Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    Nos Alpes
    • FAI UN DONO
    • PARTNERS
    • ABBONATI
    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    • Fai un dono
    • Aderire
    • Economia e politica
      • Trasporti
      • Economia
      • Politica
    • Cultura e patrimonio
    • Ambiente e territorio
    • Turismo e sport
    • Territori
      • Alpi del nord e Rodano
      • Alpi del sud e Provenza
      • Valle d’Aosta
      • Piemonte
      • Liguria
      • Corsica e Sardegna
      • Svizzera romanda e Ticino
    • Rubriche
      • Nos Alpes alla scoperta…
      • Nos Alpes, Nos Livres
      • Nos Alpes Cuisine
      • I PODCAST di Nos Alpes
      • I VIDEO di Nos Alpes
      • Racconti
      • Contributi e idee
    • IT
      • FR
    • Log In
    Nos Alpes
    Home » Articoli » Sul torrente Chisola nasce un nuovo Contratto di Fiume
    Ambiente e territorio

    Sul torrente Chisola nasce un nuovo Contratto di Fiume

    Marzia BéthazMarzia Béthaz18 Maggio 2026
    Share Facebook Twitter LinkedIn Email WhatsApp Copy Link Telegram
    La sottoscrizione del contratto di fiume Chisola (c) Ufficio Stampa Città Metropolitana di Torino
    La sottoscrizione del contratto di fiume Chisola (c) Ufficio Stampa Città Metropolitana di Torino

    Un Contratto di Fiume è stato sottoscritto il 13 maggio 2026 per il bacino del torrente Chisola, che scorre per circa 40 chilometri nel territorio metropolitano torinese dalle pendici del Monte Freidour e del Monte Tre Denti fino alla confluenza nel Po a Moncalieri. Il percorso, avviato su iniziativa diretta dei comuni del bacino con Volvera nel ruolo di promotore e capofila, si inserisce in una rete di oltre quattordici processi di Contratto di Fiume attivi in Piemonte a diverso stadio di avanzamento, una delle reti più dense d’Italia.

    Uno strumento volontario di governance fluviale

    I Contratti di Fiume sono definiti dalla legislazione nazionale come strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela e la corretta gestione delle risorse idriche, la valorizzazione dei territori fluviali e la salvaguardia dal rischio idrico, contribuendo allo sviluppo locale (art. 68-bis, D.Lgs 152/2006).

    Concorrono alla definizione degli strumenti di pianificazione di distretto a scala di bacino e sottobacino idrografico, in particolare del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni e del Piano di Gestione delle Acque, e si inseriscono nel quadro delle direttive europee sulle acque e sulle alluvioni. Non hanno un termine temporale prefissato e restano in essere fino a che permane la volontà di adesione da parte degli attori sottoscrittori.

    Quasi mezzo secolo di storia

    Le prime esperienze di questa tipologia di accordo nascono in Francia nel 1981 con i contrats de rivière, come strumento di gestione territoriale per migliorare la qualità degli ambienti acquatici. Lo strumento entra nel dibattito europeo al secondo Forum Mondiale dell’Acqua dell’Aia nel 2000, e viene identificato come modello di programmazione strategica e negoziata a adesione volontaria applicabile a scala internazionale.

    In Italia, è la Regione Lombardia la prima ad adottarlo, avviando nel 2004 il Contratto di Fiume Olona. Il riconoscimento legislativo nazionale arriva nel 2016 con il Collegato Ambientale, che inserisce i Contratti di Fiume nell’art. 68-bis del D.Lgs 152/2006. Al momento l’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume censisce complessivamente 206 contratti, di cui 60 sottoscritti e in corso di attuazione.

    Un percorso nato dopo le alluvioni

    La sottoscrizione del Contratto del Chisola arriva al termine di un processo avviato dopo le ripetute esondazioni che hanno interessato il bacino, in particolare nel 1994, nel 2000 e durante l’alluvione del novembre 2016. Quest’ultimo evento ha evidenziato la necessità di superare interventi puntuali e frammentati per costruire una gestione coordinata lungo l’intero tracciato del Chisola e dei suoi affluenti.

