos Alpes Cuisine

    Le Pesche ripiene, il dolce del Ferragosto piemontese

    16 Agosto 2026
    “Ru Mort”, Silvio Giono-Calvetto (c) Facebook, Silvio Giono-Calvetto
    Nos Alpes, Nos Livres

    “Ru Mort”, il giallo di Silvio Giono-Calvetto ambientato in Valle d’Aosta

    16 Agosto 2026
    Un extrait d'une image d'un communiqué de Refuge solidaire en mars
    Politica

    Briançon, il Refuge solidaire chiude e riapre: nove anni sulla rotta alpina dei migranti

    15 Agosto 2026
    Refuge du Galibier | Florian Pépellin, Wikimedia Commons, CC-BY-SA 4.0
    Ambiente e territorio

    Siccità nelle Hautes-Alpes, restano le restrizioni sull’acqua nella Haute-Durance

    15 Agosto 2026
    Il Calanco d’En-Veu, uno dei Calanchi di Marsiglia, Le Calanque d’En-Veu, l’un des Calanques de Marseille (c) (c) CC BY-SA 4.0, kallerna, Wikimedia Commons
    Nos Alpes alla scoperta…

    I Calanchi di Marsiglia, la costa tra roccia e Mar Mediterraneo

    15 Agosto 2026
    Banner 300x250 Percorso in Rosso
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Concours des vins extrèmes, un moment des rencontres (c) CERVIM

    Vini eroici e di montagna, il CERVIM e un modello nelle crisi dei consumi e del clima

    17 Agosto 2026
    Vallée de la Clarée un des lieux de Alex Hugo (c) CC BY SA 4 0 Mossot Wikimedia Commons

    Alex Hugo, il Briançonnais resta il set della serie nonostante l’incendio negli Écrins

    16 Agosto 2026
    Le Pesche ripiene alla piemontese, Les Pêches farcies à la piémontaise (c) Nos Alpes IA

    Le Pesche ripiene, il dolce del Ferragosto piemontese

    16 Agosto 2026
    “Ru Mort”, Silvio Giono-Calvetto (c) Facebook, Silvio Giono-Calvetto

    “Ru Mort”, il giallo di Silvio Giono-Calvetto ambientato in Valle d’Aosta

    16 Agosto 2026
    DA NON PERDERE
    Il Colle della Maddalena, Le Col de Larche (c) CC BY-SA 4.0, Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons

    Al via le operazioni di messa in sicurezza del Colle della Maddalena

    By Giorgia Gambino25 Giugno 2026

    L’obiettivo è proteggere la strada dagli smottamenti e dalle cadute di massi, attraverso un investimento da oltre 72 milioni di euro e lavori proseguiranno sino al 2030.

    Château Royal de Sarre (c) CC BY-SA 2_0 Stefano Merli Wikimedia Commons

    Valle d’Aosta ad agosto 2026: castelli, archeologia e mostre da non perdere

    4 Agosto 2026
    Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

    30 Luglio 2026
    Refuge du Goûter(c) CC BY SA 3_0 Jcsalmon Wikimedia Commons

    Monte Bianco, alpinisti evacuati dal rifugio del Goûter con un elicottero a loro spese

    13 Agosto 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Una pubblicazione di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile:Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Tunnel del Lötschberg (Adrian Michel, CC BY-SA 3.0)

    La ristrutturazione del Tunnel del Lötschberg costerà ancora di più

    28 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    Cantone Giura, Canton Jura

    Fête du peuple: i giurassiani si preparano ai 50 anni del Cantone

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.