La Grande Odyssée Royal Canin si presenta come una manifestazione sportiva itinerante che unisce competizione, paesaggio e dimensione culturale, una lunga e complessa traversata delle Alpi a bordo di slitte trainate da cani. L’edizione 2026 è in svolgimento tra sabato 10 e giovedì 22 gennaio lungo un tracciato che attraversa Alta Savoia, Savoia e Isère, coinvolgendo stazioni turistiche, vallate e piccoli centri alpini.
La Grande Odyssée
Nata nel 2005, La Grande Odyssée si è affermata come il principale appuntamento europeo per lo sleddog sport a tappe, capace di attrarre ogni anno pubblico, atleti e operatori da numerosi Paesi. La corsa di lunga distanza si suddivide in undici tappe distribuite su tredici giorni, con partenza da Avoriaz (Alta Savoia) e arrivo a Villard-de-Lans (Isère).
I percorsi alternano tratti forestali, altipiani, domini sciabili e valichi di alta quota, imponendo ai mushers una costante capacità di adattamento alle condizioni meteorologiche e del terreno. Alla prova principale si affiancano poi quattro trofei su format più brevi, pensati per bambini, giovani e persone con disabilità che possono prendere parte a versioni adattate della corsa, con distanze ridotte e accompagnamento professionale.
Le prossime tappe
La Grande Odyssée Royal Canin 2026 ha preso il via lo scorso sabato 10 gennaio ad Avoriaz (Alta Savoia) con un suggestivo prologo serale, seguito l’indomani dalla prima tappa tra sino a Montriond. Dopo avere toccato, lunedì 12 gennaio, La Chapelle-d’Abondance, la corsa si è sposta in Savoia tra martedì 13 gennaio e giovedì 15 gennaio sbarcando a Savoie Grand Revard, Le Corbier, La Toussuire e Les Karellis.
Il paesaggio è ancora mutato una volta entrati nella Haute Maurienne con le tappe di Aussois (venerdì 16 gennaio), Bessans e Bonneval-sur-Arc e Val Cenis (oggi, sabato 17 gennaio), Val Cenis e Lac du Mont-Cenis (domani, domenica 18 gennaio). Lunedì 19 gennaio, è prevista l’inedita traversata tra Saint-François-Longchamp e Valmorel-Doucy con il passaggio del Col de la Madeleine a 1.993 metri di quota.
Concluderanno la corsa le ultime tre tappe in Isère, ovverosia Les Sept Laux martedì 20 gennaio, il Col de Porte mercoledì 21 gennaio e alfine Villard-de-Lans, sede anche della cerimonia di chiusura, giovedì 22 gennaio.
I mushers e i loro cani
Oltre 65 mushers provenienti da tutta Europa partecipano all’edizione 2026, accompagnati da circa 600 cani selezionati e allenati per la competizione, circa da nove a dodici per squadra in rotazione quotidiana. Il rapporto tra conduttore e muta costituisce un elemento centrale della disciplina, fatto di coordinamento tecnico e di una relazione di fiducia costruita nel tempo che si fa decisiva nelle situazioni più impegnative.
Inoltre, l’intero evento è accompagnato da una équipe veterinaria composta da una dozzina di professionisti, presenti prima, durante e dopo ogni tappa a tutela della salute degli animali. In un quadro di responsabilità etica e pratica sportiva, ognuno di essi è sottoposto a controlli regolari e può essere temporaneamente escluso dalla competizione in caso di affaticamento o problemi fisici.
LEGGI ANCHE: Il passaggio della Fiamma Olimpica nelle Nostre Alpi