    Il primo passaggio formale era stato la sottoscrizione, il 13 giugno 2018, di un protocollo di intesa tra ventuno comuni: Airasca, Buriasco, Candiolo, Cantalupa, Castagnole Piemonte, Cercenasco, Cumiana, Frossasco, La Loggia, Moncalieri, None, Pinerolo, Piobesi Torinese, Piossasco, Piscina, Roletto, San Pietro Val Lemina, Scalenghe, Vinovo, Virle e Volvera. La Città metropolitana di Torino è stata coinvolta successivamente, con il compito di portare nel percorso l’esperienza maturata negli altri Contratti di Fiume e di Lago già attivati sul territorio, partecipando alla cabina di regia e ai tavoli tecnici di concertazione.

    Le linee di lavoro

    Il contratto impegna i sottoscrittori su sei linee di lavoro: miglioramento della qualità e della quantità delle acque, mantenimento e incremento della biodiversità, qualità del paesaggio, salvaguardia dal rischio idraulico, valorizzazione delle risorse ambientali e rafforzamento degli strumenti di governance. La programmazione dovrà tenere insieme manutenzione, prevenzione, tutela e fruizione sostenibile, con una definizione congiunta di priorità, strumenti e risorse.

    Secondo la consigliera metropolitana con delega alla pianificazione strategica Sonia Cambursano, il contratto rappresenta un passaggio rilevante perché nato dalla capacità dei comuni di riconoscere problemi comuni e di costruire obiettivi condivisi, in un ambito — la gestione dei corsi d’acqua — che richiede uno sguardo sovracomunale e l’integrazione tra sicurezza, qualità ambientale, paesaggio e sviluppo locale.

    Strumenti di gestione diversi nelle regioni italiane dell’arco alpino occidentale

    Con il Chisola, il Piemonte consolida una rete che nell’area metropolitana torinese comprende già i contratti del Sangone, dello Stura di Lanzo, del Pellice, dei laghi di Avigliana e di Viverone, e il percorso in corso sulla Dora Baltea attraverso il progetto Eau Concert 2. Il Piemonte è tra le regioni più attive a livello nazionale, al punto da aver contribuito alla formazione di tecnici di altre otto regioni.

    La concentrazione degli strumenti resta tuttavia nell’area metropolitana torinese: sui bacini cuneesi delle Alpi Marittime e Cozie — Stura di Demonte, Maira, Varaita, Tanaro, Gesso — non risultano contratti sottoscritti né percorsi in stadio avanzato. Un caso di collaborazione interregionale operativa riguarda lo Scrivia, il cui contratto è stato sottoscritto da Regione Liguria, Regione Piemonte, Province di Genova e Alessandria insieme a 62 comuni e ai parchi fluviali del Po-Orba e dell’Antola.

    Valle d’Aosta e Liguria non dispongono di una legge regionale organica sui contratti di fiume. Entrambe le regioni basano la gestione delle acque principalmente sui Piani di tutela delle acque, coordinati con i Piani di gestione dei distretti idrografici previsti dalla direttiva 2000/60/CE. In Liguria sono stati avviati alcuni percorsi di governance fluviale in assenza di disciplina legislativa autonoma, con prevalenza della logica di pianificazione di bacino e difesa idrogeologica. In Valle d’Aosta la governance è orientata alla gestione alpina della risorsa idrica e alle derivazioni idroelettriche.

    Il modello francese: dal Contrat de rivière al Projet de Territoire

    A differenza del contratto di fiume italiano, privo di obblighi di copertura finanziaria, il contrat de rivière francese prevede un impegno contrattuale esplicito quinquennale con designazione dei responsabili di progetto, modalità di finanziamento e scadenze dei lavori, pilotato da un comité de rivière istituito con decreto prefettizio.

