Nell’autunno del 2025, cinque istituzioni francesi e svizzere hanno lanciato un progetto culturale congiunto per l’area della Grande Ginevra, con l’obiettivo di creare una tabella di marcia condivisa per la cooperazione culturale transfrontaliera entro il 2027, in uno spazio vitale attraversato quotidianamente da oltre 100.000 lavoratori transfrontalieri.
Il Polo metropolitano del Genevese francese, con sede ad Annemasse in Alta Savoia, il Cantone di Ginevra, la Città di Ginevra, l’Associazione dei Comuni ginevrini e la Direzione regionale degli affari culturali dell’Alvernia-Rodano-Alpi gestiscono e finanziano congiuntamente l’iniziativa.
Cooperazione rilanciata dopo due interruzioni
L’iniziativa non è una novità. Il Comitato regionale franco-ginevrino, organo di dialogo transfrontaliero, si era occupato del tema della cultura per diversi anni, prima di interrompere la propria attività. Il Consiglio del Lemano, che riunisce i cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese con i dipartimenti francesi dell’Ain e dell’Alta Savoia, aveva poi preso il testimone sul versante culturale, per poi interrompere a sua volta l’attività.
Nel novembre 2024, in occasione dei Incontri culturali transfrontalieri, i rappresentanti eletti da entrambi i lati del confine hanno ribadito la volontà di fare della cultura un settore chiave della cooperazione. Questa decisione politica ha plasmato l’architettura del progetto. Ogni fase è ora convalidata da un comitato direttivo transfrontaliero che comprende le cinque istituzioni sostenitrici, il che distingue l’approccio attuale dai tentativi precedenti.
Diagnosi con 160 stakeholder e residenti locali
La fase di co-diagnosi, condotta tra febbraio e giugno 2026, ha coinvolto 160 partecipanti di 140 organizzazioni in quattro workshop a Divonne-les-Bains nell’Ain, Ginevra, Annemasse e Saint-Julien-en-Genevois nell’Alta Savoia. Il supporto è stato fornito dal LUCAS (Laboratorio di studi su cultura(e), arte e società), con una ventina di interviste strategiche e una fase di immersione con i residenti locali al CERN, al mercato di Évian-les-Bains e alla stazione di Annemasse.
La cooperazione poggia già su un meccanismo operativo: il Fondo culturale Grand Genève, il cui budget è cresciuto da 60.000 a 240.000 euro tra il 2022 e il 2026, finanziando 30 progetti.
Due incontri per elaborare la tabella di marcia
Il 9 giugno 2026, a partire dalle 16.30, si terranno i Rencontres culturelles du Grand Genève presso la Funivia del Salève, montagna che domina la Grande Ginevra. La serata prevede un primo bilancio della diagnosi e l’annuncio di un progetto Interreg sostenuto dall’Orchestre des Pays de Savoie e dall’Orchestra da Camera di Ginevra: la creazione dell’Orchestre des Alpes du Léman, presentata come la prima orchestra transfrontaliera del territorio.
Il 24 settembre 2026, presso il CERN Globe di Meyrin (Cantone di Ginevra), si terrà una giornata di co-progettazione per elaborare collettivamente le azioni della roadmap, prima dell’approvazione politica e dell’attuazione nel 2027.
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