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    Home » Articoli » La Valle d’Aosta tra storia e rappresentazioni, UniVda il 25 e 26 marzo
    Cultura e patrimonio

    La Valle d’Aosta tra storia e rappresentazioni, UniVda il 25 e 26 marzo

    Redazione / RédactionRedazione / Rédaction24 Marzo 2026
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    Un estratto di Nobile cavaliere a Saint Pierre di Francesco Nex, dalla locandina dell'evento Vallée d'Aoste entre histoire et représentations
    Un estratto di Nobile cavaliere a Saint Pierre di Francesco Nex, dalla locandina dell'evento Vallée d'Aoste entre histoire et représentations
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    Il colloquio internazionale Vallée d’Aoste entre histoire et représentations si terrà il 25 e 26 marzo ad Aosta in concomitanza con le Journées de la Francophonie. Si tratta di un evento organizzato dall’Università della Valle d’Aosta e dall’Université Savoie Mont-Blanc, e ha quindi una dimensione transfrontaliera. Inoltre, il 25 marzo ospiterà Alessandro Barbero, storico di fama, molto conosciuto e apprezzato dal grande pubblico in Italia. L’auditorium principale dell’Università è già al completo, ma è possibile partecipare alla conferenza anche online.

    La conferenza riunirà ricercatori e specialisti per analizzare l’identità culturale della Valle d’Aosta e, attraverso di essa, una dimensione alpina condivisa. L’approccio copre una serie di discipline, dalla storia alla letteratura, dalla musica al cinema.

    Organizzata dall’Università della Valle d’Aosta e dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Civiltà Straniere e Regionali dell’Université Savoie Mont-Blanc, l’iniziativa rientra anche nelle attività previste per l’ottantesimo anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia. Le sessioni si svolgeranno nell’Aula Magna dell’Università della Valle d’Aosta il 25 marzo e nella Sala Maria Ida Viglino del Palazzo regionale il 26 marzo.

    Apertura e prima sessione: la storia

    La prima giornata, mercoledì 25 marzo, si aprirà alle 8.45 con l’accoglienza dei partecipanti nell’auditorium principale dell’Università della Valle d’Aosta. Alle 9.00 Renzo Testolin, Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, e Manuela Ceretta, Rettrice dell’Università della Valle d’Aosta, porteranno i loro saluti istituzionali, seguiti dall’introduzione di Moreno Savoretti, dell’Université Savoie Mont-Blanc.

    La sessione storica, presieduta da Laurent Ripart, avrà inizio alle 9.15.

    Il noto Alessandro Barbero, dell’Università del Piemonte Orientale, aprirà la sessione con Gli elementi costitutivi dell’identità valdostana nel Medioevo. Alle 9.45 Joseph Rivolin, dell’Académie Saint-Anselme d’Aoste, presenterà Notes sur quelques institutions médiévales de la Vallée d’Aoste. Alle 10.15 Davy Marguerettaz, dell’Università degli Studi di Cagliari, parlerà di “L’industrie des étrangers”. La Valle d’Aosta e la nascita di una regione turistica (1770-1920).

    Dopo un dibattito e una pausa caffè alle 11:00, la sessione riprenderà alle 11:30 con Simona Merlo, dell’Università Roma Tre, che presenterà La Valle d’Aosta in età liberale. Fra trono e altare. Alle 12.00 Anne-Sophie Nardelli, dell’Université Savoie Mont-Blanc, porterà il suo intervento La France et la Vallée d’Aoste, 1943-1947: nationalité et identité. Alle 12.30 Marco Cuaz, dell’Università della Valle d’Aosta, concluderà la sessione con Storie valdostane. Narrazioni, paradigmi, rimozioni, nella Public History valdostana. La discussione precederà la pausa pranzo prevista per le 13.15.

    Valle d’Aosta e culture

    I lavori riprenderanno alle 14.30 con la sessione sulla Valle d’Aosta come crocevia di culture, presieduta da Rosanna Gorris Camos.

