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    Home » Articoli » Nizza più fresca con la vegetazione urbana
    Città Alpine

    Nizza più fresca con la vegetazione urbana

    Enrico MartialEnrico Martial10 Maggio 2025
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    Le jardin d'armenie à nice (c) ville de nice città di nizza
    Le Jardin d'Armenie à Nice (c) Ville de Nice Città di Nizza
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    La città di Nizza ha intrapreso un piano di ampliamento della vegetazione urbana (detto anche di “vegetalizzazione“) piantando oltre 204.700 nuovi alberi dal 2021 e puntando a un albero per abitante entro il 2026.

    Grazie a queste iniziative, Nizza è oggi tra le città con più alberi in Europa, tra quelle con oltre 200.000 abitanti, secondo i dati satellitari di Kermap.

    Uno degli obiettivi principali è abbassare le temperature nelle aree urbane, migliorando la resilienza e la qualità della vita anche nel contesto del cambiamento climatico.

    Il progetto si inquadra in varie iniziative europee per il rinverdimento delle città, come nel Regolamento europeo del 2024 sul Ripristino della natura (compreso nel Green Deal). A livello nazionale, si trovano tra gli altri in Francia nel Plan Nature en Ville 2024-2030, in Italia nel programma RiforestAzione del Ministero dell’ambiente, che riguarda 13 città, o per esempio a Ginevra il Plan stratégique de végétalisation.

    Diverse città alpine e prealpine stanno progettando o intervenendo sulla vegetalizzazione anche in risposta al cambiamento climatico, come Aosta (che fa i primi passi), Pinerolo (con un progetto sulle isole di calore), oppure Lione o Annecy (per esempio nei cortili delle scuole).

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    Un piano verde per il benessere urbano

    Il progetto di rinverdimento urbano della città di Nizza ha visto la luce in anticipo rispetto ad altre città, nel marzo 2019 e ha finora realizzato 33 ettari di verde, con l’apertura di 16 nuovi parchi e giardini, oltre a sette giardini collettivi e un centinaio di giardini pedagogici. Nizza è ha una copertura arborea del 33% e 53 metri quadrati di superficie arborata per abitante, indicatori tra i più alti in Europa.

    L’obiettivo principale del Comune, secondo il programma promosso dal sindaco Christian Estrosi, è piantare 280.000 alberi entro il 2026, garantendo un albero per ogni residente.

    Il Comune ha adottato una Charte de l’Arbre, un documento di programma che individua tra l’altro le specie resistenti al clima mediterraneo e a bassa necessità idrica, come l’acero di Montpellier, l’acero campestre, la paulownia e il gelso della Cina.

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    Cambiamento climatico, ridurre le temperature

    La vegetazione urbana è un elemento di arredo urbano ma soprattutto uno strumento per affrontare le sfide del cambiamento climatico. Uno degli obiettivi principali del piano di rinverdimento di Nizza è ridurre le temperature cittadine, contrastando il fenomeno delle isole di calore.

    Il progetto prevede la creazione di 70 nuovi ettari di zone di freschezza entro il 2026, distribuendo alberi e aree verdi nei punti più critici della città. La piantumazione di specie ad alto potere ombreggiante contribuirà a mitigare l’innalzamento delle temperature, che negli ultimi anni ha raggiunto livelli elevati che costituiscono un rischio per la salute e comunque per la qualità della vita, soprattutto nei mesi estivi.

    L’implementazione di suoli permeabili è un altro aspetto individuato: la loro capacità di assorbire l’acqua piovana riduce il ristagno e il calore riflesso dal cemento, abbassando così la temperatura al suolo. A Nizza, l’obiettivo è creare almeno 28 ettari di superfici permeabili entro il 2026, garantendo una riduzione media di temperatura urbana di 2-3°C nelle aree rinaturalizzate.

    Alcuni interventi: polmoni verdi per la città

    Uno degli interventi più significativi è stato il Jardin Saint Jean d’Angély, un nuovo spazio verde nel cuore di un quartiere in trasformazione, che ospita 80 nuovi alberi e 3.200 metri quadrati di suolo permeabile. Il giardino contribuisce a migliorare il microclima locale e offre un’area di relax per i residenti.

    Un altro progetto riguarda la Rue Cassini, una delle arterie più frequentate tra il Porto di Nizza e la Place Garibaldi. Qui sono stati piantati 58 nuovi alberi, riducendo le emissioni di CO₂ di 1,3 tonnellate all’anno, e sono stati creati spazi per pedoni e ciclisti.

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    Il progetto di rue Cassini (c) Ville de Nice

    L’Aménagement du jardin de l’Arménie ha trasformato una zona centrale in un’isola di freschezza con 900 metri quadrati di suolo permeabile e 10.000 metri quadrati di area riqualificata, migliorando il microclima urbano e il benessere dei cittadini.

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    il progetto al Jardin de l’Arménie (c) Ville de Nice

    Infine, il progetto di abbellimento del sito Jeanne d’Arc ha portato alla creazione di un parcheggio sotterraneo e in superficie di un giardino di 2.200 metri quadrati, con 70 nuovi alberi e un’area dedicata al relax e alla socializzazione. Tra l’altro, contribuisce a ridurre di 2,3 chilogrammi le emissioni di CO₂ all’anno.

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    Il parcheggio e l’area di Jeanne d’Arc prima e dopo l’intervento (c) Ville de Nice
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    Educazione alla vegetalizzazione e resilienza

    Il progetto coinvolge direttamente i cittadini, in particolare i più giovani. Con l’iniziativa Mission Top Planète, gli alunni delle scuole sono chiamati a contribuire alla piantumazione degli alberi, promuovendo un senso di responsabilità ambientale. Dal 2020, già 31 cortili scolastici sono stati trasformati in spazi verdi, e l’obiettivo è coinvolgere il 50% delle scuole entro il 2026.

    Oltre a creare nuove aree verdi, Nizza sta lavorando per aumentare la resilienza urbana tramite una gestione sostenibile delle risorse. Attualmente, la città conta 35.000 alberi nei parchi pubblici e altrettanti nelle colline circostanti. L’implementazione della Charte de l’Arbre garantisce che le nuove piantumazioni rispettino i criteri di sostenibilità, privilegiando specie a basso consumo idrico e in grado di catturare grandi quantità di CO₂.

    Negli ultimi dieci anni, sono stati creati anche giardini collettivi e orti urbani, tra cui quindici giardini comunitari e pedagogici, con circa il 70% delle scuole dotate di orti. La spinta verso l’agricoltura urbana migliora il paesaggio e rafforza la coesione delle comunità

    LEGGI ANCHE: A Nizza, bilinguismo a scuola, tra francese e il nissart

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    Direttore di Nos Alpes, giornalista. Ha collaborato in tempi diversi con varie riviste e giornali, da Il Mulino a Limes, da Formiche a Start Magazine.

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