Close Menu
  • Aderire
  • Economia e politica
    • Economia
    • Politica
    • Trasporti
  • Cultura e patrimonio
    • Cultura
    • Eventi
    • Turismo e sport
  • Ambiente e territorio
  • Rubriche
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes Cuisine
    • Contributi e idee
  • Territori
    • Svizzera romanda e Ticino
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Principato di Monaco
    • Corsica e Sardegna
  • Fai un dono
  • Chi siamo
  • FR
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Nos Alpes
  • FAI UN DONO
  • PARTNERS
  • ADERIRE
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
  • Economia e politica
    • Trasporti
    • Economia
    • Politica
  • Cultura e patrimonio
  • Ambiente e territorio
  • Turismo e sport
  • Territori
    • Alpi del nord e Rodano
    • Alpi del sud e Provenza
    • Valle d’Aosta
    • Piemonte
    • Liguria
    • Corsica e Sardegna
    • Svizzera romanda e Ticino
  • Rubriche
    • Nos Alpes alla scoperta…
    • Nos Alpes, Nos Livres
    • Nos Alpes Cuisine
    • I PODCAST di Nos Alpes
    • Luciano Caveri PODCAST
    • I VIDEO di Nos Alpes
    • Racconti
    • Contributi e idee
  • IT
    • FR
  • Log In
Nos Alpes
Home » Articoli » Crisi abitativa in Svizzera: le case degli ultra sessantenni al centro del dibattito
Infrastrutture

Crisi abitativa in Svizzera: le case degli ultra sessantenni al centro del dibattito

Giorgia GambinoGiorgia Gambino4 Maggio 2026
Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
La crisi abitativa in Svizzera; La crise du logement en Suisse (c) Public domain, Topolgnussy, Wikimedia Commons
La crisi abitativa in Svizzera; La crise du logement en Suisse (c) Public domain, Topolgnussy, Wikimedia Commons

La crisi abitativa in Svizzera riporta al centro del dibattito la tematica delle case sottoutilizzate, in particolarmente abitazioni unifamigliari occupate dalla generazione degli ultra sessantenni. Tali costruzioni, spesse volte troppo grandi rispetto ai bisogni attuali, iniziano a essere considerate una possibile risposta alla crescente difficoltà di accesso alle abitazioni oltre che una ipotetica leva per aumentare l’offerta senza consumo di suolo.

La crisi abitativa in Svizzera

In Svizzera, stando ai dati riportati dal monitoraggio federale, la crisi abitativa si è aggravata nel corso del 2025 e non mostra segnali di miglioramento nel breve periodo. Nei prossimi due anni, si stima che la costruzione di nuovi alloggi non riuscirà a tenere il passo con l’aumento delle economie domestiche, mentre crescerà la pressione anche nelle regioni montane. 

La problematica concerne soprattutto le fasce di reddito medio-basse: sebbene circa l’80% degli affitti sia teoricamente accessibile, soltanto il 40% delle abitazioni sul mercato rientra effettivamente nelle possibilità economiche di queste. In caso di trasloco, il peso delle spese abitative salirebbe in media dal 29,1% al 35,7% del reddito; parallelamente, l’accesso alla proprietà diventa sempre più difficile, rendendo il mercato degli affitti ancora più centrale.

Il nodo delle case sottoutilizzate

In tale contesto di crisi abitativa in Svizzera, le autorità guardano con crescente attenzione a una risorsa interna al sistema, ovverosia le abitazioni di ampie dimensioni ma sottoutilizzate. Secondo le stime dell’Ufficio federale delle abitazioni, circa 300 mila case unifamigliari, spesse volte costruite su ampie parcelle, risultano oggi occupate da nuclei molto ridotti, frequentemente composti da una o due persone.

Si tratta per larga parte di immobili acquistati dalla generazione dei cosiddetti baby boomer, ovverosia persone nate tra il 1945 e il 1964, che nel tempo sono rimasti in loco anche dopo il trasferimento dei figli. Il risultato è un patrimonio abitativo sovradimensionato rispetto ai bisogni attuali, con costi di gestione elevati e, in molte casistiche, caratteristiche poco adatte all’invecchiamento della popolazione come scarsa accessibilità o distanza dai servizi.

