Creare un repertorio transfrontaliero delle piante spontanee delle Alpi Latine con potenzialità alimentari e ornamentali è il risultato chiave verso cui converge il progetto Interreg Alcotra Francia-Italia “COrALp”. L’iniziativa mette in rete territori e competenze su ambedue i versanti delle Alpi occidentali con l’obiettivo di offrire un quadro di riferimento comune per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale.
Un patrimonio fragile tra Alpi e Mediterraneo
Le Alpi Latine sono una area di straordinaria ricchezza floristica dove elementi alpini e mediterranei convivono generando una vasta biodiversità, un equilibrio tuttavia messo sotto pressione da fattori convergenti. Cambiamenti climatici, abbandono dei pascoli di alta quota, pratiche agricole ad alto impatto, erosione del suolo e degrado ecologico e paesaggistico pongono a dura prova tali ambienti pure ricchissimi.
In un contesto transfrontaliero caratterizzato da forti differenze geografiche, sociali ed economiche, tali dinamiche accentuano le disparità tra aree montane e urbane e rendono necessaria una lettura condivisa delle minacce ambientali. Di qui dunque l’idea, messa sul piatto dal progetto “COrALp”, di dare vita a un repertorio transfrontaliero volto a salvaguardare una realtà botanica poco conosciuta sul territorio, ovverosia le piante spontanee.
Un repertorio per le piante spontanee delle Alpi
Tra le attività principali del progetto rientra appunto la costruzione di un repertorio condiviso delle piante spontanee di interesse, basato sull’integrazione di fonti scientifiche e dati già disponibili. Il lavoro prevede individuazione dei siti di raccolta, campagne di raccolta dei semi con catalogazione e geolocalizzazione, creazione di un database transfrontaliero georeferenziato affiancato da una mappa online.
I semi sono conservati all’interno di una apposita banca e utilizzati per test di vitalità, germinazione, coltivazione e propagazione anche tramite tecniche in vitro così da ridurre la pressione sugli habitat naturali. Inoltre, parte della sperimentazione sarà trasferita in contesti urbani e periurbani tramite la realizzazione di aiuole, orti e installazioni dimostrative ad alta biodiversità e basate su specie autoctone selezionate.
Informazioni tecniche
La cooperazione rafforzata tra Italia e Francia mira a integrare ricerca scientifica e conoscenze tradizionali legate agli usi delle piante spontanee, riconoscendo il valore storico e culturale del rapporto tra comunità locali e risorse vegetali. Inoltre, alle attività summenzionate sarà affiancato un percorso di formazione e divulgazione attraverso corsi sul riconoscimento delle specie e sulla raccolta sostenibile e iniziative educative su normative e specie esotiche invasive.
Coordinato dall’Università degli Studi di Torino, “COrALp” vede in qualità di partner il CREA, l’agenzia di sviluppo del territorio LAMORO, l’Université Grenoble Alpes e l’ente ORME ETS dedicato agli orti metropolitani torinesi. Esso dispone di risorse complessive pari a 1,5 milioni di euro circa sino al 2028, di cui un milione di euro circa all’Italia e 400 mila euro circa alla Francia.
LEGGI ANCHE: Dalla Convenzione delle Alpi un piano per la biodiversità alpina









