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Home » Articoli » I delfini di Marineland pronti al trasferimento in Spagna
Ambiente e territorio

I delfini di Marineland pronti al trasferimento in Spagna

Giorgia GambinoGiorgia Gambino22 Giugno 2026
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I delfini di Marineland, Les dauphins de Marineland (c) CC BY-SA 2.0, Andreas Ahrens, Wikimedia Commons
I delfini di Marineland, Les dauphins de Marineland (c) CC BY-SA 2.0, Andreas Ahrens, Wikimedia Commons

Il trasferimento presso il delfinario di Malaga (Spagna) degli ultimi dodici delfini ospitati dall’ex parco Marineland di Antibes si avvicina e continua ad alimentare il dibattito sul destino dei cetacei. Lo spostamento degli animali oramai confermato dovrebbe avvenire nelle prossime settimane, segnando una nuova fase dopo la chiusura delle strutture francesi che li ospitavano in cattività.

Tra le voci di dissenso spicca quella dell’associazione One Voice, che ha annunciato una manifestazione prevista per il prossimo mercoledì 1° luglio 2026 dinnanzi all’ex parco. Il suo obiettivo è di chiedere l’abbandono dei progetti di trasporto verso altre strutture e l’avvio di percorsi alternativi basati invece sui santuari marini, ovverosia aree protette istituite per tutelare gli ecosistemi marini, la biodiversità e le specie a rischio.

Un percorso che passa dalla Spagna

Come accennato, otto dei delfini di Marineland andranno a essere temporaneamente ospitati presso il delfinario di Malaga (Spagna), prima di raggiungere il nuovo centro in costruzione allo ZooParc di Beauval (Loir-et-Cher). Altri quattro esemplari – nominati Sharky, Malou, Nala e Ollie – sarebbero invece destinati al delfinario di Valencia (Spagna), dettaglio che andrebbe a scindere di fatto i gruppi sociali consolidati nei quali essi sono abituati a vivere.

Secondo l’associazione animalista One Voice, tali spostamenti potrebbero risultare una fonte di ulteriore stress per gli animali, in particolare in vista del rischio di separazioni tra individui legati da rapporti famigliari.

Il progetto Beauval

Al centro della discussione sul futuro dei delfini di Marineland vi è anche il nuovo complesso che lo ZooParc di Beauval intende realizzare per accogliere circa venti cetacei provenienti da strutture francesi. Il progetto prevede la creazione di tre lagune naturali e di sette bacini per una superficie complessiva di circa 10 mila metri quadrati e oltre 31 mila metri cubi di acqua marina.

La direzione del parco presenta l’iniziativa come un centro dedicato allo studio e alla conservazione degli animali, sostenendo che rappresenti una risposta concreta alla chiusura dei delfinari imposta dalla normativa francese. L’investimento annunciato ammonta a circa 40 milioni di euro e l’apertura delle nuove strutture è prevista tra il 2027 e il 2028.

Da una parte, le associazioni animaliste ritengono che il progetto mantenga i delfini in un contesto di cattività, seppure con caratteristiche differenti rispetto ai tradizionali delfinari. Dall’altra, alcuni specialisti evidenziano come i cetacei nati o cresciuti in strutture controllate difficilmente possano essere reintrodotti in mare aperto, rendendo necessario individuare soluzioni intermedie.

Il nodo della legge francese

La controversia circa i delfini di Marineland si inserisce peraltro nel quadro della legge francese del 30 novembre 2021 contro il maltrattamento animale, che ha vietato la detenzione di cetacei destinati a spettacoli e programmi di riproduzione. Proprio tale normativa ha portato, nel gennaio dell’anno passato, alla chiusura dell’ex parco di Antibes, peraltro a frequentazione transfrontaliera data la vicinanza con l’Italia, e di altre strutture francesi che ospitavano delfini e orche.

Per parte sua, l’associazione animalista One Voice sostiene che autorizzare il trasferimento degli animali verso altri parchi all’estero contraddica lo spirito della legge. Per contro, le autorità francesi ritengono necessario trovare soluzioni praticabili per la gestione degli esemplari che, proprio perché nati in cattività, non possono essere liberati in natura poiché non in grado di sopravvivervi.

Anche le orche al centro del confronto

Accanto alla vicenda dei delfini, continua a suscitare attenzione il destino delle due orche di Marineland, Wikie e Keijo. La Francia ha autorizzato il loro trasferimento verso il Parco Loro Parque, nelle Isole Canarie, ma l’operazione non è ancora conclusa perché manca il via libera definitivo delle autorità spagnole.

One Voice e altre organizzazioni chiedono che il progetto sia bloccato e sostengono la creazione di un santuario marino loro interamente dedicato. L’associazione ricorda inoltre che alcuni organismi scientifici spagnoli si sarebbero espressi con prudenza rispetto all’arrivo dei due animali in loco.

LEGGI ANCHE: Il Governo italiano ritira la proposta sulla caccia allo stambecco

Antibes Featured Marineland
Giorgia gambino
Giorgia Gambino
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Classe 1997, ho due lauree in lingue e letterature moderne, un master di primo livello in giornalismo 3.0 e una incrollabile testardaggine, tutti quanti ottenuti con il massimo dei voti. Appassionata di scrittura dall’età di 7 anni e giornalista pubblicista dal 2021, ho contribuito a costruire “Nos Alpes” dalle basi, crescendo giorno dopo giorno e imparando a essere migliore assieme a lui. Nel tempo libero che mi sforzo di ritagliare coltivo alcune delle mie frivole passioni, tra cui il rosa e i dolci, lo shopping e il make up, ma soprattutto i miei racconti.

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