    Lo strumento si inserisce in una gerarchia a tre livelli: lo schéma directeur d’aménagement et de gestion des eaux (SDAGE) fissa a scala di grande bacino gli obiettivi di qualità dell’acqua, opponibili alle decisioni amministrative; lo schéma d’aménagement et de gestion des eaux (SAGE) li declina a scala di sottobacino con regole opponibili anche ai terzi; il contrat de rivière, privo di portata giuridica propria, traduce in azioni finanziate gli obiettivi dei due strumenti superiori.

    Nel 2020 Gest’eau censiva circa 289 contratti di questo tipo, con una copertura del territorio nazionale intorno al 25 per cento. Dal 2019 si è aggiunto il PTGE (Projet de territoire pour la gestion de l’eau), che affronta gli squilibri quantitativi tra prelievi e disponibilità idrica in chiave di adattamento climatico: nel 2026 se ne contano circa 135 attivi o in elaborazione.

    Nei dipartimenti alpini il sistema è applicato in modo capillare: nel solo bacino Rhône-Méditerranée quasi tre quarti dei sottobacini sono coperti da un SAGE o da un contrat de milieu. La Romanche, che tocca Isère, Hautes-Alpes e Savoie, ha mobilitato 109 milioni di euro nel suo primo contrat de rivière (2013-2019) prima di firmare nel 2022 un nuovo contrat de bassin. Nelle Alpes-Maritimes, il SMIAGE Maralpin gestisce parallelamente due SAGE e il contrat de rivière Var.

    LEGGI ANCHE: Piemonte, infrastrutture, gestione dell’acqua e clima – finanziati 241 progetti

    Featured
    Marzia Bèthaz
    Marzia Béthaz

    LEGGI ANCHE / A LIRE AUSSI

    Un treno Minuetto della linea Cuneo Breil Ventimiglia alla stazione di Limonte Piemonte (c) CC BY SA 4 0 Remontees Wikimedia Commons
    Trasporti

    Bus sostitutivo da Cuneo fino a Limone per tre settimane, sulla Cuneo-Breil-Ventimiglia

    25 Agosto 2026
    Il Palais des festivals di Cannes, sede negli anni passati del Museo effimero del cinema; Le Palais des festivals de Cannes, qui dans les années passées a été le siège du Musée éphémère du cinéma (c) Public domain, Timantha102938, Wikimedia Commons
    Cinema

    Questa estate a Cannes niente Museo effimero del cinema

    25 Agosto 2026
    Projections démographiques cantonales 2025 2055, le 20 août 2026 (c) État et Canton du Valais
    Economia e politica

    Demografia, il Vallese verso 444mila abitanti: una sfida per abitazioni, trasporti e sanità

    25 Agosto 2026
    Ceillac (c) Office du Tourisme du Guillestrois et du Queyras
    Ambiente e territorio

    Nel Queyras il clima salirà da 800 a 1600 metri, il Parco prepara un piano di adattamento

    24 Agosto 2026
    L'UTMB à Courmayeur en 2024 (c) UTMB Nils Charles Oddoux
    Economia

    L’UTMB vista da Courmayeur: 4 partenze e il passaggio della gara principale

    24 Agosto 2026
    I ritrovamenti di rifiuti sulla Barre des Écrins, La découverte des déchets sur la Barre des Écrins (c) Davide Marcucci
    Ambiente e territorio

    Sulla Barre des Écrins il ghiacciaio si scioglie e restituisce rifiuti

    24 Agosto 2026
    Aderisci club
    GLI ULTIMI ARTICOLI
    Un treno Minuetto della linea Cuneo Breil Ventimiglia alla stazione di Limonte Piemonte (c) CC BY SA 4 0 Remontees Wikimedia Commons

    Bus sostitutivo da Cuneo fino a Limone per tre settimane, sulla Cuneo-Breil-Ventimiglia

    25 Agosto 2026
    Il Palais des festivals di Cannes, sede negli anni passati del Museo effimero del cinema; Le Palais des festivals de Cannes, qui dans les années passées a été le siège du Musée éphémère du cinéma (c) Public domain, Timantha102938, Wikimedia Commons

