Il Colle del Gran San Bernardo apre completamente al traffico lunedì 22 giugno 2026, dopo i lavori sul versante valdostano danneggiato dalle valanghe.
Il collegamento stradale tra la Valle d’Aosta e il Vallese sarà quindi ripristinato più tardi del consueto, mentre sul lato svizzero la strada è già aperta dal 29 maggio.
I lavori sul versante valdostano
La riapertura del Colle del Gran San Bernardo è stata rinviata a causa dei danni provocati durante l’inverno da alcune valanghe lungo la strada statale 27 del versante valdostano. Gli interventi hanno riguardato in particolare alcuni tratti della carreggiata, le protezioni laterali e i guard rail.
Circa venti operai hanno lavorato nelle fasce orarie consentite dalle condizioni di sicurezza, intervenendo soprattutto in corrispondenza dei km 29 e 4. Le operazioni hanno permesso di ripristinare la strada e di completare le verifiche necessarie prima della riapertura al traffico.
Sul lato del Vallese, la strada fino al colle è ha riaperto il 29 maggio alle 17. Nei tre giorni precedenti, dal 27 al 29 maggio, il tratto svizzero ha ospitato le sole biciclette, con accesso consentito ogni giorno dalle 8 alle 17.
L’iniziativa, promossa dal servizio cantonale della mobilità del Vallese, ha permesso ai ciclisti di percorrere la strada alpina prima dell’arrivo delle automobili. L’obiettivo era valorizzare il paesaggio, favorire lo sport e un approccio a una mobilità più sostenibile.
11 metri di neve al Colle
Durante la chiusura della strada del colle, il collegamento tra la Valle d’Aosta e il Vallese è rimasto garantito dal tunnel del Gran San Bernardo. La strada del Colle è normalmente aperta dalla fine della primavera fino alla metà di ottobre ed è percorsa, durante la stagione, da circa 85mila veicoli all’anno.
Sul versante svizzero i lavori di sgombero neve sono cominciati il 4 maggio e hanno interessato i sei chilometri di strada dalla galleria fino al colle. Nel 2026 lo spessore della neve al confine ha raggiunto gli 11 metri, un valore inferiore alla media degli ultimi dieci anni, pari a circa 13 metri.
Nel 2025 erano stati misurati 7,7 metri di neve, mentre nel 2024 lo spessore aveva raggiunto i 13 metri. Il record storico resta quello del 1885, quando l’accumulo fu di circa 26 metri.
Sul lato valdostano, Anas – l’ente italiano per le strade – aveva annunciato l’avvio dello sgombero della neve il 27 aprile, su un tratto lungo 7,5 chilometri della statale 27 tra Cerisey, frazione di Saint-Rhémy-en-Bosses, e il colle.
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