La Foire du Valais torna al Martigny Expo con un nuovo focus tutto dedicato al cinema internazionale, mescolando la settima arte e la sua modernità con le più radicate tradizioni del Vallese. Alla 66ª edizione, in calendario tra venerdì 2 e domenica 11 ottobre prossimi, sono attesi più di 400 espositori tra aziende, artigiani, commercianti, produttori, ristoratori, istituzioni e altri operatori.
Secondo i dati forniti dagli organizzatori, la rassegna ha raggiunto quasi nove milioni di visitatori complessivi nelle sue prime 65 edizioni, mentre per quest’anno sono previste circa 250 mila presenze. La fiera di questo 2026 sarà inoltre la prima dopo l’inserimento ufficiale della manifestazione tra gli elementi del Patrimonio culturale immateriale del Canton Vallese.
Il cinema alla Foire di Valais 2026
Oltre all’allestimento di alcuni spazi e a parte degli eventi in programma, uno degli elementi più direttamente collegati alla tematica del cinema sarà la realizzazione di cortometraggidurante i giorni della Foire du Valais. L’iniziativa prevede, durante la giornata di sabato 10 ottobre, la proiezione di una serie di pellicole poi sottoposte al giudizio di una giuria, nell’ambito di una competizione tra le produzioni che fanno capo alla manifestazione.
La componente cinematografica troverà spazio anche nell’esposizione “Bollywood, l’Inde fait son cinéma”, distribuita su circa 500 metri quadrati e dedicata al cinema indiano a tutto tondo. A completare l’allestimento, costituito da costumi, trucco, ambientazioni, fotografie, video e ricostruzioni legate alle produzioni, sarà una area con musica, danza, ristorazione, sala da the e una dozzina di stand di artigiani.
L’Alta Savoia sarà la Regione d’onore
Ogni anno a rotazione alla Foire du Valais è presente una cosiddetta Regione d’onore, ovverosia un ospite speciale invitato a promuovere cultura, tradizioni culinarie, turismo e attività economiche all’interno della rassegna. Il tutto attraverso incontri transfrontalieri e culturali presso il proprio spazio espositivo, scambi gastronomici e degustazioni di prodotti tipici, promozione di percorsi escursionistici, località sciistiche o proposte naturalistiche.
Per l’edizione 2026 tale “titolo” è stato attribuito all’Alta Savoia, che incentrerà la propria presenza in loco sulla presentazione del territorio, della cultura alimentare locale e di alcune iniziative organizzate nel dipartimento alpino. Presso il villaggio di animazione dedicato sarà ospitata una dozzina di stand di artigiani, spettacoli di musica e danza tradizionale oltre che una area ristorazione e una sala da the dove assaggiare specialità quali Tartiflette o Raclette.
Corteo, Combats e capelli
Nel corso del primo sabato della Foire du Valais, il prossimo sabato 3 ottobre, tornerà anche il canonico corteo, che coinvolgerà società locali, fanfare, associazioni e rappresentanti delle località invitate. Quest’anno sarà dedicata particolare attenzione alla presenza congiunta di Brigue e Port-Valais, comune invitato e ospite di onore, cui sarà riservato uno spazio dedicato alle realtà economiche, turistiche e associative del territorio.
Tra gli appuntamenti più attesi figura il Combat de Reines, fissato per la successiva domenica 11 ottobre e particolarmente atteso dopo una edizione 2025 condizionata dall’epidemia di dermatosi bovina nodulare. La tradizionale sfida, organizzata di consueto dall’Association des Amis des Reines du Valais, si configura quale competizione incruenta tra mucche della razza Hérens che lottano per stabilire la gerarchia del branco.
Nella stessa giornata è prevista anche la seconda Swiss Mullet Cup, campionato ufficiale svizzero nato come una celebrazione ironica e originale dell’iconica acconciatura “a muletto”. La prima edizione disputatasi nel 2024 aveva registrato circa 130 iscrizioni online e oltre 150 partecipanti sul palco, provenienti anche da Francia, Belgio e Irlanda, premiando diverse categorie da classiche a creative e stravaganti.
Musica e spettacoli ma anche economia e territorio
Nel corso della Foire du Valais 2026, l’Espace Live accoglierà concerti rivolti a pubblici differenti, con artisti come Kadebostany, The Locos, KT Gorique e Loris Mittaz oltre a serate con karaoke, rock e pop, proposte per le famiglie. Il vicino Espace Tribus sarà invece orientato maggiormente verso artisti locali, produzioni emergenti e generi alternativi oltre che spettacoli di strada come “Tennis Theater” che combina tennis, arti circensi e teatro.
Nonostante un fil rouge improntato al cinema e la presenza di filoni tematici differenti a guidare le varie attività, la componente commerciale rimarrà centrale grazie a 18 appuntamenti dedicati a economia, società, cultura e lavoro. Oltre a incontri incentrati su azienda, sport e orologeria, l’esposizione “La santé, tout un système !” (“La salute, tutto un sistema!”) affronterà alcuni aspetti del sistema sanitario svizzero, tra cui invecchiamento, accesso alle cure e stili di vita.
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