Anche nelle Nostre Alpi ricorre la prossima domenica 17 maggio la Giornata internazionale dei musei 2026, con un calendario che coinvolge centinaia di siti culturali, dai grandi poli museali ai piccoli ecomusei di montagna. Non essendo possibile raccontare in modo esaustivo tutte le iniziative organizzate sul nostro territorio di competenza, abbiamo scelto alcune proposte emblematiche tra Valle d’Aosta e Svizzera alpina.
La Giornata internazionale dei musei e la Notte europea dei musei
La Giornata internazionale dei musei nasce nel 1977 per evidenziare il ruolo dei musei come luoghi di dialogo, inclusione e partecipazione culturale nonché per valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario locale. L’appuntamento è promosso il 18 maggio di ogni anno dall’International Council of Museums (ICOM), con molte iniziative però anticipate al fine settimana precedente o successivo.
In correlazione a tale ricorrenza, dal 2011 si tiene in Europa la Notte europea dei musei, che invita i vari poli ad aprire le loro porte al pubblico sino all’una di notte e in maniera gratuita. E su questa si concentrano in particolare le attività museali del territorio francese, previste lungo tutto il prossimo fine settimana tra sabato 23 e domenica 24 maggio, alle quali dedicheremo un approfondimento ad hoc.
Valle d’Aosta: castelli e musei regionali aperti gratuitamente
In Valle d’Aosta la Giornata internazionale dei musei 2026 garantisce, tra le 9:00 e le 19:00 di domenica 17 maggio, aperture gratuite di castelli, musei archeologici e spazi espositivi distribuiti sull’intero territorio regionale.
Ad Aosta, per esempio, saranno visitabili gratuitamente il Museo Archeologico Regionale e il MegaMuseo-Area megalitica, che proporranno visite dedicate alla storia del popolamento alpino e alle testimonianze preistoriche della regione. Accessibili anche le collezioni e il parco del Castello Gamba e museo di arte moderna e contemporanea di Châtillon nonché gli allestimenti storici dedicati alla casa sabauda e alla storia valdostana presso il Castello di Aymavilles.
Anche il Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione di Fénis aderisce alla ricorrenza con ingresso gratuito per tutta la giornata e un programma articolato di visite guidate alle 11:00, alle 14:30 e alle 16:00. Al Forte di Bard, che ospita inoltre mostre temporanee e installazioni multimediali varie, sono invece previste attività speciali legate al Museo delle Alpi e ai percorsi orientate alla scoperta del territorio alpino.
Canton Vallese: castelli e musei alpini tra archeologia e patrimonio locale
Anche il Canton Vallese partecipa alla Giornata internazionale dei musei 2026 con una serie di iniziative diffuse tra musei storici, castelli e siti dedicati al patrimonio alpino.
Presso la Fondation Pierre Gianadda, per esempio, il pubblico potrà accedere alle collezioni permanenti di archeologia gallo-romana, al parco delle sculture e alle esposizioni temporanee con visite guidate e attività culturali dedicate alle famiglie. Al Castello di Saint-Maurice, sede di numerose mostre temporanee su disegno e fumetti, saranno peraltro organizzati percorsi serali e visite storiche dedicate alla fortezza e alla storia militare del Rodano alpino.
A Ginevra, ancora, il Musée d’Art et d’Histoire organizzerà aperture straordinarie e percorsi guidati tra archeologia, belle arti e arti applicate, proponendo inoltre atelier per bambini e momenti di mediazione culturale incentrati sulle collezioni permanenti. Parteciperà anche il Musée international de la Croix-Rouge et du Croissant-Rouge, con percorsi tematici su diritti umani, aiuti umanitari e conflitti globali contemporanei.
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