Una leva per aumentare l’offerta

Secondo le istituzioni, il progressivo ricambio generazionale dei prossimi anni potrebbe aprire la strada a interventi di riorganizzazione degli spazi, favorendo una maggiore densità abitativa senza ricorrere a nuova edificazione. L’obiettivo è di promuovere una densificazione definita “di qualità”, capace di integrare nuovi alloggi nei quartieri esistenti senza alterarne l’equilibrio urbanistico e sociale.

A differenza di altri contesti europei, la Svizzera pare orientata a decisioni operative affidate a Cantoni e Comuni, che stanno privilegiando strumenti di incentivazione piuttosto che interventi fiscali o normativi più rigidi. Il tutto con la finalità di accompagnare e non forzare il cambiamento, cercando di rendere più attrattive soluzioni come il trasferimento verso abitazioni più piccole o la riconversione degli immobili esistenti.

Le prime iniziative locali

Alcune città della Svizzera hanno già avviato sperimentazioni concrete in contrasto alla crisi abitativa, per esempio la verifica dei contratti di locazione negli alloggi pubblici avviata a Zurigo che ha individuato numerosi casi di sotto-occupazione. A Losanna, invece, si punta su meccanismi di scambio: famiglie in cerca di spazi più ampi e anziani interessati a soluzioni più funzionali sono messi in relazione per favorire una redistribuzione più efficiente degli alloggi disponibili.

Accanto agli strumenti rivolti direttamente agli occupanti, diverse realtà stanno tentando strategie complementari per aumentare l’offerta senza espandere il territorio urbanizzato. Nei principali agglomerati, la crescita abitativa avviene ormai prevalentemente “verso l’interno”, attraverso la sostituzione di edifici esistenti, l’ampliamento di quartieri già costruiti e la riconversione di aree industriali o commerciali dismesse.

A Zurigo, per esempio, grandi operazioni di riqualificazione urbana hanno trasformato ex zone ferroviarie e produttive in quartieri a uso misto, combinando abitazioni, servizi e spazi pubblici. Parallelamente, alcune politiche puntano a intervenire su altre tipologie di spazi sottoutilizzati tra cui le superfici per uffici, una risposta alla trasformazione del mercato del lavoro e alla crescente diffusione del lavoro a distanza.

LEGGI ANCHE: Svizzera, abolito il valore locativo: cambia il sistema fiscale per i proprietari di casa

Featured
Giorgia gambino
Giorgia Gambino
  • Facebook

Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

Il Marché au Fort, una cornice festosa e piacevole per i sapori valdostani (c) Regione autonoma Valle d'Aosta / Diego Pallu
Publiredazionali

Marché au Fort 2026: a Bard i sapori della Valle d’Aosta, tra musiche e degustazioni

7 Ottobre 2026
L'inaugurazione dei treni elettrici per la Valle d'Aosta, foto di famiglia, il 6 ottobre 2026 a Torino (c) Regione aut. Valle d'Aosta
Trasporti

Valle d’Aosta, presentati sei nuovi treni elettrici per la linea Aosta-Torino

7 Ottobre 2026
Dolmen du Néolithique récent, Sion (c) Odrade123, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
Cultura e patrimonio

A Sion, grande convegno sul Neolitico e sulle prime comunità transalpine, dal 7 al 10 ottobre

7 Ottobre 2026
Lycée Emmanuel-Mounier de Grenoble (c) A. Delesse (Prométhée), Wikimedia Commons, CC-BY-SA 3.0
Scuola e università

Proteste nei licei delle Alpi francesi, nuove manifestazioni il 6 ottobre

6 Ottobre 2026
La Settimana italiana o La Bella Italia ad Avignone, La Semaine italienne ou La Belle Italie à Avignon (c) Ville d’Avignon
Eventi