    Laurent Ripart, dell’Université Savoie Mont-Blanc, aprirà i lavori con una relazione dal titolo La Vallée d’Aoste a-t-elle été italienne ou bourguignonne au haut Moyen Age ? Alle 15.00 Giovanni Ricci, dell’Università di Ferrara, presenterà Frontière naturelle? Una prospettiva europea sulla Valle d’Aosta in età moderna. Alle 15.30 Marta Canuto, della Scuola Normale Superiore di Pisa, interverrà su Specchi alpini e paesaggi identitari: il turismo ottocentesco e la costruzione culturale del particolarismo valdostano.

    Dopo il dibattito e una pausa caffè alle 16.15, la sessione proseguirà alle 16.45 con Corinne Bonafoux, dell’Université Savoie Mont-Blanc, che presenterà Académies et académiciens en Savoie et Vallée d’Aoste: projet d’une histoire comparée. Alle 17.15 Luca Elfo Jaccond, dell’Università di Ferrara, concluderà la giornata con La Vallée d’Aoste sous la plume de Xavier de Maistre: de la représentation d’un lieu à la méditation sur la patrie.

    Un dibattito finale chiuderà la prima giornata.

    Letteratura e rappresentazioni culturali

    La seconda giornata, giovedì 26 marzo, si svolgerà nella Sala Maria Ida Viglino del Palazzo Regionale. L’accoglienza è prevista alle 8.45 e la sessione sulla letteratura, presieduta da Silvia D’Amico, inizierà alle 9.00.

    Federica Locatelli e Monica Lucioni, dell’Università della Valle d’Aosta, apriranno la sessione con Dans le cours du fleuve littéraire: lecture des Contes di J.-J. Christillin.

    Alle 9.30 Paola Cifarelli, dell’Università di Torino, parlerà di Quando gli uccelli si fanno consiglieri dei principi, basato sul manoscritto medievale n. 6639 della Bibliothèque nationale de France. Alle 10.00 Sabrina Stroppa, dell’Università per Stranieri di Perugia, presenterà De amore: da Amedeo Berruti (1517) a Laura Mancinelli. Dopo il dibattito e il coffee break delle 10.45, i lavori riprenderanno alle 11.15 con Giovanni Barbari Squarotti, dell’Università di Torino, che parlerà de La Valle d’Aosta nel paesaggio della terza Italia: Giosuè Carducci.

    Alle 11:45 Valter Boggione, sempre dell’Università di Torino, presenterà Fine Ottocento-primo Novecento: tra mito e turismo borghese. Alle 12:15 Luca Sanseverino, della Scuola Superiore Meridionale di Napoli, concluderà la sessione con “Incontri occasionali, casuali”: il paesaggio (valdostano) in Ritorno a Planaval di Stefano Dal Bianco. Seguirà un dibattito prima della pausa pranzo delle 13.00.

    Un’idea della Valle d’Aosta

    Il pomeriggio di giovedì, a partire dalle 14.30, sarà dedicato alla sessione Une idée de Vallée d’Aoste, presieduta da Teresa Grange.

    Gianni Nuti, dell’Università della Valle d’Aosta, aprirà la sessione con Storie di musica: conversazione con Efisio Blanc, Vincent Boniface e Giulia Marzani. Alle 15.15 Cinzia Gallo, dell’Università di Catania, presenterà Rocco Schiavone, il Montalbano d’Aosta. Alle 15.45 Flavia Brizio-Skov, dell’Università del Tennessee, parlerà di La “riscoperta” della montagna: le otto montagne di Paolo Cognetti. Infine, alle 16.15, Alessandra Miletto, della Film Commission Vallée d’Aoste, chiuderà i lavori con Dal paesaggio a spazio produttivo: la Valle d’Aosta tra immaginario, produzione e racconto audiovisivo contemporaneo.

    Il dibattito finale precederà le conclusioni, previste per le ore 17.00.

    LEGGI ANCHE: La Valle d’Aosta raccontata da Joseph Rivolin

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