Passeggiando nelle viuzze del centro storico di Annecy, con canali che serpeggiano tra le case e ponti sospesi che collegano rive altrimenti orfane, è facile lasciarsi trasportare dal romanticismo della cosiddetta “Venezia delle Alpi”. La nota cittadina lagunare dell’Alta Savoia, pure rammentando un immaginario veneziano dolce e suggestivo, si circonda di un paesaggio tipicamente alpino dominato dalle montagne, in un affascinante contrasto che rasenta la poesia.

Perché Annecy è soprannominata la “Venezia delle Alpi”
Annecy si trova talvolta appellata la “Venezia delle Alpi” per alcuni dei suoi tratti di somiglianza con la città galleggiante italiana, costruita su oltre 100 isole collegate da altrettanti ponti e canali. Ad attraversarne il centro storico è il Fiume Thiou, che fende i vari passaggi pedonali formando scorci pittorici tra edifici antichi, facciate pastello e ponticelli che invitano a una scoperta lenta e ponderata.
Ma a rafforzare tale immagine romantica è soprattutto il Pont des Amours, ponte pedonale che attraversa il Canal du Vassé e collega il Pâquier, una vasta distesa erbosa affacciata sul lago, ai Jardins de l’Europe, un parco alberato lungo la riva. Di qui lo sguardo si apre infinito sull’acqua e sulle vette dell’Alta Savoia, in una contrastare combinazione tra natura verdeggiante, profilo delle cime grigiastro e lago azzurro limpido evidente soprattutto tra autunno e primavera.

Il romanticismo di Annecy
Passeggiando sui lastricati ciottolosi di Annecy, tra specchi di acqua limpida e fiori che colorano le stagioni più miti, si respira una una atmosfera romantica che rende la visita perfetta se fruita mano nella mano. Ancora più evocative, oltre alle camminate o alle pedalate lungo le rive del lago, sono anche le crociere che permettono di raggiungere idealmente i villaggi su di esso affacciati, alternando panorami naturali e scorci degli insediamenti rivieraschi.
Uno dei luoghi più riconoscibili della città è poi il Palais de l’Île, edificio medievale che sorge su di un isolotto tra due rami del Fiume Thiou nonché uno degli scorci più fotografati in loco. Poco distante, la Rue Sainte-Claire, con i suoi portici e i suoi passaggi coperti, conserva un carattere d’antan, che permette di assaporare il passato e la storia del luogo tra mercati, botteghe e terrazze.

Assaporare la tradizione alpina
Dopo una lunga passeggiata alla scoperta di Annecy è giusto concedersi un momento di riposo e di ristoro a tavola, dove la cucina locale riflette le influenze savoiarde in particolare e alpine in generale. Ne derivano così numerose e sostanziose preparazioni a base di formaggi, salumi e prodotti del territorio che risultano apprezzate soprattutto nei mesi più freddi.
Tra le specialità spiccano la Tartiflette, golosa zuppa a base di patate bollite condite con cipolle, formaggio Reblochon e pancetta, e la Fonduta savoiarda, ottenuta facendo sciogliere diverse varietà di formaggio. Nei giorni di mercato, attraverso le vie del centro si colgono occasioni per scoprire i prodotti locali e osservare la vita quotidiana della città anche all’infuori dei suoi angoli più conosciuti e per certi versi turistici.

Una storia tra Ginevra e Savoia
A fare da cornice all’immagine di Annecy come “Venezia delle Alpi” e simbolo emblematico di destinazione romantica per eccellenza si ritrova una città dalla storia quantomai articolata.
Dapprima legata al Contado di Ginevra, nel 1401 essa passa sotto il controllo dei Savoia, entrando in un contesto politico e religioso che avrebbe segnato profondamente la sua evoluzione. Nel XVI secolo essa assume un ruolo importante nelle vicende legate al cattolicesimo, anche in seguito all’arrivo di esponenti del clero ginevrino costretti a lasciare la città durante la Riforma.
Le tracce del passato sono ancora visibili nel patrimonio architettonico, in maniera più specifica nel Castello, antica residenza dei Conti di Ginevra e dei Duchi di Savoia a oggi convertito in sede museale. Anche il centro storico conserva edifici religiosi di epoche diverse, tra cui la Cattedrale di Saint-Pierre, ove officia San Francesco di Sales, e la Chiesa di Saint-Maurice, la più antica della città con il suo stile gotico tipicamente savoiardo.
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