La formazione al giornalismo di prossimità sarà al centro di una conferenza che si terrà ad Aosta giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 18:00, presso l’Università della Valle d’Aosta, nell’anfiteatro.
Gli invitati della sezione valdostana dell’Union de la presse francophone, Lise Jacquez e Samuel Cuisinier-Delorme presenteranno l’esperienza del Polo universitario di Vichy dell’Università di Clermont Auvergne, nel corso di un incontro al quale seguirà un confronto con il pubblico.
Dalla scrittura al montaggio delle immagini
Con il titolo «La formazione al giornalismo di prossimità», i due docenti presenteranno i contenuti del corso e le competenze richieste nelle redazioni. Il giornalismo locale richiede una conoscenza dei territori e dei loro abitanti, ma anche la padronanza di supporti con esigenze diverse: un articolo per la stampa scritta, un servizio radiofonico, un video o una pubblicazione sui social media non si costruiscono allo stesso modo.
La conferenza affronterà la trasformazione digitale delle redazioni e i nuovi modi di fruire l’informazione. Verrà dedicato spazio alla verifica delle fonti e alla credibilità dei media, nonché all’apprendimento della scrittura, della realizzazione e della post-produzione delle immagini. Queste pratiche occupano ormai una parte importante del lavoro in un ambiente in cui convivono il web, i social network e i media più tradizionali.

A Vichy, una formazione che unisce cultura generale e pratica
All’Università Clermont Ferrand di Vichy, il percorso in Giornalismo del Bachelor universitario di tecnologia (BUT) Informazione-Comunicazione forma giornalisti polivalenti. La cultura generale accompagna l’apprendimento tecnico: occorre saper contestualizzare un evento, comprenderne le implicazioni e fornire al pubblico gli elementi necessari per interpretarlo.
La ricerca, la raccolta e la verifica delle informazioni fanno parte del programma, insieme alla gerarchia delle notizie, ai diversi generi giornalistici e alle pratiche redazionali. Gli studenti imparano ad adattare il proprio lavoro ai diversi pubblici e ai vari supporti, dalla stampa scritta alla televisione, passando per la radio e il web.
Anche la fotografia, l’immagine e il suono fanno parte delle competenze insegnate. Il corso di formazione si concentra infine sulla diffusione del lavoro giornalistico: una volta realizzato il servizio o scritto l’articolo, resta da farlo arrivare al proprio pubblico.
Due docenti con percorsi diversi
Lise Jacquez, docente presso l’Università Clermont Auvergne a Vichy, fa parte del laboratorio «Comunicazione e Società». Si occupa di analisi del discorso mediatico, giornalismo ed educazione ai media. Le sue ricerche vertono anche su migrazioni, genere, movimenti sociali e comunicazione delle associazioni.
Le sue pubblicazioni analizzano il ruolo delle famiglie senza documenti nei media francesi. In particolare, ha analizzato la mobilitazione della rete «Éducation sans frontières» nel 2006 e la copertura mediatica del «caso Léonarda» nel 2013, nonché le difficoltà incontrate dalle associazioni nel far sentire la propria voce nello spazio pubblico.
Samuel Cuisinier-Delorme è docente di letteratura inglese e membro dell’Istituto di storia delle rappresentazioni e delle idee nelle modernità (IHRIM).
Recentemente ha curato, insieme a Marie-Joëlle Louison-Lassablière, il volume Des pieds et des mains : rappresentazioni culturali, politiche e sociali in Europa (1450-1650), pubblicato dalle Presses universitaires de Clermont-Ferrand. Attraverso la letteratura, la pittura, la gestualità e la danza, questa opera collettiva studia il ruolo del corpo nelle rappresentazioni del Rinascimento.
L’iniziativa è ideata e organizzata dall’Union de la presse francophone, sezione della Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Valle d’Aosta, l’Università della Valle d’Aosta e la Chaire Senghor de la Francophonie. È sostenuta dalla Struttura per le attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta.
L’incontro è rivolto ai professionisti dei media, agli studenti e a chiunque sia interessato all’informazione locale e al modo in cui i territori e le loro comunità vengono rappresentati nei media. La conferenza si concluderà con un dibattito aperto al pubblico.
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