È in corso l’edizione 2026 del Festival internazionale dell’economia di Torino con il tema “Salvare lo stato sociale”, che riunisce fino a domenica 25 ottobre economisti e rappresentanti delle istituzioni in diverse sedi del centro città.
Gli incontri permettono di comprendere meglio le pressioni e le tendenze che il welfare europeo sta subendo, come spiega il direttore scientifico Tito Boeri, tra globalizzazione, calo demografico, cambiamento climatico, immigrazione e difesa. Tra i relatori anche sei vincitori del premio Nobel per l’economia.
Il programma, i relatori e i Nobel
Ci sono sei premi Nobel per l’economia: la quinta edizione del festival si è aperta con lo storico Joel Mokyr al Teatro Carignano con una lezione sulle Poor Laws, tra le prime e più importanti legislazioni assistenziali in Inghilterra e in Europa. Gli altri premi Nobel che si ritrovano negli incontri sono James A. Robinson (University of Chicago, Nobel 2024), David Card (UC Berkeley, 2021) Michael Spence (NYU, 2001), Alvin Roth (Stanford, 2012) e Philippe Aghion (Collège de France, 2025).
Il fitto programma prevede la presenza del governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, l’ex governatore Ignazio Visco e Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea. Tra i volti conosciuti del mondo accademico si possono anche segnalare Jonathan Gruber (MIT) in dialogo sulle sfide comuni ai sistemi di welfare, Hilary Hoynes (UC Berkeley) sugli effetti della protezione sociale sui bambini e Giovanni Peri (UC Davis) sul rapporto tra immigrazione e welfare.
Da Trento a Torino
Il Festival internazionale dell’economia nasce a Trento, su impulso dell’editore Laterza, dove si è svolto per sedici anni. Nel 2021, in una fase di trasformazione politica, la Provincia autonoma ha però trasferito l’organizzazione da Laterza al Gruppo 24 Ore, che gestisce l’ormai separato Festival dell’Economia di Trento.
Torino, che si era candidata per ospitare l’editore Laterza e il direttore Boeri, ha recuperato dal 2022 l’organizzazione del festival, e ha trovato anche il supporto della Fondazione Collegio Carlo Alberto. Le edizioni precedenti hanno avuto come tema il “Merito, diversità e giustizia sociale” nel 2022, “Ripensare la globalizzazione” nel 2023, “Chi possiede la conoscenza” nel 2024 e “Le nuove generazioni del mondo” nel 2025. Il festival, che si teneva tra maggio e giugno, ha scelto quest’anno di spostare la propria programmazione all’autunno.
Il gemellaggio con les Journées de l’économie di Lione
La presenza del Nobel francese Philippe Aghion sottolinea anche il gemellaggio del Festival con le Journées de l’économie – Jéco di Lione, nate nel 2008, alle quali Aghion partecipa con costanza dal 2011. Il suo intervento di venerdì 23 a Torino, introdotto dal presidente della Compagnia di San Paolo Marco Gilli, è frutto della collaborazione tra i due festival.
La diciannovesima edizione delle Jéco si terrà a Lione dal 3 al 5 novembre con il tema “Tutti apprendisti di fronte al caos“. Boeri ricambierà la visita di Aghion partecipando a un panel sull’innovazione, proprio con Aghion.
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