Il bilancio del 18 febbraio, dopo diversi giorni di intense nevicate e allerte, indica diverse valanghein Vallese, strade interrotte e disagi ferroviari legati al Lötschberg.
Dal 16 febbraio, il Cantone sta affrontando un episodio invernale che ha isolato le valli, interrotto le linee ferroviarie e causato chiusure dei comprensori sciistici.
Allerte e manto nevoso instabile
L’Istituto svizzero per lo studio della neve e delle valanghe (SLF) ha indicato un livello di allerta valanghe massimo, ovvero 5 su 5, in alcune parti del Vallese, in particolare nell’estremo ovest del Basso Vallese e sulla riva destra del Rodano. Nel resto delle Alpi, il pericolo rimane fissato a 4, corrispondente a un rischio elevato.
Secondo MeteoSuisse, tra domenica sera e martedì 17 febbraio mattina, sono caduti dai 50 ai 70 centimetri di neve fresca sul versante nord delle Alpi e nel Vallese centrale sopra i 1400 metri. Nell’Alto Vallese, i cumuli hanno raggiunto localmente i 90-100 centimetri sopra gli 800 metri, con quasi un metro misurato in alcuni punti. Questo rapido accumulo, combinato con il vento, ha indebolito il manto nevoso e moltiplicato le slavine spontanee.
Valli isolate e strade chiuse
Il 17 febbraio varie strade sono state chiuse per precauzione, isolando temporaneamente alcune valli dal resto del cantone. Le strade principali che conducono alle località di Saas-Fee, Saas-Grund e Arolla sono state dichiarate impraticabili a causa del rischio di valanghe.

Nella Val Ferret, dall’altra parte della Val Ferret valdostana, il tratto tra La Fouly e Somlaproz è stato chiuso e poi ha riaperto martedì 17 febbraio nel pomeriggio.
A Orsières, che si trova sulla strada del Gran San Bernardo, sono stati interessati alcuni tratti cantonali, tra cui Liddes-Chandonne. Nella Val d’Hérens, la strada tra Mâche e Léteygeon è stata interrotta a metà giornata, per poi essere ripristinata dopo alcuni interventi preventivi. Anche l’accesso a Zinal, temporaneamente sospeso, è stato riaperto.
Il 16 febbraio, un masso di circa tre metri cubi è caduto sulla strada della Forclaz che porta a Ravoire, sopra Martigny, senza causare feriti.
Comprensori sciistici chiusi o parzialmente aperti
Diversi comprensori sciistici del Vallese hanno annunciato la chiusura totale per la giornata del 17 febbraio a causa delle condizioni meteorologiche avverse e del rischio di valanghe. È il caso di Verbier, Crans-Montana, Les Marécottes, Champex-Lac, Evolène, Saas-Fee, Zermatt e della valle del Lötschental.
Nel comprensorio delle 4 Vallées, settori come Siviez–Veysonnaz, Siviez–Verbier e Mont-Fort sono rimasti chiusi, mentre Savoleyre e Bruson hanno potuto aprire parzialmente. Altre stazioni, come quelle del Val d’Anniviers, di Leukerbad e di Anzère, hanno funzionato in modo parziale, a seconda delle condizioni locali e delle operazioni di messa in sicurezza.
A Ovronnaz, dove il pericolo ha raggiunto il grado 5, gli impianti di risalita sono rimasti chiusi, e gli elicotteri non potevano decollare per procedere alla caduta indotta e preventiva di valanghe.
Deragliamento sulla linea del Lötschberg e traffico ferroviario perturbato
Abbiamo già scritto che il 16 febbraio una valanga ha provocato il deragliamento di un treno vicino a Goppenstein, sulla linea tra Briga, il tunnel del Lötschberg e Kandersteg, con 29 persone a bordo e cinque feriti.
Quindi, la circolazione dei treni regionali espressi tra Spiez e il Lötschberg rimane critica. I convogli non possono più circolare tra Kandersteg e Briga, una situazione che dovrebbe protrarsi almeno fino a sabato 21 febbraio. Il treno incidentato si trova ancora sul posto e la sua rimozione richiede condizioni di sicurezza sufficienti a fronte del rischio di valanghe. Anche la strada di accesso al tunnel di Goppenstein, punto di carico dei veicoli per l’attraversamento del Lötschberg, è stata temporaneamente chiusa, sospendendo il trasporto automobilistico attraverso la galleria.
Anche la linea Sembrancher-Orsières è stata interrotta a causa delle forti nevicate. Tra Täsch e Randa, una valanga ha causato l’interruzione della linea verso Zermatt gestita dalla Matterhorn-Gotthard Bahn. È stato istituito un servizio sostitutivo con minibus, con tempi di attesa annunciati.
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