    Questa estate a Cannes niente Museo effimero del cinema

    25 Agosto 2026
    Projections démographiques cantonales 2025 2055, le 20 août 2026 (c) État et Canton du Valais

    Demografia, il Vallese verso 444mila abitanti: una sfida per abitazioni, trasporti e sanità

    25 Agosto 2026
    Ceillac (c) Office du Tourisme du Guillestrois et du Queyras

    Nel Queyras il clima salirà da 800 a 1600 metri, il Parco prepara un piano di adattamento

    24 Agosto 2026
    DA NON PERDERE
    Il Colle della Maddalena, Le Col de Larche (c) CC BY-SA 4.0, Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons

    Al via le operazioni di messa in sicurezza del Colle della Maddalena

    By Giorgia Gambino25 Giugno 2026

    L’obiettivo è proteggere la strada dagli smottamenti e dalle cadute di massi, attraverso un investimento da oltre 72 milioni di euro e lavori proseguiranno sino al 2030.

    Colle della Maddelena - Col de l'Arche (c) Szeder László, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

    Colle della Maddalena, lavori e orari complicati, ma transito sostenibile

    30 Luglio 2026
    Château Royal de Sarre (c) CC BY-SA 2_0 Stefano Merli Wikimedia Commons

    Valle d’Aosta ad agosto 2026: castelli, archeologia e mostre da non perdere

    4 Agosto 2026
    Panneaux tsumani selon le modèle adopté en France selon le standard ISO 7010

    Allerta tsunami e maremoto, a Nizza (ma non in Liguria) i cartelli indicano le vie di fuga

    11 Giugno 2026
    Seguici su
    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • YouTube
    • LinkedIn

    Giornale digitale quotidiano di
    Agence de coopération et développement sas Aosta (I) P.IVA IT01050350071

    Testata registrata al Tribunale di Aosta n.1 - 4/10/2023

    Registro degli operatori della comunicazione (ROC) n. 39954 - 28/11/2023

    Nos Alpes è iscritta ANSO - Associazione Nazionale Stampa Online

    Direttore responsabile: Enrico Martial

    Privacy policy

    Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
    I più letti
    Il Colle del Piccolo San Bernardo, uno dei dei colli sulle Alpi prossimo all’apertura; Le Col du Petit-Saint-Bernard, l’un des cols des Alpes qui s’apprête à la réouverture (c) CC BY-SA 3.0, Tenam2, Wikimedia Commons

    Le date di apertura dei colli sulle Alpi

    9 Aprile 2025
    I Macchiaioli tra Italia e Francia, Macchiaioli entre Italie et France

    I Macchiaioli: un ponte tra Italia e Francia

    24 Febbraio 2024
    Tignes et le lac, ainsi que ses immeubles - Tignes e il lago, con gli immobili e gli alloggi (c) CC BY SA 4_0 Tiia Monto Wikimedia Commons

    Alloggi per lavoratori stagionali nelle Alpi, la residenza Seyjoun a Tignes

    30 Agosto 2025
    Genova, vista del fronte del porto con la sopraelevata (c) CC BY SA 4_0 Elisabetta Castellano Wikimedia Commons

    Elezioni comunali a Genova 2025

    24 Maggio 2025
    Post popolari
    William Turner, “The Bay of Baiae with Apollo and the Sibyl”, olio su tela, 1823 (La Venaria reale)

    L’omaggio della Reggia di Venaria al Romanticismo pittorico in “Turner. Paesaggi della Mitologia”

    6 Gennaio 2023
    Nice Climat Summit

    Nizza ospita il primo “Nice climate summit” dedicato a clima e biodiversità

    24 Settembre 2023
    Moutier (Florian Pépellin, CC-BY-SA 3.0)

    Moutier si avvicina sempre più al Cantone Giura

    30 Settembre 2023
    Elicottero, elisoccorso, soccorso alpino, alpinisti

    Triangolare del soccorso alpino 2023: esperti valdostani, francesi e svizzeri a confronto

    30 Settembre 2023
    © 2026 Nos Alpes.
    • Chi siamo
    • Abbonati
    • Fai un dono
    • FR
    • Log In

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.