La Monte Rosa Walserwaeg by UTMB ha portato in Valle d’Aosta 5.100 concorrenti provenienti da 77 paesi, diventando già alla seconda edizione uno dei maggiori eventi di trail running della regione.
Considerando anche la BeccaPink e le gare giovanili, la manifestazione organizzata dal 16 al 19 luglio 2026 ha coinvolto circa 6.400 persone e ha attraversato venti comuni, da Aosta e Pont-Saint-Martin fino a Gressoney-Saint-Jean.
Un evento internazionale costruito in due anni
La Monte Rosa Walserwaeg è entrata nelle UTMB World Series nel 2025. L’edizione del 2026 è dunque la seconda organizzata all’interno del circuito internazionale (la cui competizione più nota è il Tour du Mont-Blanc), ma i numeri raggiunti indicano che la manifestazione ha già superato la fase sperimentale.
Le quattro gare competitive hanno coperto distanze diverse. Les Sentiers des Valdôtains ha proposto 120 chilometri e circa 8.200 metri di dislivello positivo, con partenza da Aosta. La Monte Rosa Trail, partita da Pont-Saint-Martin, ha percorso 82 chilometri con 6.300 metri di dislivello. La Walserwaeg Trail ha sviluppato un anello di 43 chilometri intorno a Gressoney, mentre la Regina Margherita Trail ha offerto una distanza più accessibile di 15 chilometri.
La gara più partecipata è stata la Walserwaeg Trail, con 1.800 iscritti, in cui vi era veramente una grande rappresentanza sportiva e numerosi finisher, compresa la deputata Giulia Pastorella, che a Gressoney ha le sue seconde radici. Si è trattato, come nel caso citato, ma anche a livello internazionale, di una grande azione di comunicazione sostenuta dagli stessi partecipanti, a più livelli e diversi ambienti sociali e sportivi.
La Monte Rosa Trail ne ha raccolti circa 1.300, mentre alla prova lunga sono partiti da piazza Chanoux ad Aosta 664 concorrenti. La distribuzione mostra che la forza dell’evento non dipende soltanto dagli ultratrail più impegnativi, ma dalla capacità di offrire percorsi adatti a pubblici differenti, quindi con un’attenzione specifica al modello economico e alla domanda degli stessi sportivi.

Gressoney al centro di una manifestazione regionale
Gressoney-Saint-Jean ha ospitato il centro operativo, il villaggio e gli arrivi delle principali competizioni, ma la Monte Rosa Walserwaeg ha avuto una dimensione estesa a buona parte della Valle d’Aosta. Secondo i dati presentati prima della gara, i percorsi hanno interessato venti Comuni e l’organizzazione ha coinvolto circa mille volontari.
Gli atleti delle distanze maggiori hanno attraversato la bassa valle, Aosta, Saint-Barthélemy, Valtournenche, la Val d’Ayas e la valle del Lys, collegando territori che normalmente promuovono offerte turistiche relativamente distinte.
L’organizzazione ha predisposto navette per trasferire gli iscritti da Gressoney verso le partenze di Aosta e Pont-Saint-Martin e per servire le gare più brevi. Il sistema dei trasporti è uno degli elementi necessari per sostenere una manifestazione diffusa, ma costituisce anche uno degli aspetti che consente di apprezzare l’impatto su traffico, residenti ed emissioni.
Atleti, accompagnatori e ricadute turistiche
Il dato dei partecipanti non coincide con il numero complessivo delle presenze generate sul territorio. Una parte consistente degli iscritti arriva con familiari, accompagnatori o squadre e deve soggiornare per più giorni, soprattutto nelle prove lunghe che richiedono il ritiro dei pettorali, il controllo del materiale e trasferimenti verso le partenze.
Non sono stati ancora pubblicati dati completi sulle presenze alberghiere o sulla spesa prodotta dall’edizione 2026. I numeri della manifestazione permettono tuttavia di ipotizzare un effetto sulla ricettività di Gressoney e delle valli attraversate
La manifestazione ha anche un’importante capacità promozionale. Gli organizzatori hanno confermato la trasmissione continua delle gare in streaming, una copertura che permette di presentare a un pubblico internazionale non solo gli atleti, ma anche sentieri, villaggi, paesaggi e infrastrutture locali.
Il confronto con il TORX
Per numero di partecipanti, la Monte Rosa Walserwaeg ha già raggiunto una dimensione superiore a quella del TORX. Nel 2025 gli eventi TORX avevano registrato complessivamente più di 2.500 partenti, contro i 5.100 concorrenti delle quattro gare competitive della manifestazione UTMB del 2026. Il confronto va però interpretato con cautela, perché i programmi e le caratteristiche delle prove sono differenti.
Il TORX è costruito intorno al Tor des Géants, la prova da 330 chilometri che attraversa l’intera Valle d’Aosta, e comprende competizioni estreme come il Tor des Glaciers da 450 chilometri, riservato a un massimo di duecento partecipanti. Nell’edizione 2025 gli arrivati furono 744 nel TOR330, 208 nel TOR130, 283 nel TOR100, 426 nel TOR30 e 89 nel TOR450.
La Monte Rosa Walserwaeg propone invece distanze comprese tra 15 e 120 chilometri e può quindi accogliere un numero molto maggiore di corridori, compresi atleti che non parteciperebbero a una gara di più giorni come il Tor des Géants. Il TORX mantiene una maggiore specializzazione nell’endurance estremo; UTMB dispone invece di un formato più accessibile e replicabile, collegato a un circuito mondiale e a un sistema di qualificazione internazionale.
Inoltre, la Monte Rosa Walserwaeg e il TORX non si svolgono nello stesso periodo e non intercettano esattamente lo stesso pubblico. La prima è organizzata a luglio e combina gare brevi, medie e lunghe; il secondo si svolge a settembre e ha costruito la propria identità sulle distanze estreme e sull’attraversamento integrale della regione. Il calendario del TORX 2026 si estende dall’11 al 20 settembre.
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