Una settimana di Italia ad Avignone con La Bella Italia

6 Ottobre 2026
Le Rhône dans le Chablais valaisan (c) CC BY SA 4_0 Sylenius Wikimedia Commons
Ambiente e territorio

L’alveo del Rodano da 60 a 90 metri, il progetto per lo Chablais svizzero

6 Ottobre 2026
GLI ULTIMI ARTICOLI
Il Marché au Fort, una cornice festosa e piacevole per i sapori valdostani (c) Regione autonoma Valle d'Aosta / Diego Pallu

Marché au Fort 2026: a Bard i sapori della Valle d’Aosta, tra musiche e degustazioni

7 Ottobre 2026
L'inaugurazione dei treni elettrici per la Valle d'Aosta, foto di famiglia, il 6 ottobre 2026 a Torino (c) Regione aut. Valle d'Aosta

Valle d’Aosta, presentati sei nuovi treni elettrici per la linea Aosta-Torino

7 Ottobre 2026
Dolmen du Néolithique récent, Sion (c) Odrade123, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

A Sion, grande convegno sul Neolitico e sulle prime comunità transalpine, dal 7 al 10 ottobre

7 Ottobre 2026
Lycée Emmanuel-Mounier de Grenoble (c) A. Delesse (Prométhée), Wikimedia Commons, CC-BY-SA 3.0

Proteste nei licei delle Alpi francesi, nuove manifestazioni il 6 ottobre

6 Ottobre 2026
DA NON PERDERE
Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons Trasporti

Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

By Redazione / Rédaction30 Luglio 2026

Al Colle della Maddalena, il transito transfrontaliero subisce chiusure programmate sul versante francese. Lungo la RD 900, nel settore della Rochaille, automobilisti e autotrasportatori (esiste una intensa circolazione di mezzi pesanti nel commercio di acque minerali in bottiglia) devono fare i conti con attese e finestre di apertura limitate, ma senza una situazione di blocco continuo.

Loup gris - Lupo grigio (c) CC BY-SA 4_0 Dfrancou Wikimedia Commons

Nuove misure di controllo del lupo in Valle d’Aosta

26 Settembre 2026
Una zanzara comune (Culex pipiens) (c) Donald Hobern, Wikimedia Commons CC-BY-SA 4.0

Il virus West Nile arriva anche nelle Alpi

15 Settembre 2026
TGV Inoui à Modane (CC BY SA 4.0 Wikicommons)

Stop ai treni ad alta velocità Torino-Lione dal 12 settembre al 9 ottobre 2026

17 Agosto 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • LinkedIn

Nos Alpes Le Nostre Alpi
Giornale digitale quotidiano
Editore: Agence de coopération et développement sas Sede legale e redazione : Via Sant'Anselmo 45 11100 Aosta AO (I) P.IVA IT01050350071
Inizio pubblicazione: 22 novembre 2023

ISSN 3103-8565
Nos Alpes
[sito web in aggiornamento continuo]

Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

Direttore responsabile: Enrico Martial

Privacy policy

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
I più letti
Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

Le date di apertura dei colli sulle Alpi

9 Aprile 2025
I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

24 Febbraio 2024
Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

30 Agosto 2025
Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

Elezioni comunali a Genova 2025

24 Maggio 2025
Post popolari
William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

6 Gennaio 2023
Cantone Giura, Canton Jura

Fête du peuple: i giurassiani si preparano ai 50 anni del Cantone

30 Settembre 2023
L’Ospizio del Gran San Bernardo (Stan Shebs, CC BY-SA 3.0)

A Massimo Farcoz e Luisa Rocchia il primo “Road to Gran San Bernardo”

30 Settembre 2023
Elicottero, elisoccorso, soccorso alpino, alpinisti

Triangolare del soccorso alpino 2023: esperti valdostani, francesi e svizzeri a confronto

30 Settembre 2023
© 2026 Nos Alpes.
  • Chi siamo
  • Abbonati
  • Fai un dono
  • FR
  • Log In

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Gestisci Consenso
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per il funzionamento del sito, le statistiche e alcuni contenuti esterni. Puoi accettare, rifiutare o scegliere le tue preferenze in qualsiasi momento.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}