Dalla robotica alla ricerca spaziale, dalla biodiversità ai cambiamenti climatici, dalla matematica alla salute umana, il Festival della Scienza torna a Genova per raccontare al pubblico il vasto mondo delle discipline STEM. Sino alla prossima domenica 1° novembre, la 24ª edizione ruota attorno alla parola chiave “Prospettive”, da intendere quale invito a riconsiderare le conoscenze acquisite e affrontare fenomeni complessi tramite strumenti e punti di vista diversi.
La giornata inaugurale tra robotica e spazio
Il programma del Festival della Scienza di Genova ha preso il via già dalla mattinata di oggi, giovedì 22 ottobre, con l’apertura di esposizioni e attività pratiche, cui seguirà l’inaugurazione ufficiale prevista alle 16:30 a Palazzo Ducale. Nella serata odierna, poi, è ivi prevista la lectio magistralis “Dalla natura per la natura” a cura della ricercatrice Barbara Mazzolai, direttrice del laboratorio di Bioinspired Soft Robotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
Alle 21:00 sarà invece il turno di “Look up!”, incontro condotto dall’astronauta di riserva dell’Agenzia spaziale europea e pilota collaudatore dell’Aeronautica Militare Andrea Patassa assieme al giornalista e divulgatore Emilio Cozzi. Al centro della conferenza, a ingresso gratuito sino a esaurimento posti ma soggetta a prenotazione, figurano le prospettive dell’esplorazione spaziale, dall’orbita terrestre alla Luna.
Laboratori interattivi per imparare sperimentando
Il Festival della Scienza di Genova si articola in 101 laboratori distribuiti su 28 sedi, volti ad avvicinare alla ricerca attraverso il gioco, l’osservazione e la risoluzione di problematiche concrete.
Presso il Palazzo Ducale, “Scintillab” invita a formulare ipotesi scientifiche sul contenuto di una scatola senza aprirla, mentre presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica “Galaxy Lab” permette di usare l’IA per classificare le galassie. Accanto a “Il messaggio segreto dei terremoti”, una sorta di escape room dedicata ai terremoti, “The Big Bang Machine” mira a esplorare il funzionamento delle onde gravitazionali.
Tra le proposte dedicate all’ambiente figurano “Onda su onda” (energie marine e protezione delle coste) e “CementO 3.0” (calcestruzzo ottenuto recuperando scarti industriali). Per i più piccoli, attività come “Animali fantastici e come vederli” e “Animali sotto traccia” affrontano tematiche come il mimetismo delle specie o l’esplorazione della biodiversità tramite bioacustica.
Mostre diffuse per cambiare prospettiva sulla scienza
Accanto a conferenze, laboratori ed eventi speciali, dodici dei 250 appuntamenti del Festival della Scienza di Genova coincidono con altrettante esposizioni previste diffusamente in undici sedi cittadine.
Presso il Palazzo Ducale, la mostra “Cambiare punto di vista” affronta il rapporto tra patrimonio culturale, ambiente, tecnologie e comunità, mentre “Antartide, il continente bianco” ripercorre 40 anni di ricerca glaciologica nel continente. Se “Quantum in therapy” utilizza le illustrazioni del fisico nucleare Luca Ralli per rendere accessibili alcuni concetti della meccanica quantistica, “Eccesso di ablazione” espone registrazioni effettuate nei crepacci del Ghiacciaio dell’Adamello.
Al Galata Museo del Mare, “La natura incontra l’innovazione” mette in evidenza ricerche e applicazioni legate alla biodiversità, dalla sensoristica al DNA ambientale, dalle soluzioni ispirate alla natura alle nuove filiere produttive. Alla Biblioteca Universitaria di Genova, invece, “Astrofisica degli abissi” accompagna i visitatori alla scoperta di KM3NeT, l’osservatorio sottomarino destinato alla rilevazione dei neutrini.
Genova guarda al 2027: Science Comes to Town
Il Festival della Scienza si inserisce in un percorso che vedrà la sua conclusione nel 2027, quando Genova parteciperà al progetto europeo “Science Comes to Town” assieme ad Aarhus (Danimarca), Kaunas (Lituania) e Oeiras (Portogallo). Le quattro città saranno coinvolte per un anno in una serie di iniziative rivolta a esplorare il rapporto tra scienza e vita quotidiana e a favorire la partecipazione dei cittadini alla ricerca e alla divulgazione.
Il programma prevede oltre 240 eventi complessivi nelle città partecipanti, i quali prenderanno il via nel mese di gennaio 2027, anno del 25º anniversario della storica rassegna dedicata alla scienza. Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo figura il European Union Contest for Young Scientists (EUCYS), concorso europeo rivolto a circa 150 giovani ricercatori provenienti da diversi Paesi.
Informazioni pratiche
Per partecipare al Festival della Scienza di Genova è possibile scegliere tra biglietti giornalieri (13,00 euro), abbonamenti (21,00 euro) e formule dedicate alle famiglie da tre o quattro componenti. È peraltro disponibile all’acquisto anche un abbonamento premium da 33,00 euro, che comprende prenotazioni gratuite e illimitate per il titolare ed è preferibile per coloro che desiderano seguire la rassegna con maggiore assiduità.
I titoli di accesso sono acquistabili online, tramite il call center dell’evento e, a decorrere da giovedì 22 ottobre, presso l’infopoint sito all’interno del Cortile maggiore di Palazzo Ducale. Le prenotazioni per i singoli appuntamenti, al costo di 1,00 euro per i visitatori singoli e gratuite sino a tre al giorno per i gruppi, sono fortemente consigliate, mentre risultano obbligatorie per famiglie e scuole.
LEGGI ANCHE: In Isère l’”edizione zero” del Festival internazionale dell’alpinismo








